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Costume e Società
Addio alle vacanze: ritorno alla realtà PDF Stampa E-mail
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Scritto da Simone Cardaciotto   
Sabato 04 Settembre 2010 12:46

Il rientro al lavoro, ci procura stress e ci fa dimenticare che non siamo soli, ma che possiamo trovare negli altri la possibilità di far crescere la qualità della nostra vita


Addio alle vacanze: ritorno alla realtàIl grande controesodo ormai è alle spalle e milioni di italiani sono tornati ai loro posti di lavoro dando un ultimo addio alle vacanze estive. Ora è tempo di asciugare le lacrime - come fa chi ritorna dalle vacanze in un noto spot pubblicitario - di aggiustare veloce la cravatta e via al solito tran tran quotidiano. Ritorneremo alle lotte contro i ritardi delle linee ferroviarie, gli autobus, le linee metropolitane, che come sempre verranno gremite dai lavoratori con sogni e speranze proiettate verso un futuro sempre più nebuloso ad ogni rientro.

I ritmi frenetici, le consegne da rispettare ed i ritardi, che verranno pagati con le strigliate del capo, saranno gli elementi tangibili che sostituiranno gli ormai impalpabili momenti dedicati al riposo della mente e del corpo. Si riaccenderanno i vecchi fuochi competitivi fra i colleghi e torneremo  a  ritrovarci nei medesimi luoghi, con gli amici e compagni di lavoro di sempre.

Tutto questo e non solo fa da scenario al tipico ambiente lavorativo delle nostre città, ma in fondo forse ci mancava proprio la quotidianità, anche se non vogliamo ammetterlo a noi stessi, perché infatuati dalle mille luci, dai colori, dal sole, dall'acqua che hanno dato vita e corpo alle nostre vacanze facendoci dimenticare della realtà del nostro quotidiano.

Nella vita di tutti i giorni, quella vera, non serve un cinema con i pop corn in mano per capire cosa vi è dietro ciò che vediamo, per togliere il velo da i  nostri occhi e scoprire come si rinnova di anno in anno la nostra città. Non ci rimane da fare che la cosa migliore: apprezzare il  nostro lavoro e quello dei nostri amici, colleghi e vicini.

Possiamo serenamente considerare quanto vi è nascosto nella semplice costruzione di una casa, quante domande e quante risposte si devono ricevere,  quanti imprevisti a cui si può andare incontro tutti i giorni, che possono fare bella o brutta una giornata. Meravigliamoci, stupiamoci, di quanto lavoro ed impegno è profuso giorno e notte, da tutte quelle persone, lavoratori come noi, che hanno il compito di renderci dei servizi o anche semplicemente allestire le vetrine dei più frequentati negozi della città, dove possiamo ammirare le nuove collezioni autunno inverno ed ogni altro assortimento, che pian piano ci farà scivolare verso il Natale, ormai alle porte con tutto il suo classico fantasmagorico rumore.

Consideriamo, quanta fatica e sudore scende ogni giorno da ognuno di noi per poter fare della nostra città il sogno italiano, per la quale speriamo sempre in una ricrescita economica miracolosa, che ci permetta di stare bene come negli anni della “dolce vita”.

I problemi si accumulano e le situazioni familiari diventano sempre più critiche. Con questa speranza mal riposta nel sistema della nostra moderna  società, la voglia di cambiare e sperare in un domani migliore si affievolisce sempre più, portandoci inesorabilmente a sfogare il proprio umore sul primo errore che viene commesso da una persona sbadata o distratta.

Con la netta convinzione di non avere mai abbastanza tempo, avviluppati negli impegni che abbiamo, sembra impossibile da credere, ma non riusciamo a fare nient’altro che guardare alla nostra persona e a concentrarci sul come risolvere il prossimo problema che ci si pone davanti senza accorgerci di come, dalla più grande alla più piccola città, sia composta da milioni di membri che cooperano insieme in modo da aiutarsi a vicenda: nelle comunicazioni, nell’istruzione, informazione, artigianato ecc.

