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Nasce il Governo Monti, diciassette ministeri, sette professori, tre donne e nessun politico.
Figlio di una crisi in atto, il nuovo Governo si adatta subito dalle prime ore di vita, tagliati 6 ministeri, il precedente ne aveva avuto 23. Con un'età media sui 63 anni, la squadra di Mario Monti annovera tra le fila professori, dottori, avvocati, un giurista, un prefetto, un ammiraglio, un ambasciatore e anche un banchiere.
Una squadra composta esclusivamente da tecnici e di grande esperienza, Mario Monti oltre al ruolo di Presidente del Consiglio avrà la delega all'Economia, Antonio Catricalà Presidente dell'Antitrust, nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, all'Interno Anna Maria Cancellieri, agli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, alla Giustizia Paola Severino, al Lavoro e Politiche Sociali Elsa Fornero, allo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, all'Università e Istruzione Francesco Profumo, alla Cultura Lorenzo Ornaghi, alla Salute Renato Balduzzi, all'Agricoltura Mario Catania, all'Ambiente Corrado Clini e non ultimo d'importanza, alla Difesa l'Ammiraglio Giampaolo di Paola. Ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi, Delega agli Affari Europei, Fabrizio Barca, Coesione Territoriale, Piero Giarda, Rapporti con il Parlamento, Andrea Riccardi, Cooperazione Internazionale e Integrazione Piero Gnudi, Turismo e Sport.
Gli auguri più sinceri del nostro Giornale vanno all'intera nuova formazione di Governo, per un buon operato e un ottima riuscita dei traguardi prefissati, di seguito riportiamo alcuni dei tanti messaggi, giunti in redazione .
GLI INDUSTRIALI DALL’EMILIA-ROMAGNA: È NECESSARIO UN FORTE SOSTEGNO DI TUTTI ALL’IMPEGNO DEL GOVERNO MONTI PER IL RILANCIO DEL PAESE “Un’ampia e convinta fiducia al Governo Monti rappresenta innanzitutto un atto di grande fiducia verso le capacità e la volontà del nostro Paese di uscire dalla difficile fase che sta attraversando. Gli industriali della nostra regione – dichiara il Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Gaetano Maccaferri insieme ai Presidenti delle Associazioni Industriali provinciali – esprimono, in sintonia con la posizione espressa dalla Presidente Marcegaglia, un forte sostegno alla decisione del Capo dello Stato, che chiama alla responsabilità collettiva le Istituzioni, le forze sociali e tutti i cittadini.
In particolare alle forze politiche è richiesto di abbandonare egoismi di parte e calcoli di breve periodo, e di pensare al futuro della Nazione e al bene comune. Sappiamo bene – continua il Presidente Maccaferri – che la situazione dell’Italia non è l’unica nel quadro europeo, e che gli attacchi speculativi concentrici che colpiscono alcuni Paesi dell’Europa mettono in discussione la solidità dell’euro. Sappiamo però anche che l’Italia presenta, pur con alcuni importanti punti di debolezza, fondamentali solidi ed una economia reale forte e competitiva. Ciò accresce la necessità di uno sforzo straordinario per ridare all’Italia la credibilità e le prospettive che merita, anche per la responsabilità che le compete quale Paese fondatore della moneta comune. Gli industriali dell’Emilia-Romagna affrontano questa situazione di emergenza con la volontà di sostenere gli sforzi del nuovo Governo per far uscire l’Italia da questa fase così delicata. Ritengono inoltre che sia necessario e urgente mettere a disposizione dei cittadini e delle imprese riforme strutturali che diano prospettive di una nuova e duratura fase di crescita a tutti, ed in particolare alle giovani generazioni. Tutto ciò – conclude il Presidente Maccaferri insieme ai colleghi Presidenti delle Associazioni Industriali dell’Emilia-Romagna – andrà impostato e realizzato con razionalità, equilibrio e determinazione. Gli industriali si sentono come sempre al servizio del Paese”.
