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Arte e musica per educare i giovani attraverso il piacere
Il museo non è un istituzione vecchia, antica, che propone lunghi percorsi espositivi in cui le opere si susseguono lente l'una dopo l'altra. Il museo può anche essere un luogo in cui organizzare un evento con buona musica e un interessante e euforico cocktail verde da assaggiare; con questi ingredienti la visione di alcuni capolavori indiscussi dell'arte mondiale diventa meno noiosa e più piacevole.
Tutto questo è l'MTV: Brand New Art manifestazione itinerante in cui musica e arte si uniscono per creare una serata piacevole immersi nel caldo. Ciò che ha spinto l'emittente televisiva a promuovere questa iniziativa è la volontà di realizzare anche in Italia eventi e dj set in luoghi diversi dai club, come già avvenuto con successo a New York, Parigi e Londra.
Per luoghi alternativi si intendono ovviamente anche i musei. MTV ha scelto di collaborare con quelle istituzioni museali che nei loro programmi di offerta al pubblico si sono sempre distinte per essere vicine ai giovani: il Parco d'arte vivente (PAV) di Torino, il Museo d'arte moderna di Rovereto e Trento (MART) di Rovereto e il MAXXI (Museo delle arti del XX secolo) di Roma. L'ultima tappa è stata la Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia. venerdì 16 luglio.
Questi musei propongono ai giovani l'ingresso a prezzi facilitati, un percorso espositivo dinamico e scorrevole, l'allestimento di mostre di artisti contemporanei poco conosciuti in Italia; inoltre organizzano eventi con lo scopo di avvicinare i giovani all'arte, per permettergli di apprezzare le opere che espongono. Uno di questi eventi è appunto l'MTV: Brand New Art.
Lo stretto giardino del Palazzo Venier dei Leoni, mai completato, anni addietro accoglieva Peggy Guggenheim in passeggiata accompagnata dai suoi gatti o da uno dei tanti artisti che gli facevano spesso visita. Venerdì invece tale luogo era la cornice per una folla di giovani italiani e stranieri che si muovevano e si contorcevano al ritmo del dj Jahcoozi. In questo grande melting pot di culture la sola lingua parlata era il divertimento e l'euforia provocata da un liquore fresco chiamato Cocalime, ottenuto grazie al mix di foglie di coca e di lime verde.
La Fondazione Guggenheim quindi era lo spazio ideale per conoscersi, per passare una piacevole serata, ma anche per apprendere e rimanere affascinati. Spinti dal caldo soffocante, molti partecipanti alla serata si sono avvicinati alle sale espositive, regno dell'aria condizionata. Qui si è aperta dinnanzi i loro occhi una mirabile visione: L'impero delle luci di Magritte, la Torre rossa di De Chirico, il Clarinetto di Braque, il Bacio di Ernst, il Poeta di Picasso e poi la sala dedicata a Pollock e i capolavori immortali degli artisti futuristi.
Opere dal valore storico-artistico immenso e inestimabile che educano e affascinano per le forme raffigurate, per i colori utilizzati, per il significato eterno. Chi li vede per la prima volta rimane abbagliato dalla loro potenza visiva; chi li ha già visti si riempie gli occhi di uno stupore vivo. L'istituzione museale che accoglie eventi simili può solo trarre benefici, nuovi visitatori e riuscire a suscitare ancora meraviglia.
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