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Costume e Società
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Da Alessandro Conte
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Sabato 06 Agosto 2011 01:05 |
Tra frasi assolutamente da evitare e suggerimenti preziosi per raffinare l’ars seductoria, ecco il latin lover ideale che le donne italiane sognano per questa estate.
Giù machi (11%), intellettuali (14%), e animatori (12%), mentre avanzano a tutta forza i Dongiovanni (58%). Moro, occhi verdi (41%), gentile (66%) e disponibile (51%): ecco l’identikit del latin lover che le donne italiane sperano di trovare la prossima estate sulle spiagge di tutto lo Stivale. A restare insoddisfatte delle arti seduttive degli italiani è la metà delle intervistate (52%), per le quali il maschio italico non sa più sedurre.
I motivi principali sono riscontrabili in alcuni atteggiamenti che deve accuratamente evitare, come l’arroganza (33%), il credersi il più figo della spiaggia (28%) e il pavoneggiarsi in continuazione (10%), e soprattutto negli “incipit” del rito deduttivo. Sono infatti da evitare frasi del tipo “Cosa ci fa una sirena spiaggiata?” (24%) oppure “Sei splendida, sicuramente fai la modella ma non ti ho visto su nessuna copertina, ti chiami?” (21%) Tanta spavalderia non paga e anzi viene bocciata sul nascere.
Ecco quindi che una donna apprezzerebbe maggiormente vedere un maschio volenteroso che la soccorre se ha bisogno di aiuto (39%) e le viene incontro davanti ai tipici imprevisti da spiaggia, come ricevere un po’ di spazio per il telo sul bagnasciuga (19%). Così a convincere il gentil sesso sulla bontà del corteggiamento intervengono la simpatia a pelle (23%), il modo di porsi (19%) e la sincerità dello sguardo (21%) e la chance viene concessa solo a chi resta se stesso (39%) o fa capire che non ha sparato nel mucchio (22%). E tra i consigli che le donne elargiscono ai latin lover nostrani al primo posto il coinvolgimento (35%), l’autoironia (19%) e il non scadere sulle cose più stupide (18%).
È quanto emerge da uno studio promosso dalla rivista VdG Magazine in uscita in questi giorni, condotto tramite interviste web a oltre 1.100 utenti donne di blog, forum e community loro dedicate, alle quali è stato chiesto quali doti deve avere e come deve essere il latin lover ideale dell’estate 2011.
Atteggiamenti sbagliati e frasi d’abbordaggio patetiche e da evitare: ecco perché più di 1 donna su 2 ammette che gli italiani in spiaggia non sanno conquistare e delineano il nuovo modello ideale di seduttore.
Per il 52% delle monitorate gli italiani in spiaggia sanno sedurre poco e nulla e alla base di questo ci sono alcuni comportamenti sbagliati assolutamente da evitare. Infatti 1 su 3 (33%) ravvisa un po’ di arroganza, mentre il 28% accusa il maschio italico di reputarsi il più figo della spiaggia. C’è poi che proprio non ne può più di coloro che si pavoneggiano in continuazione (12%), che peccano di eccessiva modestia (10%) o fanno troppo i saccenti (13%). E tra le frasi d’abbordaggio che i maschi utilizzano le donne italiane evidenziano quelle più patetiche da evitare. Il 24% di loro non vorrebbe sentirsi dire “Cosa ci fa una sirena spiaggiata?”, mentre il 21% farebbe a meno di sentire “Sei splendida, sicuramente fai la modella ma non ti ho visto su nessuna copertina, ti chiami?”. Non mancano anche frasi improponibili del tipo “Pensavo mi avesse colpito il sole invece sei tu che mi fai girare la testa!” (11%) e “Prima al bar, ora in acqua, adesso qui.. è proprio destino allora!” (12%).