Perché tutta questa fretta, tutta l'ansia che ci procuriamo che  non  fa altro che peggiorare la situazione fino a farci dimenticare anche l’esistenza del nostro prossimo e talvolta perfino di noi stessi? Ci richiudiamo dentro noi stessi, costruendo un muro, una barriera invalicabile di un latente egoismo ed edonismo, che ci isola dal nostro simile e dalle bellezze del creato tanto apprezzate in queste vacanze ormai finite.

Una risposta a tutto cià potrebbe essere il trovare in se stessi la voglia di tornare a sorridere e credere fermamente che c'è sempre una risposta ai nostri problemi e che quindi possiamo passare questa certezza ai nostri simili, dimostrando coi fatti  che gli siamo vicini nella difficoltà.

Fare in modo che capiscano che sappiamo che vivono nelle nostre stesse vicissitudini e che siamo molto più simili di quanto possano pensare. Una svolta a tutta questa negatività sarebbe accantonare ogni invidia e iniziare a perdonare e farsi perdonare i torti subiti ed arrecati.

Eppure nonostante l’intenzione ci sia non è raro assistere a litigi procurati dal troppo nervosismo e sentire le parole intimidatorie nei riguardi del prossimo; quello stesso prossimo che era nei luoghi del nostro relax, che al contrario di quanto possiamo immaginare ci permette di lavorare e di compiere azioni che altrimenti si rivelerebbero ardue svolgere in solitaria.

Fermarsi un attimo e riflettere più a lungo non farebbe nient’altro che trascinarci ad una terribile scoperta: Non sono solo, sono simile al mio prossimo!

Nel bene e nel male abbiamo tutti i medesimi problemi e, nulla potrà cambiare le cose, se non la reciproca solidarietà. Dipendiamo gli uni dagli altri, nessuno di noi è un isola e un grazie in più, nella nostra giornata, aiuterebbe molti, che piegati dalle difficoltà e assorbiti nei loro problemi, non si sentono aiutati dal loro simile, perché spesso regna la freddezza nei rapporti. Non ci rimane pertanto che ritrovare noi stessi la nostra umanità, la nostra  fragilità, la nostra voglia di vivere e di realizzarci insieme agli altri.

 
Famiglia-Scuola-Collettivita’ PDF Stampa E-mail
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Scritto da Vincenzo Andraous   
Lunedì 30 Agosto 2010 19:30

Un minore ha colpito a morte un coetaneo per un offesa da poco, un altro ha mandato all’ospedale il proprio pari per ribadire la propria carica di famoso per forza, quell’altro in buona compagnia femminile ha spezzato i denti a due ragazzini gay, perché ritenuti diversi, o soltanto poco divertenti.

La responsabilità penale è chiaramente individuale, ma ce ne è un’altra di non minor peso e importanza che è quella collettiva, meglio definita come responsabilità morale.

Qualcuno ripete che sono sempre accaduti episodi violenti, ma per quanto mi sforzi, non ho visione di una planimetria esistenziale deviata e deviante come quella attuale, che sempre più sovente vede coinvolti giovanissimi alle prime armi con il delitto, e non con le bravate adolescenziali di cui un po’ tutti siamo stati protagonisti.

Ci sono tre aree su cui sarebbe doveroso accamparsi senza sbandare sulle ideologie: famiglia, scuola, collettività, una triade che deve insegnarci la lettura creativa e affettiva del mondo che ci circonda, ci fa crescere,  ci fa diventare persone mature.

La famiglia dei tempi corti assegnati a priorità funzionali, al raggiungimento di un benessere mantenuto a tutti i costi, per dare ai nostri figli “quel che noi non abbiamo avuto”, o per farli diventare “ quel che noi volevamo essere “.
Un’ostinazione che fa perdere contatto con la realtà dove vivono i nostri ragazzi, che fa smarrire il senso di quel bene che invece significa avere rispetto di loro, sapere a che punto sono quando non ci dicono niente, dentro un futuro che vorremmo regalargli senza opporre fatica, impegno, stili di vita accettabili.

