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Costume e Società
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Da Redazione
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Mercoledì 20 Febbraio 2013 17:38 |
La prima web serie italiana targata Publispei e PosteMobile. 12 episodi su Facebook e YouTube con le giovani star dei Cesaroni.
Una serie targata Publispei e pensata esclusivamente per il web. Oggi pomeriggio alle 18.30 sulla pagina Facebook di PosteMobile, www.facebook.com/postemobile, andrà online il primo dei 12 episodi di “Lib”, che vedono protagonisti Micol Olivieri e Niccolò Centioni, giovanissime star dei Cesaroni, in un esperimento mediatico nuovo e ambizioso. Lontana dal linguaggio classico del product placement e da quello della fiction tradizionale, la web serie sperimenta una forma di narrazione nuova e, nei tre minuti in cui si sviluppa ciascun episodio, racconta con ritmi serrati e atmosfere fanta-noir la storia di un amore impossibile tra un terrestre e un’aliena durante una notte quasi sospesa nel tempo in uno sperduto hotel di periferia. Da qui il titolo “Lib” che, oltre a essere formato da alcuni dei caratteri grafici del logo PosteMobile, rappresenta anche l’acronimo di “Leave Impossible Behind”: lascia l’impossibile alle spalle.
La web serie, ideata e sceneggiata da Federico Favot per la regia di Peppe Toia e la produzione di Verdiana Bixio, ha tra gli interpreti altri due giovani attori, Martina Carletti e Andrea Poggioli. Gli episodi andranno on air dal 20 febbraio al 15 marzo e saranno via via caricati anche sul canale YouTube (www.youtube.com/postemobiletube).
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Costume e Società
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Da Redazione
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Lunedì 18 Febbraio 2013 17:18 |
Competenza antica e gestione moderna e attenta all’evoluzione del mercato unite nel recente accordo siglato fra Casa Gheller e Fratelli Rinaldi Importatori per la distribuzione in esclusiva del Prosecco.
Casa Gheller prende il nome da una storica famiglia di viticoltori in Valdobbiadene che producevano con attenzione e competenza vini di particolare qualità. Negli anni Ottanta la famiglia Moretti Polegato – il più importante gruppo vinicolo dell’area del Prosecco – ha rilevato il marchio continuandone la tradizione: Valdobbiadene Prosecco D.O.C.G. e Prosecco D.O.C., spumante e frizzante, che Casa Gheller propone nella tradizionale legatura a spago, omaggio alla consuetudine di legare i tappi del vino leggermente frizzante destinato all’uso quotidiano con uno spago per fissarli e per garantirne la tenuta. Un omaggio alla tradizione, che continua anche nel nuovo, moderno packaging di Casa Gheller affidata oggi a Fratelli Rinaldi Importatori per la distribuzione sul mercato italiano.
Nata nel 1957, la Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna si è affermata nel tempo come una delle più dinamiche a apprezzate Società di distribuzione di prodotti alcolici sul mercato italiano. Il suo portafoglio attuale comprende vini, spumanti, champagne, distillati e liquori, provenienti dall’Italia e dai principali Paesi del mondo. La sua presenza commerciale è supportata da un’intensa attività di comunicazione di settore, realizzata attraverso una fitta rete di contatti personali, di incontri, di degustazioni, di rapporti con gli opinion leader e con la stampa professionale.
In occasione del loro recente accordo distributivo, Casa Gheller e Fratelli Rinaldi Importatori hanno operato un innovativo restyling del marchio, delle bottiglie e delle etichette, con l’obiettivo di conferire a Casa Gheller un’identità allineata al concetto più attuale e contemporaneo del Prosecco e del suo consumo.
