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Costume e Società
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Da Redazione
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Martedì 02 Aprile 2013 17:53 |
Leader indiscusso nel campo del caffè solubile e simbolo di una società cosmopolita e metropolitana, il mitico Nescafé, nato 75 anni fa in Svizzera, interpreta e soddisfa al meglio i gusti dei suoi consumatori dettando tendenze e nuovi modi di pensare e facendosi emblema di un vero e proprio stile di vita.
Una delle bevande più amate al mondo con le sue 5.500 tazze consumate ogni secondo, presente in oltre 180 paesi, è dal 1938 simbolo di avanguardia, innovazione e di un vero e proprio stile di vita. Ha costruito nel tempo una generazione metropolitana sempre più numerosa e composita che, attraverso il semplice gesto del sorseggiare lentamente il caffè nella mitica Red Mug – la tazza più famosa al mondo – si è reso emblema di un differente modo di pensare: di chi ama esprimere la propria creatività ed è sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Nescafé compie 75 anni e nel corso di tutta la sua storia è riuscito a rinnovarsi costantemente passando attraverso le mode e le diverse tendenze senza mai offuscare la sua essenza e mantenendosi sempre “vivo” e moderno, sapendo interpretare e soddisfare al meglio i gusti dei suoi consumatori. Ed è alla geniale intuizione del chimico della Nestlé, Max Morgenthaler, che si deve l’invenzione del celebre caffè solubile tanto amato al mondo.
Nei primi anni ‘30 dopo il crollo di Wall Street e dei prezzi del caffè, gli industriali brasiliani si ritrovano a dover fronteggiare un’eccedenza di produzione di caffè e sono costretti a bruciarne milioni di tonnellate. Il governo brasiliano, per preservarlo, decide allora di trovare una soluzione e si rivolge alla Nestlé che messa di fronte al problema dell’eccedenza di caffè pensa di solubilizzarlo. Dopo sette anni di ricerche, esperimenti e tentativi, Max Morgenthaler trova la soluzione: nasce così Nescafé, il primo caffè solubile al mondo.
Nell’aprile del 1938 Nescafé comincia a essere prodotto in Svizzera, dove la Nestlé imposta una grande linea di produzione e di estrazione dei chicchi di caffè “spray drying” nello stabilimento di Orbe. Nel giro di un anno il marchio viene distribuito in Francia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, e già nell’aprile del 1940 Nescafé è disponibile in 30 paesi del mondo. È proprio la sua rapida distribuzione negli Stati Uniti a essere essenziale per il suo successo. Infatti, quando nel 1942 l’esercito americano comincia a intervenire in tutto il mondo, i responsabili di Nescafé dislocati negli USA fanno in modo che il loro prodotto, così facile da preparare, entri a far parte della razione quotidiana del soldato americano, la famosa “Razione K”.
La diffusione di Nescafé sulle tavole di tutta la popolazione avviene già negli anni del dopoguerra, Nescafé riconosce immediatamente nella televisione un potente mezzo di comunicazione e, grazie alla pubblicità, diventa in poco tempo la base della colazione di milioni di persone, un prodotto di ampio utilizzo nel mondo, con oltre 170 miliardi di tazze consumate in un anno. Nel 1952 viene eliminato lo zucchero e Nescafé diventa caffè al 100% e due anni dopo, nel 1954, viene lanciato il decaffeinato che ottiene subito grandissimo successo. Nel 1965 Nescafé fa un importante passo avanti con il lancio del primo caffè liofilizzato in Europa, il Gold Blend, ma sono gli anni ’’80 a essere decisivi in quanto Nescafé lancia altre e innovative miscele di caffè “ready to drink” e diversi caffè solubili aromatizzati. Grazie a Nescafé la domanda non è più «Vuoi un caffè?», ma diventa «Quale caffè vuoi?» a testimonianza di quanto sia un brand che offre ai suoi consumatori una gamma variegata e ricca di gusti particolari.
Nel 1991 il gruppo rock statunitense R.E.M cita Nescafé nella celebre canzone The Sidewinder Sleeps Tonite: «Oggi ho bisogno di qualcosa di più sostanzioso, del Nescafé, un dolce, una stella cadente, o una favola del Dottor Seuss», mentre nel celebre film di Robert Moore “Invito a cena con delitto” nel dialogo tra i due protagonisti in un bar, ancora Nescafé : «Mi dispiace signore, qui abbiamo solo Nescafé»: dimostrazione della diffusione capillare ormai acquisita dal brand. Oggi si calcola che ogni secondo nel mondo vengono bevute 5.500 tazze di Nescafé.
