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Quando la critica diventa eccessiva e dimentica di usare l'equilibrio per una trovata pubblicitaria
I Mondiali di calcio si sono conclusi da qualche settimana e polemiche di ogni genere hanno imperversato su tutte le reti Tv, giornali ed ogni altro mezzo di comunicazione. I toni sono stati alti, forse proporzionati alla delusione del popolo calcistico, ma credo che si sia andato anche oltre e orde di giornalisti sportivi le hanno alimentato, probabilmente per fare audience.
Io non sono un appassionato di calcio e questo non mi entusiasma neanche quando è in gioco la nazionale, come lo è stato per questi ultimi mondiali svoltosi in Sud Africa, ma non posso fare a meno di sentire un moto di indignazione quando sento, mio malgrado, che oltre a tutte le discussioni, più o meno civili, si sia messa in onda una pubblicità di una suoneria per cellulare, addirittura su un canale nazionale, anche se non si tratta di Tv pubblica.
Indubbiamente gli Azzurri hanno rimediato una figuraccia, come d'altra parte è stato, senza reticenze, ammesso dallo stesso allenatore, che senza mezzi termini ha preso su di se tutta la responsabilità dell'insuccesso, ma questo non basta per giustificare il sarcasmo esagerato e molto di cattivo gusto che ha fatto e continua a fare il giro della rete.
Addirittura, come dicevo, se ne è fatto oggetto di una trovata pubblicitaria che al grido di “Vergogna, vergogna ci hai fatto umiliare”, mette in rima delle verie e proprie ingiurie. Questo è troppo perchè siamo al limite dell'accettabile e , credo, che ci siano i termini per essere censurabile dal codice penale.
Nelle note si legge che il servizio è riservato ai maggiorenni, ma questo non impedisce che vi sia un veloce ed incontrollata diffusione dell’inno su molti telefoni cellulari, appartenenti ad utenti di ogni età. Il testo è molto di più di quello che si può sentire nei cori da stadio, le parole del coro recitano: “Con quello li che allena/gli azzurri han fatto pena/tu hai scelto dei bidoni/scartando dei campioni. Hai tolto Balotelli/hai tolto anche Cassano/adesso vai a nasconderti/ma ricaccia prima il grano. Vergogna, vergogna ci hai fatto umiliare/ e privi di grinta li hai fatti giocare”
La goliardia dovrebbe essere sportivamente accettata, ma a mio parere e troppa e non sò che effetto può fare sull'interessato, anche se non mi risulta abbia avuto delle reazioni perchè Marcello Lippi, come ha dimostrato abbondandemente dalla sera della sconfitta in poi, è stato capace di uscire a testa alta anche da perdente. Si vince, si perde, si può anche sbagliare tattiche e strategie però nessuno dovrebbe andare oltre quello che è la decenza ed il rispetto della dignità della persona.
La cosa, nonostante le comprensibili delusioni degli sportivi italiani, che a ragione possono fare delle critiche e magari far cadere dalle stelle alle stalle un personaggio la reputo esageratamente fuori luogo specie se si considera che non si tratta dei soliti video, montati e mandati in rete da privati, ma si tratta invece di una Tv, che sia pure privata, che ha assunto il ruolo di mettere alla gogna mediatica non un personaggio, ma una persona.
L'esercito di internauti come degli squali affamati divorano tutto dimenticando la moderazione e l’equilibrio. Si, perchè in questa come in altre vicende la moderazione e l'equilibrio non guasterebbe affatto.
Solo attraverso queste virtù è possibile ponderare e bilanciare i valori contrastanti, tutti i pro ed i contro, diversamente rimane solo critica distruttiva che non costruisce nulla, ma banalizza i sentimenti ed il rispetto della persona come se fosse cosa di poco conto, solo per saziare gli insani appetiti di un popolo, che non può essere considerata tutta l’opinione pubblica, perchè ritengo che questa sia formata anche da persone che la pensano come me.
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