Grande la soddisfazione di Giancarlo Moretti Polegato (nella foto a sinistra), Presidente di Casa Gheller, “per la lunga esperienza e tradizione di Fratelli Rinaldi Importatori nel mondo delle bollicine, che con Casa Gheller incontrano il Prosecco. Una speciale combinazione di vite, territorio e dedizione ne hanno fatto uno dei vini più apprezzati e di successo, un simbolo di stile italiano”. Aggiunge Giuseppe Tamburi (nella foto a destra), Presidente di Fratelli Rinaldi Importatori: “La splendida nuova veste della marca è l’auspicio migliore per l’imminente, forte rilancio distributivo e d’immagine di Casa Gheller, uno dei nomi più autentici e gloriosi nella produzione del Prosecco di altissima qualità”.
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Da Giovanni D'Agata
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Domenica 17 Febbraio 2013 16:57 |
Per l’automobilista che cerca di convincere due agenti della polizia stradale a non multarlo per una violazione al codice della strada non c’è corruzione.
Lo ha deciso la Sesta Sezione Penale della Corte con la sentenza n.7505/2013, secondo cui la "palese irrisorietà" della somma offerta agli agenti della stradale era tale da non essere idonea a corromperli. In appello i giudici di merito lo avevano condannato per istigazione alla corruzione. La vicenda è finita però davanti alla corte di cassazione che ha ribaltando il verdetto ed ha assolto l'imputato "perché il fatto non sussiste".
Nella sentenza si legge che "l'esibizione di una somma di 10 euro, corrispondenti ad una utilita' pari a 5 euro per ciascuno dei pubblici ufficiali operanti e destinatari dell'istigazione, al fine di poter fare loro omettere e quindi in concreto impedire - la preannunciata contravvenzione, per la sua palese irrisorieta', puo' semmai configurare il reato di oltraggio, per l'offesa all'onore e al prestigio del pubblico ufficiale destinatario della dazione stessa". Semmai si sarebbe potuto parlare di oltraggio ma non certo di istigazione alla corruzione.
Il caso si riferisce ad un automobilista che, fermato per un controllo di routine, al momento in cui era stato richiesto di esibire la carta di circolazione, lo aveva fatto inserendo dentro una banconota da 10 euro. L'automobilista rivolgendosi agli agenti aveva anche proferito "lassate stare e pigliatevi nu cafe".
Dato che la cosa era stata ripetuta con una certa insistenza gli agenti decidevano di denunciarlo. In primo grado veniva assolto mentre i giudici di merito della corte d'appello ritenevano di dover punire quella condotta ai sensi dell'articolo 322 del codice penale dato che l'imputato, in quel modo, avrebbe voluto evitare la contravvenzione.
Di diverso avviso i supremi giudici della corte di cassazione che hanno abbracciato la tesi del della difesa secondo cui quel gesto, fatto da una persona "semplice", al massimo poteva essere interpretato come "segno di disprezzo degli agenti" ma non come istigazione alla corruzione. Pertanto la decisione è stata quindi annullata senza rinvio.
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Costume e Società
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Da Luca Pagni
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Giovedì 14 Febbraio 2013 16:11 |
Le dimissioni repentine del Pontefice c'entrano qualcosa con il III° segreto di Fatima e possono aprire una crisi nella fede cristiana?
Il Papa è infallibile ma è anche umano. Con queste parole Padre Federico Lombardi, gesuita nato a Saluzzo il 29 agosto 1942 e dal 2006 direttore e portavoce della Sala Stampa della Santa Sede in Vaticano, tenta di tranquillizzare i fedeli sconcertati dalle "dimissioni" di Papa Benedetto XVI. Ogni buon Cristiano, quando gli viene affidato un incarico, deve interrogarsi se e per quanto tempo sarà in grado di seguirlo.
Non esiste un precetto ne un comandamento per cui il Papa debba restare in carica fino alla sua morte ed il codice di diritto canonico prevede che il Papa possa comunicare di rinunciare al proprio incarico, in maniera libera ed adeguata, senza che qualcuno possa o debba accettare o rifiutare la decisione presa. Papa Benedetto XVI lo ha fatto sia in latino che in italiano, sia in forma orale che in forma scritta e controfirmata.
