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"Libera la tua vita e quella altrui".
“Siamo tutti vittime e carnefici, tanto prima o poi gli altri siamo noi” cantava Umberto Tozzi nel 1991, mettendo in musica una personale raffigurazione metaforica della società nel 1991. Sono passati 20 anni, e – indipendentemente dall’estrazione sociale e dall’appartenenza etnica – continuiamo ad essere vittime e carnefici.
I dati della ricerca condotta dall’Osservatorio Nazionale sullo Stalking non sono rassicuranti per le evoluzioni future del fenomeno degli atti persecutori: si stima che un italiano su cinque sia stato vittima di molestie insistenti e questa manifestazione-sintomo di una società improntata ad una crescente insicurezza non sembra dare segni di arresto. L’80% delle vittime sono donne, mentre per quanto riguarda gli uomini, le richieste d’aiuto sono cresciute dal 10 al 25% negli ultimi anni.
Lo Stalking è un fenomeno trasversale e può colpire chiunque: secondo Massimo Lattanzi, psicoterapeuta e coordinatore dell’O.N.S., non esiste infatti un profilo della vittima e del persecutore; l’unico tratto peculiare rintracciabile nella totalità dei presunti autori è la tendenza alla manipolazione e la difficoltà ad accettare ed elaborare un abbandono. L’Osservatorio sullo Stalking è nato nel 2002 e conta sette sportelli già attivi sul territorio nazionale (Milano, Varese, Genova, Pescara, Roma, Vibo Valentia, Cagliari) che offrono consulenza psicologica e legale gratuita e una valutazione del rischio personalizzata per ogni caso. Da molti anni questa associazione, il cui slogan è “libera la tua vita e quella altrui”, insiste sull’impellente necessità di lavorare sulla prevenzione del fenomeno: a questo scopo, i volontari dell’O.N.S. promuovono corsi di formazione, incontri con le scuole e convegni itineranti in tutto il territorio nazionale.
La Settimana della prevenzione sullo Stalking e la Campagna di sensibilizzazione sulla violenza psicologica che si sono svolte nei mesi di febbraio e aprile hanno previsto attività di promozione, informazione, aggiornamento e sensibilizzazione che hanno portato a risultati interessanti: sono state aggiornate circa 350 persone tra psicologi, avvocati, medici, appartenenti alla forze dell’ordine, professori e genitori e sensibilizzati 1450 studenti delle scuole medie e superiori nelle quali sono anche emersi 25 casi di Stalking presi in carico dai volontari dell’O.N.S. I contatti ricevuti per e-mail e via Skype sono stati circa 530. Dato fondamentale di queste settimane è stata la massiccia partecipazione e richiesta di aiuto ai convegni e seminari di molte presunte vittime e presunti autori: sono stati 85 i colloqui offerti alle presunte vittime (più 3 di coppia e uno famigliare) e 5 le consulenze dedicate ai presunti autori.
Nel calendario dell’associazione è prevista una campagna nazionale di sensibilizzazione orientata specificamente agli stalker che si svolgerà dall’11 al 18 maggio 2011 nelle città di Firenze, Milano, Torino, Genova e Cagliari e prevederà la presentazione del manuale “Rifiuto Tossico” (Massimo Lattanzi – AIPC Editore) e del cortometraggio “Amore Buio” di Massimo Terranova: l’obiettivo di questo interessante progetto è quello di segnalare a tutte le persone che si trovano a mettere in pratica agiti persecutori la possibilità di uscire dalla condizione di persecutore grazie ad una presa di coscienza del problema e ad un supporto psicologico specializzato offerto dagli specialisti del Centro Presunti Autori coordinato dagli psicologi dell’associazione.
L’escalation di violenza che ha portato nell’anno appena trascorso a contare numerosi omicidi a seguito di Stalking ha reso infatti evidente il fatto che la coercizione non sia sufficiente da sola a contenere gli atti persecutori; la prevenzione e un percorso di risocializzazione sono gli unici strumenti realmente in grado di diminuire l’incidenza dello Stalking. Il percorso di risocializzazione è orientato a «favorire la consapevolezza che determinate azioni arrecano danno e paura e, quindi, nell'assunzione di responsabilità di queste azioni. Lavoriamo su questo rimosso di profondo dolore e rabbia radicato da anni» (Massimo Lattanzi).
Spesso, infatti, eventi traumatici di matrice “abbandonica” (lutti, separazioni famigliari) relativi all’infanzia del presunto autore tornano come uno tsunami emotivo a procurare un’intensa sofferenza ad ogni tipo di distacco, il quale porta inevitabilmente a mettere in pratica atti persecutori al fine di eludere la possibilità di essere (ri-)abbandonati. Nel 40% dei casi, coloro che si sono rivolti al Centro Presunti Autori hanno raggiunto ottimi risultati, arrivando al completo contenimento degli atti persecutori, mentre nel 25% si assiste ad una diminuzione drastica del fenomeno. Nel 30% dei casi i risultati sono meno incoraggianti e lo stalker continua a perseguitare la vittima.
E la violenza psicologica (gaslighting)? Il disegno di legge che verrà proposto dall’O.N.S è volto a contrastare il fenomeno della violenza psicologica, specialmente in ambito familiare, ove non di rado si assiste a una forma di molestia subdola e continuativa in cui la vittima viene manipolata al punto di dubitare della propria sanità mentale. Spesso questo tipo di violenza non è ravvisabile neanche dalla vittima stessa, la quale si trova consapevolmente ad essere manovrata dai propri congiunti, diventando di fatto inconsapevolmente complice di un processo che mira a distruggere la propria individualità. La presentazione del Centro Presunti Autori avverrà nelle date e nei luoghi seguenti:
11 maggio 2011 Firenze Centro Uomini Maltrattanti Via Enrico Il Navigatore, 17 Ore 10/13 11 maggio 2011 Milano Spazio Melatempo Via Tenca, 7 Ore 17/19 12 maggio 2011 Torino Istituto Avogadro C.so San Maurizio, 8 Ore 10/13 12 maggio 2011 Genova Università degli Studi Via Balbi, 4 Ore 16/18 18 maggio 2011 Cagliari Sala Ex Cappella Via Ciusa, 21 Ore 17/19
Sono previste altre date da definire fino al 27 maggio
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