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Tre racconti dall'impostazione innovativa e originale che trattano di argomenti spionistici, una novità nel panorama delle pubblicazioni della casa editrice Liber Iter.
La trilogia “Exile Heroes”, ultima pubblicazione del 2010 per la casa editrice Liber Iter, rappresenta un modo per festeggiare un anno ricco di novità sia per iniziative che per varietà di generi pubblicati.
Niente di meglio si prestava per concludere l'anno se non questo lavoro del poliedrico Francesco Maggiore che oltre ad occuparsi di storia, cinema, sceneggiatura e poesia, si cimenta ora nella narrativa. Proprio per la sua capacità di cambiare genere e tipologia di argomenti il suo lavoro appare oltremodo originale, non solo nei contenuti, ma soprattutto nella forma.
Si tratta infatti di racconti, che presentano però dialoghi impostati come un testo teatrale e soprattutto tutti trattati al tempo presente, dando l'idea di poter assistere fisicamente ai fatti, così come se si fosse presenti. Ognuno poi può immaginarsi protagonista oppure spettatore a teatro piuttosto che al cinema, ma di fatto è stravolta la figura del lettore.
Questi racconti nascono nel 2004, ma hanno la loro conclusione a fine 2009, l'ambientazione è in un prossimo futuro. Quanto trattato è frutto della fantasia dell'autore e del suo desiderio di pensare che, in questi tempi in cui a muovere la vita c'è solo l'interesse e la noia, ci possa essere ancora qualcuno che porta avanti ideali alti in nome della propria coscienza. I mercenari di cui si parla in queste storie non combattono per denaro, ma forse per una morale più alta: la propria coscienza. Sono conosciuti come “Exile Heroes”, perché a prescindere dal legame con i loro governi e la loro intelligence, si fanno guidare dalla razionalità dell’anima e non dal profitto.
Il primo racconto è ambientato a Rio De Janeiro e il protagonista è un certo Franky Maior, agente dell’Ixtas (frange parallela dell’Aisi italiano), dovrà evitare con il suo gruppo una catastrofica distruzione della metropoli.
Nella seconda parte, Elias Rothberg, agente del Mossad e amico di Franky, fa ritorno a New York (Brighton Beach), per stanare un terrorista siriano protetto dalla mafia russa. Mentre nell’ultimo episodio ritroveremo Franky, autoesiliatosi a Mumbai, impegnato sotto copertura nella caccia di uno dei capi di Al Qaeda.
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