L'anello con significato di sigillo papale dovrà essere riconsegnato al Camerlengo, Card. Tarcisio Bertone, che provvederà a romperlo. Non è prevista alcuna liturgia specifica e questo adempimento non è mai stato celebrato solennemente, ne con riprese televisive. Gli appartamenti papali saranno sigillati.
Non sappiamo ancora con quale titolo appellare un ex Papa. Dopo il 1 marzo 2013 l'ex Papa sarà libero di muoversi all'interno del Vaticano e potrà continuare a scrivere libri e riflessioni. Per quanto concerne la possibilità di sue dichiarazioni pubbliche, crediamo che se ne asterrà seguendo saggezza e riservatezza che lo caratterizzano e che gli indicheranno se elargire o meno consigli al proprio successore o a quanti si vorranno rivolgere a lui, anche per non interferire nella futura conduzione della Chiesa Universale.
Dall'inizio della sede vacante, le Congregazioni dei Cardinali si consulteranno per la preparazione del Conclave da cui sarà eletto il nuovo Pontefice che sarà chiamato a servire e guidare la Chiesa Universale. con il sostegno dello Spirito Santo, che lo rende infallibile.
Questa infallibilità decade con la fine del suo incarico legato al servizio petrino e dunque Papa Benedetto XVI, avendo rinunciato, non avrà più l'assistenza spirituale che gli era necessaria dalle ore 20 del prossimo 28 febbraio 2013. Il dogma dell'infallibilità papale fu definito con la costituzione dogmatica Pastor Aeternus.
Il Romano Pontefice, quando parla ex Cathedra, ossia quando, esercitando l’uffizio di Pastore e Dottore di tutti i cristiani, per la sua suprema apostolica autorità definisce una dottrina sulla fede o sui costumi doversi tenere da tutta la Chiesa, per l’assistenza divina, a lui nel beato Pietro promessa, godere di quella infallibilità di cui il divin Redentore volle essere fornita la sua Chiesa nel definire una dottrina sulla fede o sui costumi, e pertanto tali definizioni del romano Pontefice essere per se stesse e non pel consenso della Chiesa, irreformabili. Se alcuno poi, tolgalo Iddio, osasse contraddire a questa nostra definizione, sia anatema. (Cit. Pastor Aeternus, 18 luglio 1870)
"Gesù Cristo ha fondato la sua Chiesa, perché sia nello stesso tempo madre amorevole di tutti gli uomini e dispensatrice di salvezza... Noi siamo presi dal desiderio che la Chiesa di Dio sia quale Cristo la vuole: una, santa, tutta rivolta verso la perfezione alla quale egli l'ha chiamata ed abilitata. Perfetta nella sua concezione ideale, nel pensiero divino, la Chiesa deve tendere alla perfezione nella sua espressione reale, nella sua esistenza terrestre." (Cit. Lettera Enciclica del 6 agosto dell'anno 1964)
...Oggi, nel 2013, I difetti e gli errori "umani" in un Papa non sono molto ben accolti dai fedeli che si pongono interrogativi molto forti: Se lo Spirito Santo guida ed ispira il Conclave nell'elezione di un Papa che sarà infallibile per opera di questa guida spirituale, perché Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI hanno chiesto perdono per i difetti e debolezze, oltre che per gli errori commessi in prima persona e dai propri predecessori ? Perché il Papa dovrebbe non sentirsi in grado di far fronte agli impegni che il suo ruolo gli impone, se nello svolgere gli stessi ovvero "esercitando l’uffizio di Pastore e Dottore di tutti i cristiani" può godere di godere di quella "infallibilità" ? I Papi erranti, operavano nell'esercizio delle proprie funzioni, e non lo facevano certo da liberi e comuni cittadini...
Perché Karol Józef Wojtyla, il 16 ottobre 1978, appena eletto Papa Giovanni Paolo II: ha chiesto ai fedeli l'aiuto della preghiera e "se mi sbaglio mi corrigerete!" visto e considerato che avrebbe goduto di infallibilità ?
