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Un road-show per celebrare i 150 anni delle Camere di commercio.
Sono partite da Reggio Emilia, città del Tricolore, le celebrazioni promosse da Unioncamere in occasione del 150° dalla fondazione delle prime Camere di Commercio italiane nello Stato Unitario e, contestualmente, si riaprono i termini per le iscrizioni al Registro delle imprese storiche. Il 6 luglio 1862, il Parlamento italiano promulgava la prima legge istitutiva degli enti camerali a poco più di un anno dalla proclamazione dell’Unità, dando il via, con questo provvedimento, alla costruzione dell’architettura istituzionale e della rete diffusa sul territorio. Per ricordare questo evento, Unioncamere promuove una serie di incontri sul territorio e chiama all’appello le imprese ultracentenarie ancora in attività.
Il programma delle celebrazioni ha per obiettivo la diffusione di una maggiore conoscenza non solo delle origini storiche e delle radici culturali delle Camere di commercio, ma anche e soprattutto del ruolo che oggi svolgono a supporto delle imprese e delle economie locali. Dopo l’appuntamento inaugurale di Reggio Emilia, l’iniziativa proseguirà nei prossimi mesi con un road-show che toccherà altre città, con la partecipazione delle rappresentanze istituzionali e sociali locali che maggiormente dialogano con il sistema camerale. Il ciclo delle celebrazioni si concluderà il 6 luglio prossimo a Roma, in occasione dell’Assise degli amministratori delle Camere di commercio.
Al centro del road-show ci saranno soprattutto le imprese, a partire da quelle che da 150 anni figurano ininterrottamente nei registri camerali e che ancora oggi sono operative e tramettono alle nuove generazioni il proprio patrimonio di esperienze nel “fare impresa”.
Per valorizzare questa preziosa eredità imprenditoriale, nel 2010 Unioncamere ha istituito il Registro delle imprese storiche, cui risultano già iscritte circa 1.800 aziende ultracentenarie selezionate da 66 Camere di commercio. Da oggi, il Registro riapre i battenti per raccogliere le candidature di altre imprese con pedigree ultracentenario.
Potranno candidarsi all’iscrizione al Registro delle imprese storiche - e ottenere così anche il logo appositamente predisposto da Unioncamere - tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualsiasi settore economico, iscritte nel Registro delle imprese e ancora attive, con esercizio ininterrotto dell’attività nell’ambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni. Tale requisito temporale deve essere maturato al 31 dicembre del 2011. Le candidature dovranno pervenire alla Camera di commercio di competenza entro il 23 marzo prossimo (l’elenco e tutti i riferimenti sono disponibili su www.camcom.gov.it). Le domande, che vanno redatte sui moduli predisposti dalle singole Camere, disponibili anche attraverso i siti web istituzionali, dovranno essere corredate da:
1. una breve relazione sulla vita dell’azienda dalla costituzione ad oggi, dalla quale si evinca, in particolare, la continuità storica dell’impresa; 2. copia della documentazione storica utile a dimostrare la data di avvio dell'attività o della costituzione, qualora queste non coincidano con quelle risultanti dalla visura camerale; 3. eventuale copia di pubblicazioni e/o documentazione storica, sulle origini e sulla storia dell’impresa.
Tutti i materiali possono essere messi a disposizione anche in formato elettronico.
Sarà inoltre particolarmente apprezzato per l'eventuale pubblicazione nel Registro delle imprese storiche l'invio preferibilmente già in formato elettronico del logo o marchio attuale dell'impresa, riproduzioni di documenti storici (atti, fotografie d’epoca, disegni o rappresentazioni grafiche di marchi ecc.), corredate di didascalie (data o periodo, descrizione del documento o della fotografia ecc.).
La Camera di Commercio e l'Unioncamere effettueranno verifiche sulle informazioni rese al fine di validarle da punto di vista storico-scientifico.
Un apposito gruppo di lavoro, costituito presso l’Unioncamere, sovrintende alla tenuta e all’aggiornamento del Registro, inserendo nel medesimo le imprese riconosciute come storiche.
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