In Italia il successo di Nescafé inizia a cavallo tra gli anni ‘80 e gli anni ‘90, non appena si inizia davvero ad apprezzare il caffè lungo e si indebolisce la percezione di tutti quei fedelissimi italiani convinti che solo l’espresso sia il vero caffè. Ispirati e affascinati dalle tendenze americane, sono soprattutto i giovani a lasciarsi “sedurre” dal rito del caffè lungo da gustare lentamente nell’ormai mitica Red Mug, ricercata e desiderata non solo perché icona di un brand, ma soprattutto perché simbolo di uno stile di vita. E, legandosi sempre al “sogno americano”, ai primi degli anni ‘90 Nescafé continua il suo percorso in ascesa introducendo in Italia l’abitudine d’oltreoceano più rivoluzionaria e modaiola: il brunch. Simbolo di convivialità e leggerezza, il brunch esattamente come Nescafé, rappresenta la possibilità di ritagliarsi un po’ di tempo libero da costrizioni, il gusto di rallentare, sovvertire le regole, concedendosi al piacere della condivisione.
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Costume e Società
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Da Marinella Chiorino
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Venerdì 29 Marzo 2013 12:05 |
Le collezioni per l'autunno inverno 2013/2014.
 Capi splendidi dai quali traspaiono "Quei valori di eccellenza e tradizione che sono il vero made in Italy" come afferma Ermanno Scervino, milanese di nascita ma fiorentino per scelta! Per un uomo che ama il bello e la perfezione dei piccoli dettagli: raffinatissimi ed elegantissimi pullover, blazer, maglioni, giacche, cappotti, pantaloni... tutto comunque molto giovane, molto portabile! Camoscio, flanella, pelle morbidissima e velluto nelle in finite tonalità del grigio abbinato al nero con qualche "spruzzo" di bordeaux!
A presentare la donna è lo stesso stilista: "Il linguaggio squisitamente femminile si essenzialista, ritorna al suo nucleo più intimo e a una radiazione decisamente pura, alla potenza e alla gioia del disegno. Le linee infatti disegnano il corpo, ne seguono il contorno, insieme morbide e serrate. Fourreau in pelle nera, in suede cognac, palazzo pajama che scelgono un must maschile quale la grisaglia, oppure si vestono di un luminoso panno avorio, dando vita a uno chic atemporale, passe-partout.
Il pitone si dissolve per ricomporsi magicamente in ranghi e ranghi simmetrici secondo i pattern naturali, alternandosi alla levità impalpabile dell'organza. La pelle s'intaglia con ricami e ajour floreali e fitomorfi, inserti teatrali, un inno alla sensualità. Poi il dentelle, soffuso e leggero, abilmente passato per tinture segrete per ottenere la morbidezza e la preziosità di un effetto vintage. E ancora l'impaginato delle opposizioni materiche e una fuga cromatica che dal nero, dai candidi e dai grigi, si spinge fino alla distillata nuance opalescente del '"cenere di rose'". Artigianalità che diviene arte: ricamatrici, magliaie, bustaie e premières della couture contribuiscono al successo di questa azienda tutta italiana!!!
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Costume e Società
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Da Redazione
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Lunedì 25 Marzo 2013 23:25 |
Si è conclusa domenica 24 marzo 2013 la conferenza annuale della COPEAM ( Conferenza permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo) con la partecipazione di oltre 200 delegati di 27 paesi.
Si è discusso del ruolo dei media nel Mediterraneo, regione in cui sono presenti contemporaneamente una grave crisi economica e profonde mutazioni sociopolitiche. Numerose personalità della regione hanno portato il loro contributo nei vari panel che si sono succeduti, fra questi il Segretario Generale della Farnesina Michele Valensise , la Presidente della Rai Anna Maria Tarantola, il Vice segretario generale della Lega Araba Samin Al Kassir, il Vice Ministro degli Esteri di Cipro Andreas Mavroyiannis.
Particolare interesse ha avuto il panel coordinato dal Direttore di Rainews24 Monica Maggioni in cui si è affrontato il tema della responsabilità dei media nel raccontare in maniera esauriente e plurale le notizie. Il Segretario Generale della COPEAM Pier Luigi Malesani (nella foto), a conclusione dei lavori,ha espresso viva soddisfazione per la numerosa partecipazione di pubblico e l’elevato livello del dibattito ed infine ha annunciato che la prossima Conferenza annuale della COPEAM si terrà a Tunisi nella primavera del 2014.