Perché dopo un Papa eletto a 58 anni, se ne elegge un altro suo coetaneo, che fisiologicamente non può avere un lungo tempo di azione ? Perché si voleva un Papa traghettatore che risolvesse certe problematiche della Chiesa, agendo come lo Stato Italiano che dopo Berlusconi ha eletto MONTI, per poi tornare alle elezioni confidando in un nuovo Premier lungimirante e possibilmente giovane ? Quale criterio di programmazione ha adottato la Chiesa nell'eleggere un Papa a breve termine, dopo un Papa che ha governato per tanto tempo ?
Come può essere vero che "Il Papa è infallibile ma è anche umano..." ? Non è che il Papa soffra di qualche male incurabile come Alzheimer o Tumore ? Da quanto tempo il Papa pensa realmente di lasciare il soglio di di Pietro?
A quest'ultima domanda ha provato a rispondere ANTONIO SOCCI su LIBERO il 24 settembre 2011 (sbagliando le previsioni “solo” di 1 anno): "...il Papa non scarta la possibilità di dimettersi allo scoccare dei suoi 85 anni, ovvero nell’aprile del prossimo anno. Che Ratzinger ritenga possibile questa scelta è noto almeno dal 2002, quando si dovette studiare l’eventualità con l’aggravarsi della malattia di Giovanni Paolo II. Ma Ratzinger è tornato sull’argomento anche da Papa. Nel libro intervista «Luce del mondo», uscito nel 2010, interpellato dal giornalista Peter Seewald" ha dichiarato: «Quando un Papa giunge alla chiara consapevolezza di non essere più in grado fisicamente, psicologicamente e mentalmente di svolgere l’incarico affidatogli, allora ha il diritto ed in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi».
«A volte sono preoccupato» ha confidato il Papa a Seewald «e mi chiedo se riuscirò a reggere il tutto anche solo dal punto di vista fisico». Lo scorso 12 febbraio 2013 ILSOLE 24 ORE ha intervistato il cardiochirurgo Luigi Chiariello che circa 3 mesi fa cambiò le batterie al Pacemaker del papa, ricoverato alla Clinica Pio XI. Padre Federico Lombardi, a fronte di domande postegli in merito da diversi giornalisti, ha comunicato che il Papa NON SOFFRE DI ALCUNA MALATTIA se non del naturale avanzare dell'età.
Molti fedeli si stanno inoltre domandando con angoscia: "Perché continuare a credere e ad invocare lo Spirito Santo, se non riesce ad aiutare ne a rendere infallibile il Papa ?" "Ma... lo Spirito Santo c'è o non c'è ?" "E Dio ?"
Secondo studiosi del calibro di Antonio Socci, Maurizio Blondet o Solideo Paolini, il III° segreto di Fatima non sarebbe mai stato del tutto rivelato. Quattro anni prima che venisse reso noto, nel 1996, in un’intervista a una radio portoghese, l’allora Cardinale Ratzinger rasserenò gli animi, spiegando che in questo scritto non c’era nulla di cui preoccuparsi. Ma non dovevano saperlo solo Papa Giovanni Paolo II e Suor Lucia ?
L’Arcivescovo Capovilla ha ammesso a Solideo Paolini (nel luglio 2006) l’esistenza di due testi differenti ma complementari del Terzo Segreto: uno custodito presso il Sant’Uffizio ed un altro conservato negli appartamenti del Papa. Questa notizia è stata pubblicata nel libro di Antonio Socci "Il Quarto Segreto di Fatima".
Quando era ancora Cardinale Ratzinger parlandone con Vittorio Messori, affermò che il Terzo Segreto riguarderebbe "i pericoli che minacciano la Fede e la vita dei Cristiani", ma lo stesso Cardinale Ratzinger ne scrisse in due occasioni, nel novembre del 1984 e nel giugno 1985, alludendo al suo contenuto in termini molto diversi.
Nel novembre del 2006 Antonio Socci ricevette una lettera personale di Papa Benedetto XVI, il quale lo ringraziava per il libro e lodava i sentimenti che avevano ispirato Socci a scriverlo. Venerdì 21 settembre 2007, il Cardinale Bertone presentò il proprio libro "L’Ultima Veggente di Fatima". forse per confutare quanto pubblicato da Antonio Socci e...
