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Il 30 settembre 2010 ha aperto nel capoluogo della Marca la libreria Feltrinelli diffondendo nella città l'idea del sapere e della cultura
Lo slogan impresso sul cartoncino rosso scritto con quell'inconfondibile font recitava: “ A Treviso si apre una nuova finestra sul mondo”. Girandolo una F, quella F creata da Noorda e Gregoretti nel 1954 posta in diagonale, era sistemata esattamente al centro. Poi c'era una data: 30 settembre 2010.
Gli abitanti di Treviso capirono subito quale evento stava per accadere:. a giorni avrebbe aperto la libreria Feltrinelli. Dopo anni di tentativi, concessioni affidate e poi tolte, lotte comunali, proposte urbanistiche, statistiche, riflessioni, la Feltrinelli è finalmente sbarcata nella terra della Lega, con il suo rosso accesso che contrasta il verde istituzionale dei numerosi alberi che svettano per le strade.
Oggi la libreria ha circa tre settimane di vita e una cosa è certa: ora il popolo della Marca legge di più. Non a causa di un incantesimo, ma perché ha ricevuto il giusto stimolo da un gruppo editoriale che fabbrica cultura da circa 60 anni.
Gli strumenti utilizzati da Feltrinelli per avvicinare il popolo alla lettura sono diversi; innanzitutto la proposta. Questa libreria, come tutte le altre del gruppo presenti in Italia, si caratterizza per una offerta di libri, DVD e cd che non si concentra solo sulle novità letterarie o di saggistica, ma sottopone al pubblico testi più ricercati, storici, antichi.
Da Feltrinelli, infatti, il lettore può trovare accanto all'ultimo Ken Follett o al Premio Strega 2010, i quaderni dell'architettura di Palladio, i saggi di economia di Keynes fino alle apocalissi agnostiche edite da Adelphi. I diversi settori, inoltre, in cui è strutturato il negozio soddisfano tutte le esigenze
Dall'attualità, alla politica, alla storia, ai testi antropologici o di critica letteraria, fino ai libri sull'esoterismo di Kryon o ai saggi di fisica di Feynman; i testi di diritto si affiancano ai quiz per i concorsi e l'offerta di vocabolari e guide turistiche è soddisfacente ed esaustiva.
Questo perché l'idea che fu prima di Giangiacomo e poi degli attuali dirigenti è che la cultura deve circolare, il sapere non deve trovare impedimenti nella sua diffusione. Tutti, o quasi, i libri sono disponibili affinché il sapere in essi contenuto entri nelle menti delle persone.
L'altro elemento che ha stimolato i trevigiani alla lettura è l'ambiente e l'atmosfera che si respira nella libreria. Lo spazio è organizzato con sapienza, è luminoso e lucente; la visione dall'interno è sul Duomo di stile canoviano, mentre delle comode poltrone e un ampio tavolo aspettano di accogliere i clienti desiderosi di appoggiarsi per leggere qualche passo di un libro, scelto tra i circa 35.00 proposti. Nel caso in cui ancora qualche dubbio alberghi nelle loro menti il personale competente e sempre disponibile è pronto a fugare qualsiasi dubbio.
Insomma c'è chi potrebbe pensare che la Feltrinelli di Treviso sia un paradiso in terra per i lettori e che non abbia difetti. Le imperfezioni ci sono come ad esempio lo spazio a volte esiguo entro cui incastrare i vari volumi, ma ciò non costituisce assolutamente un impedimento per chi desidera accrescere il proprio sapere.
Altre frecce sono a disposizione dell'arco della cultura Feltrinelli. Incontri, presentazioni, simposi, sia per adulti che per bambini, sono organizzati quasi settimanalmente, con personalità della cultura internazionale da Fulvio Ervas a Joe R. Lansdale. Il presupposto è che il lettore deve essere incuriosito, attratto, “viziato” alla conoscenza e al sapere.
Per tutti questi motivi aprendo a Treviso, la Feltrinelli ha avuto un merito importante: ha elevato la cultura trevigiana da un ambito underground, a un livello superiore in cui può diffondersi e circolare liberamente.
Una nuova finestra sul mondo della cultura si è aperta a Treviso. La Feltrinelli ha dato la giusta scossa intellettuale a una città troppe volte assopita e anestetizzata.
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