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Costume e Società
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Da Redazione
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Giovedì 21 Marzo 2013 23:47 |
Tariffe cellulari, in un anno prezzi scesi del 50% risultato: i consumatori chiamano di più!
Negli ultimi 12 mesi gli operatori hanno quasi dimezzato del 50% i prezzi delle tariffe cellulari. Lo rivela l’ultima indagine dell’Osservatorio SuperMoney, che ha messo a confronto le offerte dei principali operatori di telefonia mobile di marzo 2012 con quelle di marzo 2013. Le proposte delle compagnie sono sempre più concorrenziali rispetto a un anno fa e le offerte “senza limiti” (con chiamate e sms illimitati) conquistano il mercato. I consumatori ne approfittano: in aumento chiamate e sms.
Parlare al cellulare non è mai stato così conveniente: in 12 mesi le maggiori compagnie telefoniche hanno quasi dimezzato i prezzi, a tutto vantaggio dei consumatori. È quanto emerge dall’ultima analisi condotta dall’Osservatorio SuperMoney, unico portale italiano accreditato da Agcom per il confronto delle tariffe di telefonia.
SuperMoney ha preso in considerazione alcune tariffe proposte dai principali operatori sul mercato (Tim, Vodafone, Wind e Tre) nel marzo 2012 e le ha confrontate con quelle di marzo 2013. La prima analisi riguarda le tariffe dedicate a chi utilizza molto il telefono (pacchetti “top”): fino a 12 mesi fa, nessuno proponeva offerta “senza limiti”, mentre oggi la maggior parte degli operatori offre chiamate e sms illimitati. In più, i prezzi si sono drasticamente ridotti.
Tabella 1 –Offerte a confronto delle principali compagnie per pacchetti “top”
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Pacchetti “top”
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Marzo 2012
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Piano/Opzione
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Costo mensile
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Dettaglio
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Wind
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All Inclusive Platinum SIM Edition
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€ 64,00
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2500 Minuti + 2500 Sms
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Vodafone
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Smart 2000+
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€ 65,16
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2000 Minuti + 2000 Sms + 1 GB
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Tim
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Tutto Compreso 1500
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€ 69,00
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1500 Minuti
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Tre
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Top 3000 Special Edition
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€ 55,16
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3000 Minuti + 600 Sms + 20 GB
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Marzo 2013
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Piano/Opzione
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Costo mensile
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Dettaglio
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Wind
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All Inclusive Unlimited
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€ 34,16
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Minuti Illimitati + Sms Illimitati + 1 GB
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Vodafone
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Relax Semplice
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€ 39,00
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Minuti Illimitati + Sms Illimitati + 1 GB
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Tim
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Tutto Compreso Unlimited
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€ 64,16
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Minuti Illimitati + Sms Illimitati + 2 GB
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Tre
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TOP Sim 3000
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€ 40,00
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3000 Minuti + 600 Sms + 20 Gb
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Gli utenti Wind oggi spendono poco più di 34 euro al mese per chiamare e mandare sms senza limiti, contro i 64 euro dello scorso anno (quando l’offerta era limitata a 2500 minuti e 2500 sms mensili). In un anno, calcolatrice alla mano, sono 360 euro risparmiati. Con Vodafone Relax Semplice si spendono 26 euro al mese in meno dell’anno scorso, anche in questo caso con un’offerta molto più ampia (chiamate e sms illimitati). Con Tre il risparmio è di circa 15 euro mensili in confronto a 12 mesi fa. Meno fortunati i clienti Tim, per i quali il prezzo è calato di appena 5 euro al mese, a fronte però di un traffico molto più elevato. La stessa tendenza si registra per i pacchetti “base”, che includono un numero minore di minuti e sms.
