|
Chiuso nello scorso lungo fine settimana il Samain – Capodanno Celtico, 11^ edizione
Già fin dalla conferenza Stampa l’evento appena concluso si annunciava un successo è così è stato, nonostante il maltempo imperversasse sulla città lombarda.
Nel corso della conferenza stampa è stato anche annunciato che il prossimo anno ci saranno importanti novità, che al momento non è possibile rivelare, e che si riferiscono a recenti scoperte sul territorio milanese.
Inoltre è stato ricordato come la Dracma Padana, moneta battuta dalla zecca milanese, venne mantenuta fino al 1° secolo dopo Cristo. Questo testimonia quanto forte fosse il legame de celti nella cultura lombarda che si tramanda fino ad oggi.
Così sono stati tre giorni di concerti, danze e rievocazioni storiche, che hanno fatto rivivere le antiche origini celtiche nella bella ed inimitabile cornice naturale del Castello Sforzesco (Piazza del Cannone), che come sempre riesce a dare quel tocco in più, che nessun’altra location potrebbe dare.
Di questo bisogna ringraziare l’amministrazione comunale che, nella persona del giovane, ma sagace assessore pro- tempore Alessandro Morelli, alla guida dell’assessorato Turismo, Marketing territoriale e Identità, ha dedicato interesse nel promuovere e sostenere l’evento, insieme ai suoi omologhi delle amministrazioni provinciali e Regionali.
Non sono mancate le rievocazioni storiche provenienti da tutta Europa per ricordare le antiche origini celtiche della città di Milano, ed anche gli stand dedicati all’artigianato e la ristorazione, che rendevano attrattive per tutte le età e si trasformavano in ripari di fortuna per le inclemenze metereologiche, che a tratti diventavano bufera.
L’evento ha avuto un discreto successo e non si è discostato molto dalle presenze dello scorso anno che aveva fatto registrare oltre 100.000 presenze, entrando così di diritto nel panorama internazionale dei grandi eventi dedicati alla cultura celtica, richiamando numerosi visitatori stranieri, riconoscibili dai loro propri idiomi e che si trovavano in città per il lungo ponte. Milanesi ed ospiti stranieri hanno potuto assistere a rappresentazioni di antiche battaglie e scene di vita quotidiana nella zona compresa tra il Castello Sforzesco e il Parco Sempione.
“SAMAIN” – ovvero il CAPODANNO CELTICO era una festività tra le più importante presso i Celti, perchè sanciva la fine e l’inizio dell’anno celtico e il momento in cui si apriva la comunicazione fra il mondo sotterraneo dei morti e quello dei vivi. Le “TRE NOTTI DI SAMAIN” rappresentavano un periodo particolarmente propizio, ideale per iniziare qualsiasi attività, tanto che alcune ricostruzioni storiche fanno risalire la fondazione del nucleo gallico della città di Milano (allora nota come “Medhelanon”) al VI secolo a.C. proprio in corrispondenza di questa festività.
L’evento è stata una buona occasione per proporre un ricco calendario d’iniziative culturali, che hanno coinvolto un pubblico eterogeneo, tra cui laboratori, stage per bambini e adulti su danze e mestieri di un tempo ed esposizioni di artigianato, tutte rigorosamente ad ingresso gratuito. Gli spettacoli di danze irlandesi e musica folk, sono stati particolarmente coinvolgenti e ad esempio la sera di sabato il gruppo musicale dei Kepa Junkera con il suo organetto galiziano, che è iniziato alle 22.30 ha fatto ballare e delirare di emozioni diverse generazioni di pubblico fino oltre la mezzanotte.
La sera della domenica 30 ottobre ha visto l’esibizione dei Cisalpipers che ha regalato le imperdibili melodie dei Lùnasa, per poi concludere, come era giusto che fosse, a tarda notte con le coinvolgenti danze irlandesi dei Gen’s D’Ys.
|
Commenti