IL SINDACO DI GIORGI SALUTA IL MINISTRO CLINI: “BUON LAVORO AD UN GRANDE TECNICO NATO A LATINA”
“Mi auguro e sono convinto che con la nomina di Corrado Clini a Ministro dell’Ambiente sia stata scelta la persona giusta con le necessarie competenze. Naturalmente non posso che esprimere soddisfazione, unita ad un giustificato orgoglio, per la scelta del Presidente del Consiglio Mario Monti, caduta su un Ministro come Corrado Clini che è nato a Latina”. E’ il commento del sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, alla notizia che Corrado Clini, nato a Latina 64 anni fa e grande esperto in materia ambientale essendo stato fino a questa mattina Direttore generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia del Ministero dell’Ambiente, dove ha assunto ruoli dirigenziali fin dal 1990, sia stato chiamato a far parte della neonata squadra di governo.
“Al neo Ministro rivolgo il saluto e l’augurio di buon lavoro a nome personale e dell’intera città di Latina, nella certezza che il dott. Clini saprà svolgere il proprio ruolo con grande professionalità, passione e competenza, nel supremo interesse dei cittadini, fornendo un fondamentale contributo per risollevare le sorti del nostro Paese. Sono convinto – afferma il sindaco Di Giorgi – che il Ministro Clini saprà mettere tutta la sua esperienza al servizio dell’Italia. Provvederò quanto prima ad invitarlo in via ufficiale per rendere visita a Latina, la sua città natale che, sono convinto, seguirà lo svolgimento del suo incarico con grande interesse e passione”.
Scaletti: “Auguri di buon lavoro ai neo ministri a cultura e turismo”
FIRENZE – “Al nuovo ministro dei Beni Culturali, professor Lorenzo Ornaghi, e al nuovo ministro del Turismo, dottor Piero Gnudi, vanno i miei più sinceri auguri di buon lavoro – afferma l’assessore regionale alla cultura e al turismo Cristina Scaletti -. In questi due settori, cruciali per l’Italia, il rapporto tra Stato e Regioni è fondamentale, e siamo certi che questa collaborazione sarà più che mai proficua. In particolare, sul fronte della cultura auspico che si possa rilanciare una modalita’ di condivisione delle priorita’ di azione e investimento gia’ sperimentata con il protocollo tra ministero dei Beni Culturali, Regione Toscana e Fondazioni bancarie”.
“Gli operatori culturali devono poter contare sul supporto convinto dello Stato e della Regione affinché li riconosca come un elemento portante e distintivo del nostro Paese, sotto il profilo culturale, sociale ed anche economico – aggiunge l’assessore Scaletti -. Per quanto riguarda il turismo, auspico che si possa fare un passo in avanti nella promozione del sistema turistico nazionale attraverso un rapporto sinergico e di valorizzazione delle competenze e delle caratteristiche delle Regioni che ne costituiscono la ricchezza. La Regione Toscana si adoperera’ in tutte le sedi per raggiungere questi risultati e con questo spirito, ripeto, auguro buon lavoro ai ministri appena nominati”.
Governo Monti: l’opinione di Confconsumatori
Parma 16 novembre 2011 - “Siamo felici per il riconoscimento attribuito al dottor Corrado Passera, da oggi Ministro della Repubblica. Si tratta di una persona che ha dimostrato, negli anni, di avere capito e spesso condiviso le ragioni degli utenti e dei risparmiatori, nonché di avere posto in atto ristrutturazioni e innovazioni utili sia allo sviluppo e al consolidamento delle imprese che ha guidato, da Poste Italiane a Intesa San Paolo, sia ai cittadini italiani”, afferma Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori in margine al varo del Governo guidato dal Sen. prof. Mario Monti.
“Abbiamo accolto con favore anche la nomina a Segretario del Consiglio dei Ministri del prof. Antonio Catricalà che, nel suo ruolo di Autorità Garante della concorrenza e del mercato, ha più volte accolto le ragioni dei consumatori, sanzionando pesantemente le imprese ree di comportamenti commerciali illegittimi, e impedendo così il perpetuarsi degli stessi ”, continua la Presidente Colla.
“I cittadini consumatori sono consapevoli del momento molto difficile che il nostro Paese sta attraversando e sono pronti a partecipare al risanamento e alla modernizzazione dell’Italia, nutrendo fiducia nel Presidente del Consiglio Mario Monti, anche per l’attività svolta come Commissario europeo. Il suo lavoro, in Europa, in molti casi, si è in molti casi è concretizzato in atti di cui, direttamente e indirettamente, hanno beneficiato i cittadini-consumatori. Ci attendiamo, quindi, franchezza, trasparenza ed equità nell’attività del nuovo Governo, cui auguriamo buon lavoro nell’interesse generale”, conclude la Presidente di Confconsumatori Mara Colla.
