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Il nuovo fumetto del noto autore di Rat-Man è in edicola e nelle fumetterie in formato widescreen tridimensionale
L’ultima edizione di Lucca Comics & Games, la più importante rassegna italiana dedicata ai fumetti, ai giochi ed alla fantasia in tutte le sue forme, ha ospitato Leo Ortolani che per l’occasione ha presentato in anteprima il primo numero di Avarat, lo speciale 3D, parodia del film campione di incassi Avatar di James Cameron.
Andato rapidamente esaurito alla kermesse lucchese, Avarat è ora acquistabile ad un prezzo di euro 6,00 nelle edicole e nelle fumetterie, incelofanato con annessi occhialini speciali, 48 pagine in formato orizzontale widescreen – grande schermo – come quello utilizzato per l’edizione speciale di 299+1, altra famosa parodia dello stesso autore tratta da 300 di Frank Miller, presentato sempre a Lucca lo scorso anno.
La novità di questo nuovo fumetto è quindi la tridimensionalità che l’autore, come lui stesso scrive, adora in quanto fan di Pamela Anderson. Avarat è realizzato con la tecnica 3D, una D per “demenziale, una D per “distruzione”, la terza. “Fate un po’ voi….”, come recita lo slogan sul Rat-Man Collection di novembre. Leo Ortolani ci racconta il “dietro le quinte” del suo lavoro, del suo personale parere che Avatar, come storia, verrà presto dimenticato e che per questo, nonostante fosse …’messo a rana morta’ dalla mole di lavoro con Rat-Man… si è buttato a capo fitto in questa nuova fatica, per coglierne l’attimo.
La storia, suddivisa in due albi (il prossimo uscirà dicembre) racconta le vicende di Rat Man nella terra di Pandora, abitato da un popolo in stretto legame con la natura che lo circonda. Tra una gag e l’altra, Avarat procede con ritmo serrato e, di pagina in pagina, ci si ritrova improvvisamente alla fine dell’albo, soddisfatti. La prima parte di Avarat ci è piaciuta, la storia scorre e non mancano le, come al solito. esilaranti battute del Leo.
Il 3D è avvincente e sicuramente originale anche se personalmente mi mancano i colori di Lorenzo Ortolani che sono semplicemente spettacolari e sgargianti.
Sicuramente questa ultima fatica di Leo Ortolani deve essere premiata anche per la quantità di lavoro che ha comportato e per i problemi che ha dato nella sua realizzazione. Non ci resta quindi che attendere l’atto finale di questo unico ed irripetibile fumetto.
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