Ma come deve essere esteticamente l’ipotetico seduttore ideale? Il 41% delle italiane lo preferisce moro e occhi verdi mentre l’antogonista biondo e occhi azzurri è preferito solo da 2 italiane su 10 (21%). Scendono nelle preferenze gli uomini alti e dalle spalle larghe (13%), la classica bellezza mediterranea con un po’ di pancetta (12%), mentre crollano clamorosamente i super palestrati e tatuati, che raccolgono solo l’8% delle preferenze.
Tra consigli e suggerimenti ai potenziali latin lover, le donne italiane dimostrano di apprezzare molto di più la simpatia e l’autenticità della persona. Ma quali frasi vorrebbero sentirsi dire le donne? La stragrande maggioranza delle donne (39%) apprezzerebbero la generosità di “Ti vedo in difficoltà, posso aiutarti in qualche modo?”. Seguono alcune frasi di cortesia e gentilezza come “Sposto il mio telo? Così siamo comodi entrambi” (19%), “Ti è squillato più volte il telefono mentre eri in acqua” (16%), oppure “Conviene allontanarti da lì, ci sono ragazzi che corrono e rischi di fare il bagno all’improvviso” (14%). E tra le motivazioni che spingerebbero ad accettare un corteggiamento al primo posto troviamo la simpatia a pelle che proietta l’interlocutore (23%), e a seguire molta importanza viene data alla sincerità dello sguardo (21%), al modo di porsi (19%), al fatto che possa esserci davvero qualcosa in comune di cui parlare (13%) e alla gentile convinzione delle parole che dice (13%).
Come il potenziale seduttore potrebbe ottenere una chance? Il 39% delle italiane lo invita a restare esclusivamente se stesso mentre il 22% vorrebbe capire che è stata scelta con oculatezza e non sparando nel mucchio. C’è poi chi regalerebbe una chance anche per un piccolo gesto, una cortesia o una gentilezze (18%) o perché c’è un’insistenza garbata che non oltrepassa la giusta misura. Per questo le donne italiane consigliano agli “avventurieri” di saperle coinvolgere (35%), di essere dotati di autoironia (19%), di non arrampicarsi sugli specchi (16%) e di non scadere sulle cose più stupide.
Ecco quindi che le donne italiane hanno individuato la categoria ben precisa in cui collocare il seduttore ideale. Ben 6 italiane su 10 (58%) sognano il Dongiovanni e a perdere quota, a sorpresa, sono animatori (12%), machi (11%) e intellettuali (14%). Bocciato senza attenuanti il tecnologico, che riscuote appena il 3% delle preferenze.
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Costume e Società
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Da Stefano Morelli
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Mercoledì 03 Agosto 2011 22:54 |
Un occhio speciale al mercato finanziario sul web, la prima casa si conferma al centro dell'interesse, seguita dalle surroghe.
Si confermano giovani e con una buona liquidità le persone che si rivolgono ai servizi internet per accendere un finanziamento. Lo sottolinea la seconda trimestrale dell'osservatorio mutui di Mutui-internet.it, portale dedicato ai finanziamenti web che, dal gennaio di quest'anno, ha dato vita a un centro studi permanente per analizzare l'andamento del mercato on-line.
L'età media dei richiedenti, infatti, è scesa di un anno rispetto al primo trimestre 2011, attestandosi sui 37 anni di media (con punte di 43 anni in Basilicata e di 34 in Valle d'Aosta); anche l'indice Ltv (Loan to value), ossia il rapporto tra importo richiesto e il valore dell'immobile, non ha subito sostanziali differenze rispetto al primo trimestre dell'anno: la media dell'indice, relativamente alle 17.804 richieste pervenute a mutui-internet.it nel periodo aprile-giugno 2011, è del 76,92%; superiore di cinque punti rispetto al periodo gennaio-marzo dello stesso anno: «L'indice si attesta ancora su livelli decisamente positivi -è il commento di Enrico Piacentini, responsabile web-marketing di mututi-internet.it-, nonostante sia aumentato rispetto al primo trimestre dell'anno resta comunque sotto la soglia di soddisfazione che è l'80%. La spiegazione più attendibile è che i consumatori, di fronte a un periodo di incertezza finanziaria come quello attuale, legato alle continue informazioni frastagliate della manovra finanziaria, preferisce, nonostante un buon livello di liquidità, essere ancora più prudente e non mettere direttamente in gioco i propri capitali in attesa di momenti più sereni».