La scuola, come la famiglia, rischia di diventare avamposto e non più trincea a difesa di valori inalienabili, ha perduto autorevolezza-credito di autorità, fatica a richiamare a sé il proprio carisma educativo, occorre più coraggio, e prendere posizione, per non sottrarsi  alle conseguenze che una tale pratica comporta.

Studenti che non sanno bene cosa leggono e genitori-professori in crisi identitaria facilitano l’ingresso di sub-culture, e mentre ciò si manifesta, i giovanissimi entrano nelle nuove formazioni solitudinali, dove diverso è il linguaggio del corpo, quello della parola, tutto è inverso, persino dentro la scuola dove essere migliore significa soffrire di più.
Ricomporre il mosaico educazionale è compito non solamente di un’aula scolastica, bensì  di una collettività che non molla gli ormeggi del cuore, che svolge il proprio dovere fino in fondo.

Una società dei bulli, ma non quelli delle elementari, delle medie, no, quelli sono a loro volta degli sfigati in partenza, i bulli sono quelli che usano il corpo degli altri, che ci fanno vagoni di dobloni  e non perdono un colpo:  stanno bene al coperto delle tutele, delle garanzie, perché corretto offrirne a chi è innocente fino a prova contraria, però con diseguale arbitrio non concede speranza, dignità, sopravvivenza,  a chi in galera sconta la propria condanna per una sottrazione impropria al supermercato, o quanti sono ristretti da venti, trenta, quarant’anni a ricercare un’occasione di riscatto.

Una società desensibilizzata dal bene comune dell’educazione, che non ha più intenzioni di pazienza, un’epidemia di infantilismo che lascia sul terreno ogni possibilità di trasformazione, è pasto dell’indifferenza, eppure continuiamo a imputare alla scuola e ai più giovani l’emergenza educativa, un’autoassoluzione inventata ad arte ma che condanna al plotone di esecuzione le generazioni future.

 
Miss Italia: Agivi brinda alla bellezza PDF Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Lunedì 30 Agosto 2010 15:36

A Salsomaggiore Terme i vini dei soci Agivi saranno nuovamente  protagonisti alla Cantina di Miss Italia e di due originali concorsi


Miss Italia: Agivi brinda alla bellezzaL’11-12-13 settembre Salsomaggiore Terme ospiterà la 71° edizione del concorso che premierà la più bella d’Italia.  Per brindare alle finaliste non mancherà anche quest’anno una rappresentanza dei vini dei soci Agivi - Associazione Giovani Imprenditori Vitivinicoli Italiani.

Durante la settimana di Miss Italia, dal 9 al 13 settembre i Vini di Agivi, associazione che riunisce dall’Alto Adige alla Sicilia produttori di vino di età tra i 18 e i 40 anni, saranno serviti nella Cantina di Miss Italia. L’inaugurazione avverrà il 9 settembre, a conclusione del Convegno sulla Bellezza che vedrà tra i protagonisti anche Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni e la conduttrice di Miss Italia Milly Carlucci.

Bacco e Venere si incontreranno nuovamente  all’interno di questo spazio lounge ideato da Patrizia Mirigliani e diretto da Fausto Borella, sommelier e presidente della Maestrodivino. Oltre ad offrire ad artisti, attori, giornalisti, fotografi e, naturalmente, alle miss un'ampia scelta fra le produzioni enologiche ed enogastronomiche del nostro Paese, la Cantina vuole anche dimostrare come Miss Italia non sia solo bellezza, ma anche talento, intelligenza e creatività.

Grazie al Premio “Miss Wine Writers” bellezza e vino incontreranno l’arte. Dieci Miss titolate insieme a Miss Italia delle passate disegneranno con spray 10 barrique. Alla vincitrice andrà, ovviamente, un premio “enoico”.