Tabella 2 –Offerte a confronto delle principali compagnie per pacchetti “base”
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Pacchetti “base”
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Marzo 2012
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Piano/Opzione
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Costo mensile
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Dettaglio
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Wind
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Noi Tutti
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€ 6,00
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120 Minuti
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Vodafone
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Tutti 100+
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€ 10,00
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100 Minuti
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Tim
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Tutto Compreso per Ricaricabile
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€ 8,00
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240 Minuti
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Tre
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Top 400 Special Edition
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€ 25,16
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400 Minuti + 100 Sms + 2 GB
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Marzo 2013
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Piano/Opzione
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Costo mensile
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Dettaglio
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Wind
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All Inclusive Small
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€ 7,00
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120 Minuti + 120 Sms + 1 GB
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Vodafone
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Tutti 250 + 250 Limited Edition
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€ 9,90
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250 Minuti + 250 Sms + 1 GB
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Tim
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Tutto a Secondi
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€ 7,00
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150 Minuti
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Tre
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All-In Small
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€ 4,00
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- minuti + 120 Sms + 1 GB
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In questo caso gli operatori hanno puntato soprattutto sull’ampliamento dell’offerta, modificando solo lievemente le tariffe e includendo più minuti, sms e traffico internet. Tra i pacchetti “base” spicca la tariffa Tre All-In Small, cha ha rivoluzionato l’offerta della compagnia con un prezzo estremamente competitivo: se un anno fa gli utenti pagavano circa 25 euro al mese per 400 minuti, 100 sms e 2GB di traffico dati, oggi il prezzo è sceso a 4 euro mensili (1 euro a settimana) per 120 minuti, 120 sms e un GB di internet. “La concorrenza nel settore della telefonia mobile è in aumento, a tutto vantaggio dei consumatori” – commenta Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney. “L’arrivo sul mercato di nuove compagnie low cost e la maggiore facilità con cui oggi è possibile cambiare operatore hanno determinato una riduzione dei prezzi senza precedenti, con tagli che sfiorano il 50%”.
Qual è stata la reazione dei consumatori di fronte al taglio dei prezzi?
“Gli utenti, nel complesso, continuano a spendere quanto prima, ma approfittando della maggiore offerta aumentano chiamate e sms”, spiega Manfredi. Dai dati di SuperMoney relativi alle richieste degli ultimi 12 mesi emerge che, se fino a dicembre 2012 solo il 40% degli utenti effettuava fino a 10 chiamate al giorno, da gennaio questa percentuale è passata al 55%. Aumenta anche il tempo di chiamata: fino a dicembre il 50% dei consumatori parlava per un massimo di 3 minuti a chiamata, e il 38% fino a 5 minuti. Da gennaio questo rapporto si è invertito: il 37% parla fino a 3 minuti e il 60% sta al telefono fino a 5 minuti a chiamata. Infine, risulta in crescita anche il numero di sms inviati: fino a dicembre solo il 15% dei consumatori ne inviata sino a 10 al giorno, da gennaio questa percentuale è salita al 68%.
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Costume e Società
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Da Redazione
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Mercoledì 20 Marzo 2013 23:46 |
Con un tweet la rete sfida la stampa e i giornalisti sportivi in un duello all’ultimo voto.
Basta un tweet per decidere chi sarà il prossimo best player del campionato, un compito che spetta in primis ai tifosi che si sono guadagnati nel tempo un posto in prima fila tra cronisti e giornalisti sportivi. Altro che Galeazzi, Zazzaroni e tutti i talk che ruotano intorno al mondo del calcio, dalle classifiche dei calciatori più forti del mondo ai migliori di sempre, al calcio scommesse, fino alle statistiche e le analisi sulla Serie A, le pagelle più azzeccate a quanto pare le dà la rete. Passiamo la palla ai tifosi per un giudizio in 140 caratteri sui calciatori migliori di casa nostra.
L’agenzia creativa xister in collaborazione con Peroni ha ideato una delle piattaforme digital più seguite tra i tifosi. PeroniBarSport, con oltre 17.000 tweet, permette ai followers di @Birra_Peroni di votare il miglior giocatore di ogni giornata di campionato della Serie A, inviando un tweet contenente il nome del giocatore e l’hashtag #peronibarsport.
Più di 17.000 tweet si sono rimbalzati i nomi dei calciatori favoriti di ogni settimana dall’inizio del campionato definendo così la classifica dei best player totalmente user generated, dove per ogni ruolo in campo è stato segnalato il giocatore più votato dagli utenti. C’è grande attesa per l’ultima e definitiva classifica dei migliori 11 della stagione che sarà annunciata l’ultima domenica di campionato, il 19 maggio. La rete sfida la stampa e i giornalisti di settore, mostrando una grande tenacia e desiderio di partecipare attivamente non solo da spettatori ma anche e soprattutto da protagonisti.
PERONIBARSPORT: https://www.peronibarsport.it
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