Nel dettaglio, delle 17.804 richieste pervenute il 65,57% sono state inoltrate per l'acquisto della prima abitazione; il 14,84% per ottenere surroghe (ossia la portabilità del proprio mutuo da una banca a un'altra), il 6,58% per "sostituzione + liquidità", mentre il 5,25% per l'acquisto di una seconda abitazione. Il totale dei finanziamenti richiesti si è attestato sui 2 miliardi e 850milioni di euro per una media di finanziamento di 153.228 euro. La durata media dei finanziamenti è di 23,34 anni, mentre il reddito medio dei richiedenti è di 2.262.58 euro.
Interessanti anche le occupazioni lavorative dei richiedenti: per l'82,19% sono lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; per il 7,27% autonomi con partita Iva; il 3,81% liberi professionisti, il 3,24% dipendenti a tempo determinato e il 2,30% pensionati. Territorialmente, la maggior parte delle richieste provengono dal Nord Ovest, il 29,39%, seguito dal Sud e Isole con il 28.38%; in Centro Italia sono state il 24,17% le richieste pervenute mentre il restante 18,09% è arrivato dal Nord Est: L'aumento delle richieste da parte delle regioni meridionali, tra le quali spicca la Campania -continua Piacentini- lo possiamo attribuire alla recente apertura di un centro di consulenza Mutui Internet a Napoli.
Nelle regioni meridionali c'è ancora una spiccata propensione alla personificazione dei professionisti, ossia, alla gente piace il prodotto, ma soprattutto, piace conoscere personalmente con chi sta operando. Nell'arco di tre mesi, il tempo di rendere operativo il punto informazioni in Campania, abbiamo notato che l'interesse verso i prodotti in Internet è cresciuto decisamente. Proprio per questo Mutui Internet sta già attuando un piano di azione che ci permetterà di aprire ulteriori centri di consulenza in Sicilia, in Puglia, in Lazio ed in altre regioni del centro sud. Saremo così in grado di fornire un servizio ancor più qualificato e puntuale alla clientela che si rivolge al web per ottenere consulenza per i propri finanziamenti, e non solo l'indirizzo di uno sportello bancario».
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Costume e Società
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Da Valerio Giacomoni
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Domenica 31 Luglio 2011 22:57 |
Gli esperti dell’Osservatorio Sanpellegrino e autorevoli nutrizionisti avvertono di tenere sotto controllo il “radiatore biologico umano”.
Perdita di concentrazione, stanchezza e spossatezza. Sono questi alcuni dei possibili pericoli che, per il prossimo esodo, potrebbero incontrare gli italiani alle prese con il viaggio in auto. Un segnale che arriva da autorevoli esperti i quali suggeriscono semplici consigli che possono evitare guai maggiori per il corpo e la mente. In linea generale, bisognerebbe controllare e regolare, mutuando un linguaggio che arriva dai motori, il “radiatore biologico umano”, perché il corpo ha bisogno di essere idratato costantemente e, allo stesso, tempo nutrito con cibi leggeri, come frutta e verdura. I potenziali disturbi potrebbero colpire non solo chi sta alla guida, ma anche i “compagni di viaggio”. A rischio soprattutto bambini e anziani perché hanno un istinto piu’ limitato alla sete.
E’ quanto consigliano gli esperti dell’Osservatorio Sanpellegrino (www.sanpellegrino-corporate.it), e rinomati nutrizionisti al fine di evitare alcuni piccoli errori potenzialmente pericolosi per i “caldi e lunghi” chilometri di viaggio in auto in occasione dell’esodo agostano.