L'attuale Vescovo di Fatima è stato ancora più esplicito, lasciando capire che si potrebbe trattare di una crisi della Fede, su scala di parecchie nazioni e interi continenti ... Nella Sacra Scrittura tale defezione ha un nome: APOSTASIA. E' possibile che questa parola si trovi nel testo integrale del Segreto di Fatima ?
Proveremo a chiederlo a Padre Federico Lombardi.
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Da Redazione
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Lunedì 11 Febbraio 2013 19:15 |
Meno di uno su cinque viene recuperato correttamente. Il raggruppamento R4 dei RAEE resta il più difficile da intercettare. Per il consorzio Ecolight «solo il 18% segue la corretta gestione di trattamento e recupero».
Diffusi in tutte le case, ma rari da trovare nelle isole ecologiche. Sono i piccoli elettrodomestici che fanno parte della vita quotidiana di ciascuno, ma che una volta non più funzionanti finiscono per lo più nel sacco nero. «Solamente il 18% dei piccoli elettrodomestici e dell'elettronica di consumo, una volta non più funzionanti, segue il corretto percorso di raccolta e smaltimento», afferma Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, consorzio che si occupa della gestione dei RAEE - rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche -, delle pile e degli accumulatori a fine vita. «Meno di uno su cinque viene conferito correttamente. Il resto, con ogni probabilità, finisce nel sacco della spazzatura indifferenziata».
Questi tipi di rifiuti sono classificati come raggruppamento R4 dei RAEE: sono rifiuti speciali composti da importanti quote di materie che possono essere recuperate e da sostanze che potrebbero essere inquinanti. Nel 2012 in Italia ne sono state raccolte quasi 39mila tonnellate - di cui 15mila tonnellate sono state gestite da Ecolight - contro le circa 200mila tonnellate di piccoli elettrodomestici che sono stati immessi sul mercato. «Anche se esiste l'obbligo di differenziarla, intercettare questa tipologia di rifiuto è complesso», prosegue Dezio. «Dove mettiamo il frullatore quando non funziona più? E che fine fanno i phon, le radio o i cellulari quando non vanno? In molti casi vengono messi in qualche remoto cassetto di casa, per poi essere gettati senza cura quando danno fastidio».
A fronte dell'obbligo di una raccolta differenziata, due le strade possibili per i cittadini: «Portare il vecchio elettrodomestico alla piazzola ecologica del proprio comune di residenza oppure lasciarlo in negozio quando si va a comprare l'apparecchio nuovo sostitutivo», spiega il direttore di Ecolight. Infatti, «secondo quanto prevede il decreto "uno contro uno", il punto vendita è obbligato a ritirare la vecchia apparecchiatura gratis al momento dell'acquisto di una nuova di equivalente funzionalità. Questo significa per esempio: consegno un vecchio lettore vhs e compro un lettore dvd».
Recuperare correttamente un R4 è importante. «Sono rifiuti riciclabili al 97%», prosegue Dezio. «Sono composti prevalentemente da ferro e plastica, materiali che possono essere indirizzati verso un percorso di recupero per ottenere materie prime seconde riutilizzabili nei processi produttivi». Nell'ottica di incrementare la raccolta di R4, Ecolight insieme alla multiutility Hera e al consorzio spagnolo Ecolum darà vita alla sperimentazione di quattro prototipi in Emilia Romagna.
Continua il direttore di Ecolight: «Sulla base di quanto prevede il progetto Identis WEEE (Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for Weee), iniziativa finanziata all'interno del programma europeo Life+ , sono stati realizzati quattro prototipi, interamente autonomi e in grado di tracciare il rifiuto raccolto. La sperimentazione inizierà in primavera inoltrata e cercherà di intercettare questi rifiuti attraverso cassonetti intelligenti posti sulle strade, nelle piazze e nei centri commerciali». I dettagli della sperimentazione sono in fase di definizione.
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