A celebrare l’unione tra Miss e buon vino anche il Premio “Bacco & Venere”, un concorso nel quale una giuria, composta da giornalisti di enogastronomia, moda e spettacolo, decreterà attraverso una degustazione alla cieca a quali vini attribuire le diverse fasce del concorso. Un  simpatico gioco di abbinamenti tra le bellezze in carica e i vini in degustazione. Sarà così ad esempio che il vino più dolce incontrerà Miss Sorriso, mentre l’etichetta più bella non potrà che essere abbinata a Miss Eleganza.

Tra i soci di Agivi a festeggiare la più bella d’Italia vi saranno: Cantine Sant’Agata, La Source, Cantina Cerquetta, Contri Spumanti, Drei Donà - Tenuta La Palazza, Azienda Agricola Luca Ferraris, Fazi Battaglia, Ferrari F.lli Lunelli, Fattoria Bruno Nicodemi, Azienda Agricola Le Culture, Casa Vinicola Sartori, Statti, Josef Weger, Azienda Vitivinicola Zenato e Rocca delle Macie.

Dopo il successo dello scorso anno Agivi rafforzerà così quel connubio vino-bellezza celebrato anche in occasione dello scorso Vinitaly, con l'esclusiva festa di chiusura che ha avuto come madrine d'eccezione le finaliste del concorso di Salsomaggiore. Miss Italia diventerà così un’altra occasione per far incontrare le giovani bellezze e i giovani imprenditori vinicoli italiani che Agivi rappresenta.

 
L'unico gioco dell'Uomo Ragno su iPhone PDF Stampa E-mail
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Scritto da Roberta Rana   
Giovedì 26 Agosto 2010 23:07

L'unico gioco dell'Uomo Ragno su iPhoneGameloft®, uno dei maggiori produttori e sviluppatori di videogiochi disponibili tramite download digitale, annuncia Spider-Man: Total Mayhem per iPhone disponibile il 1° settembre 2010.

L'Uomo Ragno deve combattere per salvare la sua amata città! L'Uomo Ragno dovrà usare tutti i suoi poteri per salvare New York dalla peggiore invasione di supercriminali che la città abbia mai visto.

Combatti contro il tempo per fermare la follia e il caos creato dai supercriminali che vogliono impossessarsi della città e diffondere un virus velenoso! Spider-Man: Total Mayhem ha tutta l'azione, l'umorismo e il divertimento dei fumetti della serie Ultimate, tanto nell'animazione che nel gameplay. Sei pronto per la sfida?

L'UNIVERSO DEI FUMETTI DI ULTIMATE SPIDER-MAN

- Gioca in una storia basata sui fumetti della serie Ultimate: cercando di combinare Venom con il siero OZ, degli scienziati della Roxxon Corporation hanno fatto saltare una parte del Triskelion, permettendo a un gran numero di supercriminali di fuggire. Come se non bastasse, una parte della sintesi Oz-Venom si è diffusa nella città infettando un gran numero di persone.

- Affronta sei dei più temibili nemici dell'Uomo Ragno riuniti in un solo gioco per una sfida mai vista prima: l'Uomo Sabbia, Rhino, Electro, Venom, il Dottor Octopus e Goblin!

- Grafica dettagliata, colori vivaci e animazioni impressionanti, inclusa la funzione moviola, ricreano alla perfezione nelle tue mani l'universo della serie Ultimate!

- Al culmine dell'azione, immortala le tue mosse migliori per mostrarle ai tuoi amici grazie alla funzione Fotografia e raccogli gli oggetti nascosti per sbloccare le immagini dell'universo Ultimate.

NEW YORK È IN PERICOLO

- Esplora 12 livelli in ambientazioni di New York uniche che riprendono quelle dei fumetti. Combatti ovunque, dai tetti alla metropolitana!

- Esplora la città proprio come l'Uomo Ragno! Arrampicati sui palazzi, salta, lancia ragnatele per passare da un edificio all'altro o scivola tra i tetti in memorabili sequenze aeree.