Avvertono gli esperti che la disidratazione puo’ essere il pericolo principe per chi ha scelto l’auto per raggiungere la desiderata meta estiva. Tra questi Umberto Solimene, Direttore della Scuola di Specializzazione in Idrologia Medica/Medicina Termale dell’Universita’ degli Studi di Milano: “La disidratazione puo’ condizionare in peggio sia la comparsa della stanchezza che la perdita della concentrazione”. Sintomi importanti possono diventare anche forti crampi muscolari, fastidiosissime cefalee e un generale senso di vertigine.
E’ importante idratarsi perché ogni funzione biologica dell’organismo, cerebrale, digestiva, respiratoria, muscolare e cardiocircolatoria, e’ legata all’acqua. Per questo, specie durante un viaggio lungo e dispendioso, e’ necessario compensare le perdite naturali di liquidi: il caldo eccessivo e le lunghe ore in macchina possono infatti favorire la disidratazione, stato patologico che si instaura quando il bilancio idrico e’ negativo.
Per Pietro Migliaccio, Medico Nutrizionista e Presidente della Societa’ Italiana di Scienze dell’Alimentazione, “uno stato di cattiva idratazione e’ un pericolo soprattutto per chi guida, poiché riduce le capacita’ psico-motorie del cervello. Prevenirne l’insorgenza, quando si e’ in viaggio, significa evitare tutta una serie di conseguenze che vanno da mal di testa al senso di spossatezza alle vertigini.” Secondo gli esperti dell’Osservatorio Sanpellegrino e in generale i nutrizionisti non bisogna mai dimenticare di bere. Anche se la sete non si avverte, bisogna imporsi di farlo ad intervalli regolari durante il viaggio, tiene a sottolineare Alessandro Zanasi, Idrologo e Docente della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio e della Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ degli Studi di Bologna, “e’ necessario rispondere sia allo stimolo della sete sia bere nell’arco di tutta la giornata e di tutto il viaggio – afferma Zanasi - aumentando la quota idrica in base al caldo e all’attivita’ svolta.”
Tra i soggetti piu’ a rischio “disidratazione da esodo” secondo Andrea Strata, Nutrizionista, Docente di Nutrizione Clinica all’Universita’ di Parma, sicuramente i “Bambini e gli anziani poiché hanno un istinto della sete attutito, e in viaggio dovrebbero bere, ovviamente, piu’ che a casa”.
Proprio per questo bisognerebbe avere sempre una bottiglia d’acqua a bordo ed evitare di contrastare lo stimolo alla sete, errore comune che si commette aspettando la sosta alla prossima stazione di servizio. L’acqua minerale e’ la bevanda che idrata e disseta maggiormente, quindi risulta consigliabile evitare alcolici e non abusare di bevande zuccherate. Bollino decisamente rosso per le bibite ghiacciate, mentre risulta molto efficace rinfrescarsi spesso il volto.
“L’ideale per affrontare un lungo viaggio – suggerisce Andrea Strata – e’ munirsi di acqua minerale leggermente gassata con qualche goccia di succo di limone. Oltre ad essere il dissetante piu’ efficace, introduce nell’organismo un discreto quantitativo di vitamina C, che ha un effetto antiossidante e previene l’invecchiamento cellulare”. Molta importanza ha anche l’alimentazione e, per gli esperti, e’ preferibile orientarsi su cibi poveri di carboidrati e ricchi di acqua e fibre, come frutta di stagione e verdure fresche.
Attenzione anche al climatizzatore, del quale non bisogna mai eccedere. Avverte Pietro Migliaccio secondo cui “il condizionatore dell’auto rende l’aria dell’abitacolo molto secca, e questo facilita l’evaporazione dei liquidi corporei. E’ consigliabile regolare l’impianto ad una temperatura che sia di poco inferiore a quella esterna, dai 20° ai 23°”.
www.sanpellegrino-corporate.it www.foundcomunicazione.com
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Costume e Società
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Da Ufficio Stampa
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Venerdì 29 Luglio 2011 00:00 |
Per 6 italiani su 10 il menù da spiaggia è l'insalata di riso.
