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Scritto da Deborah Dirani
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Venerdì 22 Aprile 2011 20:38 |
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La vera liberazione di Bologna avvenne due giorni prima.
L’avvocato Angelo Maria Carcano, candidato sindaco della lista civica Nettuno rende noto che ieri, 21 aprile, non ha partecipato alla cerimonia di commemorazione per la liberazione di Bologna perché, non ritiene che quella sia la giusta data dell’evento. “Bologna non è stata liberata il 21 aprile dagli americani che quel giorno si limitarono ad una bella sfilata di mezzi militari per le vie di una città in cui non c’era più nemmeno un tedesco.
Bologna fu liberata due giorni prima, il 19, dai partigiani e dai soldati polacchi che la riconquistarono col ferro col fuoco e col sangue. La storia è questa. Il 21 aprile fu una parata in onore degli americani - come avvenne a Roma e in tante altre città d’Italia dove dovevano apparire solo gli alleati come nostri liberatori – ed ai partigiani e ai Polacchi non fu riconosciuto il vero merito”.
Profondo amante e conoscitore della storia d’Italia, Carcano aggiunge: “Che a Bologna non ci fosse più nemmeno un tedesco da due giorni è testimoniato dall’accordo con l’esercito americano, che siglò a Ginevra il generale tedesco delle SS Karl Friedrich Otto Wolff, comandante in capo della Wermacht in Italia, in base al quale ai tedeschi fu concesso di ritirarsi pacificamente dall’Italia, accordo stipulato a completa insaputa del Comitato di Liberazione Nazionale, che fu costretto solo a prenderne atto. Mussolini infatti fu arrestato a bordo di un camion tedesco che stava rientrando in Germania”.
“Ecco quindi che il 21 aprile fu solo il giorno della gloria degli americani e non di tutti quei partigiani che lottarono e morirono per la liberazione di Bologna dall’oppressione nazifascista”.
L’avvocato Carcano sarà invece presente alle celebrazioni del 25 aprile, quale festa nazionale deputata alla commemorazione e al ricordo di un evento di portata nazionale che accomuna tutti gli italiani, di qualsiasi fede politica e che deve rappresentare per i giovani un momento di riflessione e di gratitudine per la grande libertà che oggi caratterizza il nostro Paese.
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