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Scritto da Andrea Mascolo
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Venerdì 09 Luglio 2010 21:30 |
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Libri, riviste, quotidiani, Internet, fumetti: la lettura è ovunque. Sfruttiamola.
Si dice sempre che in Italia si parli tanto ma si legga poco.
Effettivamente chiunque oramai viene preso come "opinionista" nei talk show, dal critico d'arte al politico a chiunque abbia l'impressione di avere qualcosa da dire.
Purtroppo la profezia dei "15 minuti di fama" di Andy Warhol si è tristemente avverata.
La carenza di contenuti ha iniziato il suo corso quando si è cominciato a barattare la profondità dei libri con la semplicità della televisione: vi è stata come una resa incondizionata. Spesso ciò è dovuto al fatto che tornando stanchi alla sera a casa, dopo aver lavorato tutto il giorno, si preferisca l'intrattenimento televisivo a quello di un buon vecchio libro, magari rimandato a qualche pagina da leggere prima di addormentarsi. O magari perché finito il periodo universitario ci si giustifica dicendo a sé stessi che ci si è rovinati a sufficienza la vista sui tomi del sapere.
E i giovani non sono da meno, se non vengono educati a dovere: parcheggiati davanti alla televisione o ai videogiochi perdono contenuti chiave preziosi per la loro cultura.
E di male in peggio: se non ci si abitua a leggere con pazienza i libri, non si sarà nemmeno in grado di apprezzare pienamente articoli scritti ad arte su giornali e riviste; ecco infatti spuntare come funghi i piccoli quotidiani gratuiti facilmente rintracciabili alle stazioni della metropolitana, così rapidi nel darci le informazioni quanto scarsi nell'arte dell'approfondimento.
Leggere è fondamentale per la vita di un uomo: leggere di tutto consente di formarsi una propria opinione in merito a innumerevoli questioni, consentendo anche di articolare discorsi e conversazioni che vadano oltre il calciomercato o il tronista di turno.
Soprattutto ora che l'editoria si trova in una grossa crisi rispetto alla competizione con il digitale, le offerte e le campagne di sconti sono praticamente una di seguito all'altra. Entrare in una libreria oggi significa uscire sicuramente con qualcosa in mano. Per non parlare poi delle bancarelle, delle librerie sotterranee, dove con pochi euro si possono acquistare grandi classici della letteratura mondiale.
Ultimo ma non per questo meno importante è il ruolo che sta assumendo il libro digitale in questi giorni e nel prossimo futuro: nonostante i restii e gli amanti della carta siano ancora sul chi vive, è indubbio che gli e-reader siano un'ottima soluzione all'annoso problema di dove disporre i libri a casa o come portarli in viaggio.
Non appena i prezzi saranno più accessibili al grande pubblico si potrà pensare ad una rapida escalation di vendite online di libri digitali, dai costi più contenuti e soprattutto più facili da immagazzinare; si pensi solamente alla possibilità degli studenti di scuole medie e licei di poter avere il proprio computer o e-reader con i libri pre-caricati, in modo da essere sempre aggiornato con minimi costi di soldi e di dolori alla schiena.
La lettura in passato è stato un diritto da doversi conquistare: oggi che tutti sono in grado (virtualmente) di poter leggere, è un dovere farlo.
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