Arrivano le ferie estive ma per 1 italiano su 3 la linea non va in vacanza anzi, anche in spiaggia, come avvertono i nutrizionisti, e’ alta la possibilità di perdere il controllo della propria alimentazione. Ecco quindi che gli italiani quest’anno rinunciano a cibi pesanti e ipercalorici per far posto al nuovo menu’ da spiaggia, l’insalata di riso.
Basta con la parmigiana di melanzane, la pasta al forno e il classico panino con la cotoletta, oggi per 6 italiani su 10 il piatto ideale da consumare sotto l’ombrellone e’ l’insalata di riso. Per ben oltre 1 italiano su 2 la linea durante l’estate, infatti, ha molta importanza e, dopo un anno di lavoro, le abitudini alimentari durante le vacanze cambiano notevolmente e vanno comunque tenute d’occhio. Anche se breve, infatti, 1 italiano su 3 vede l’estate come un periodo delicato in cui e’ facile perdere il controllo dei regimi alimentari. Per questo ad essere abolite sono la quantità e le calorie ma senza rinunciare al piacere dei sapori mediterranei e ai gusti tipicamente italiani, come consigliato da importanti nutrizionisti del calibro di Giorgio Calabrese e Andrea Strata. Il piatto dell’estate? L’insalata di riso, consumata preferibilmente in spiaggia e buona compagnia.
E’ quanto emerge da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, il primo osservatorio creato dall’omonima azienda italiana che analizza le tendenze nazionali e internazionali sul mondo dell’alimentazione, su circa 1700 italiani, attraverso un monitoraggio on line di blog, forum, community, volto a verificare come cambieranno le abitudini alimentari degli italiani per quest’estate.
La linea e il benessere vanno monitorati anche in estate e, in villeggiatura, a variare sono le abitudini alimentari. Cosi tra qualita’ e quantita’ l’attenzione si sposta su cibi sani e genuini perché forte e’ il bisogno di mangiare sano e i nutrizionisti avvertono: col caldo e’ opportuno ridurre le calorie.
Quanto valore ha la linea e il benessere del corpo in vacanza? La stragrande maggioranza dei monitorati (57%) la ritiene molto importante e solo il 18% non ci fa caso rispondendo che quello che piu’ conta sotto l’ombrellone e’ il relax. Quello che emerge tuttavia e’ che, in vacanza, a cambiare sono le abitudini alimentari. Se i luoghi (33%) e gli orari (41%) rappresentano gli aspetti secondari per 6 su 10 (59%) a variare sono gusto e sapore, mentre 1 su 2 (52%) riduce le calorie. Ecco perché, anche in villeggiatura, quello che non deve venire meno e’ il rispetto di un regime alimentare sano ed equilibrato (51%) e i sapori e i gusti tipicamente mediterranei (61%). Per quali motivi in vacanza si sente il bisogno di mangiare sano? Per 1 italiano su 3 l’estate, anche se breve, e’ un periodo delicato in cui forte e’ il rischio di perdere il controllo della propria alimentazione mentre altri invece (21%) ritengono che con il caldo e’ corretto non esagerare.