GOVERNO: MARINI (COLDIRETTI), OTTIMA SCELTA CATANIA. TECNICO ESPERTO
E’ una ottima scelta, un tecnico di grande esperienza che si insedia in un momento particolare per il Paese e per il futuro dell’ agricoltura italiana, in una delicata fase del negoziato di riforma della Politica agricola comune (Pac). E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel fare gli auguri di buon lavoro al nuovo Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania. Investire sul valore del Made in Italy agroalimentare e sul “Marchio Italia”, pressing sul negoziato europeo di riforma della politica agricola, garantire parità di condizioni nella concorrenza lungo la filiera agroalimentare. Sono queste le tre priorità per l’agricoltura italiana che il Governo e il nuovo Ministro delle Politiche Agricole dovranno affrontare”, ha concluso Sergio Marini.
Nomina a Ministro di Annamaria Cancellieri. Stancanelli:“Scelta di alto profilo”
In merito alla nomina del prefetto Annamaria Cancellieri a Ministro dell'Interno, il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha diffuso la seguente nota: Il prefetto Annamaria Cancellieri alla guida del Ministero dell'Interno è garanzia di alto profilo istituzionale, una scelta azzeccata che ci soddisfa pienamente per la preziosa capacità di dialogo che a Catania ben conosciamo e sperimentato sul campo sia come prefetto, ma anche come Commissario Straordinario del Teatro Massimo Bellini incarico per cui la designammo insieme al presidente della Regione per guidare una delicata fase di decantazione.
Senza dimenticare che proprio due anni addietro a Catania ho avuto l'onore di attribuirle la Candelora D'Oro, il massimo riconoscimento cittadino per le alte personalità che si sono distinte nel servizio verso la nostra città. Ho già sentito telefonicamente il Ministro Cancellieri, ormai catanese d'adozione, per esprimerle le congratulazioni mie personali e dell'intera città e abbiamo anche fissato per i prossimi giorni a Catania un incontro istituzionale.
Governo: complimenti al neo-ministro delle Politiche agricole
Mario Catania. Ora subito concertazione. Priorità: posizione autorevole del “sistema Paese” sulla Pac e un nuovo progetto di politica agraria. Il presidente della Cia Giuseppe Politi: ribadiamo la nostra più convinta e fattiva collaborazione. Sarebbe importante riprendere il discorso per una reale Conferenza nazionale che resta un appuntamento fondamentale per il futuro del mondo agricolo. A Bruxelles con un impegno forte e dell’intero esecutivo per tutelare gli interessi degli agricoltori italiani. “Al neo-ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Mario Catania esprimiamo le più vive congratulazioni. Fin da adesso ribadiamo la nostra più convinta e fattiva collaborazione per favorire la crescita dell’agricoltura, che sta attraversando una fase di grave difficoltà, e che si trova ad affrontare le complesse sfide della Pac 2014-2020”. E’ quanto sostenuto dal presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi. “Al nuovo ministro -ha aggiunto Politi- chiediamo una ripresa del confronto con le rappresentanze dell’intero sistema agroalimentare, da anni bruscamente interrotto. Per la Cia la concertazione resta, infatti, un elemento fondamentale per sviluppare scelte condivise che permettano di affrontare i problemi delle imprese e di tutelare gli interessi dei nostri agricoltori”.
“Per la nostra confederazione -ha rimarcato il presidente della Cia- ci sono precise priorità: una posizione autorevole del “sistema Paese” e, quindi, un impegno dell’intero esecutivo nella trattativa Ue sulla riforma Pac post 2013 e un nuovo progetto di politica agraria, che possa essere delineato attraverso una reale Conferenza nazionale, un appuntamento che resta fondamentale. Un progetto per accrescere le capacità concorrenziali delle imprese agricole e delle filiere agroalimentari, per valorizzare e difendere il ‘made in Italy’: per la semplificazione amministrativa, per il ricambio generazionale e l’aggregazione fondiaria”.
“Al nuovo responsabile delle Politiche agricole inviamo, quindi, gli auguri per un proficuo lavoro nell’interesse dei nostri imprenditori agricoli. Siamo certi che il ministro Catania, per la sua consolidata esperienza e per le sue capacità professionali, sarà in grado -ha concluso Politi- di fornire un contributo concreto per far uscire l’agricoltura dall’attuale crisi”.
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