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Il nuovo libro de L’Asino d’oro edizioni in uscita il 7 ottobre 2011.
In 150 pagine, per la prima volta in modo semplice, le risposte alle questioni sensibili sollevate dai progressi della scienza negli ultimi trenta anni, raccontati dalla sociologa Marina Mengarelli prefazione e postfazione di Carlo Flamigni.
La bioetica per tutti, spiegata in modo semplice e concreto, in 150 pagine rivolte al cittadino della strada. E’ questo l’intento con il quale Marina Mengarelli, sociologa impegnata da anni con Carlo Flamigni nella battaglia per la conoscenza e l’informazione su temi e diritti sensibili, nel segno della laicità, ha scritto “A che serve la bioetica?” (pag.146, 12 Euro), agile pamphlet divulgativo in uscita venerdì 7 ottobre 2011 per L’Asino d’oro edizioni, e i cui proventi verranno interamente devoluti dall’autrice all’Associazione Luca Coscioni.
“Dopo tanti anni è ormai tempo che la bioetica esca dalle stanze chiuse dei dibattiti colti; è tempo per la bioetica da supermercato e da bar… È tempo che le persone siano consapevoli dei propri diritti, è tempo di conoscenza: i quattro referendum di giugno 2011, anche se riguardano tematiche diverse, lo hanno dimostrato”, spiega l’autrice nella presentazione.
Quando inizia la vita “personale”; la fine della vita e il testamento biologico; l’eutanasia; l’aborto; la fecondazione assistita; la ricerca sulle cellule staminali; il diritto alla salute; e poi, il rapporto tra politica e bioetica, il Comitato Nazionale di Bioetica, la laicità, i modelli di cura, le vicende della Legge 40, prima e dopo l’intervento della magistratura.
Gli argomenti che “questa disciplina recente tocca, coinvolgono alcuni dei nostri diritti di cittadinanza più significativi: libertà, uguaglianza, salute, conoscenza”, afferma Marina Mengarelli, che inizia il libro affrontando subito la questione della procreazione medicalmente assistita, fissandone il punto della situazione in Italia. Corredato da un’utile appendice di letture consigliate, per chi voglia saperne di più, e dal testo del Manifesto di Bioetica Laica, “A che serve la bioetica?” propone una sintesi delle “riflessioni e discussioni su come affrontare problemi nuovi di dimensione morale o etica posti negli ultimi trenta anni dagli sviluppi delle scienze della vita e della salute”.
Di “Ricerca scientifica sotto attacco” scrive nella postfazione al libro, Carlo Flamigni, ginecologo di fama mondiale, membro dal 1990 del Comitato Nazionale di Bioetica, che nella prefazione traccia in forma di racconto un affresco attuale delle teorie e delle ipotesi filosofiche e biologiche sull’inizio della vita umana (“Il giudice e la verità: apologo sulla laicità”).
“Se dal paternalismo medico siamo usciti fuori attraverso l’autodeterminazione, per la stessa strada sarà meglio uscire anche dal paternalismo bioetico, così diffuso nel nostro paese. Affidarsi solo agli esperti potrebbe non essere una buona idea”, conclude Marina Mengarelli, convinta della urgenza di un cammino “verso il rafforzamento dell’autonomia dei soggetti e verso l’apertura di spazi di libertà di scelta per ciascuno di noi”.
www.lasinodoroedizioni.it
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