E di questo avviso e’ il professor Giorgio Calabrese, noto esperto nutrizionista: “Con il caldo si e’ nella condizione di andare incontro al rischio di disidratarsi. Questo processo porta a una riduzione del glucosio e quindi dell’insulina e, se oltre a cio’ si assumono anche molte calorie l’effetto e’ quello di aumentare il grasso viscerale del corpo”. Ed ecco perché adesso gli italiani fanno molta attenzione anche ai vari momenti in cui e’ facile cadere in tentazione. Tra i monitorati 1 su 2 (48%) e’ conscio del fatto che ogni momento e’ buono per spizzicare, mentre il 38% degli italiani indica nell’aperitivo il momento tentatore e 1 su 3 (33%) la merenda del pomeriggio. Anche il professore Andrea Strata, gia’ docente di Nutrizione clinica presso la Facolta’ di Medicina di Parma ammette: “Questa maggiore attenzione negli italiani e’ percepita ed e’ reale cosi’ come questa inversione di tendenza in campo alimentare. La riduzione dell’apporto calorico, a livello clinico, e’ giustificato dal fatto che l’organismo durante il periodo caldo brucia meno energie. Ben venga quindi che gli italiani abbiano preso coscienza dell’importanza del controllo dei regimi alimentari.” Spiaggia, in compagnia della famiglia, preferibilmente mangiando alimenti italiani Doc. Ecco come gli italiani immaginano il pranzo estivo e il piatto ideale che vogliono consumare sotto l’ombrellone quest’anno e’ l’insalata di riso.
Qual e’ il luogo ideale in cui mangiare? La maggioranza dei monitorati non ha dubbi: 4 su 10 (39%) preferiscono la spiaggia o un posto a ridosso del mare e la compagnia preferita dal 38% e’ la famiglia, e tra i cibi che si vogliono riscoprire troviamo alimenti italiani rigorosamente DOC (31%), ortaggi e verdure fresche (12%) e frutta di stagione elaborata in tutti i modi possibile (10%). Mentre tra le caratteristiche che devono connotare il piatto gli italiani preferiscono la leggerezza (29%), la freschezza (24%) e la qualita’ (22%), senza pero’ rinunciare al gusto (18%). Favorevole in tal senso anche il professor Giorgio Calabrese, che ribadisce come “col caldo sia importante nutrirsi soprattutto di cibi freschi, leggeri e dal forte contenuto di fibre, riducendo ma non eliminando del tutto i carboidrati, che sono comunque fondamentali per l’organismo”. E il piatto ideale che rispecchia queste caratteristiche, e che quest’anno gli italiani consumeranno sotto l’ombrellone, e’ l’insalata di riso, scelta da 6 italiani su 10 (58%), preferita ai cibi piu’ pesanti e ipercalorici. A seguire quindi prosciutto e melone (13%), pasta fredda (11%) e macedonia di frutta (10%). Giu’ invece melanzane alla parmigiana (3%), pasta al forno (2%) e il classico panino con la cotoletta (2%). www.foundcomunicazione.com
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Costume e Società
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Da Marinella Chiorino
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Martedì 26 Luglio 2011 17:58 |
La creatività, e Luca Larenza ne è una testimonianza tangibile, non ha affatto bisogno di scuole!!!
Luca, nato il 24 gennaio 1984 “sono un acquariaccio” dichiara con autoironia, non frequenta nessuna “fashion school”: è buyer per multinazionali della moda; lavora a Madrid, Parigi, Londra...
Poi un giorno tornando a casa trova (in un angolo della soffitta) una foto datata 1911: “Indagando ho scoperto che Marianna, la mia trisavola ritratta con altre due parenti faceva la cucitrice: una sorta di modellista attuale!”.
Decide, così, di continuare la tradizione familiare e nel 2005 fonda il marchio “LUCA LARENZA” basato sull’artigianalità, sulla qualità elevatissima dei tessuti e sulla produzione (t-shirt, maglieria e capispalla) volutamente a tiratura limitata!
Entro nello show room per osservare i capi della collezione primavera/estate 2012 e, per magia, le pareti si dissolvono: mi trovo al centro di paesaggi bucolici; seguo le fasi della transumanza; mi siedo, con gli altri, intorno al falò per una veglia notturna...
 Luca trasmette emozioni profonde, ha in se l’antica saggezza contadina che piace anche ai suoi “modernissimi coetanei”!!!
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