- Sblocca il costume nero e ripercorri tutti i livelli usando le nuove abilità ottenute grazie alla misteriosa sostanza Symbiote.

Gustati ora l'ultimissimo video trailer del gioco http://www.youtube.com/watch?v=zFSgnNdoCC4 e scopri tutti i dettagli sul sito ufficiale: www.SpiderManTotalMayhem.com.

Inoltre, Gameloft Podcast #8 - Spider-Man: Total Mayhem / Comic-Con 2010 http://www.youtube.com/watch?v=9bJyO56RAfE e filmato ufficiale del gioco qui: http://www.youtube.com/watch?v=htbBkGG2Sak

Roberta Rana

Marketing & Communication Manager

Gameloft Italy - Greece - Turkey

Tel +39 349.3665909

 
Superenalotto: Jackpot a 121,3 milioni di euro, è il più alto al mondo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Agicos   
Mercoledì 25 Agosto 2010 11:31

Mega Millions dietro l'angolo, Powerball ed Euro Millions in coda alla classifica


Superenalotto: Jackpot a 121,3 milioni di euro, è il più alto al mondoIl "6" si lascia ancora attendere e per il concorso di giovedì metterà in palio ben 121,3 milioni di euro. Si tratta attualmente del jackpot più alto al mondo, insidiato dal Mega Millions che venerdì prossimo metterà in palio 133 milioni di dollari (104 milioni di euro circa).

Le altre lotterie multi-statali, rende noto l'Agicos, che solitamente regalano jackpot piuttosto interessanti, si trovano in coda alla classifica delle vincite più alte messe in palio al momento: il Powerball, infatti, potrebbe assegnare 20 milioni di dollari (circa 15 milioni di euro) stasera, mentre l'Euro Millions metterà in palio il 27 agosto "solo" 15 milioni di euro.

Superenalotto: Boom di raccolta, + 23% su luglio, a fine mese attesi incassi per circa 260 milioni di euro

Vola la raccolta del Superenalotto: a tre concorsi dalla fine si può dire che la raccolta di agosto - che dovrebbe attestarsi sui 260 milioni di euro - ha ampiamente superato quella di luglio che è stata invece pari a 211 milioni di euro (+23%). In media - fa sapere l'Agicos - la raccolta di luglio si attestava sui 15 milioni di euro a concorso, mentre ad agosto la media sale a circa 19,6 milioni con una crescita quindi del 30,6%.

In totale, in questi primi otto mesi dell'anno, la raccolta toccherà gli 1,7 miliardi di euro, valore stabile rispetto alla raccolta dello stesso periodo dello scorso anno (1,69 miliardi).

 
Animalisti. Pochi e divisi ma potenti. Perche'? PDF Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa FederFauna   
Domenica 22 Agosto 2010 11:20

Animalisti. Pochi e divisi ma potenti. Perche'?Che gli Italiani amino gli animali e' scontato: ne e' conferma la stima di oltre 45milioni di esemplari d'affezione presenti nel Paese. Che pero' amare gli animali non equivalga all'essere "animalisti" e che questi ultimi rappresentino una forza, in termini numerici, veramente esigua, e' da sempre sostenuto da FederFauna ed oggi confermato anche da un sondaggio che gli stessi animalisti hanno realizzato.

Il "Gruppo di lavoro Bailador", al quale si legge su Facebook partecipano associazioni come AmiciCani e Chiliamacisegua, ha infatti realizzato un sondaggio tra gli animalisti per sapere "chi sono gli animalisti". Nella presentazione, Paolo Ricci scrive: "nessuno voleva farlo... perche' queste cose increspano la palude e mettono a rischio i mille interessi". Probabilmente i vecchi volponi dell'animalismo che frequentano le stanze dei bottoni, sapevano gia' quale sarebbe stato il risultato...

Iniziamo col dire che un sondaggio condotto da febbraio a maggio di quest'anno, utilizzando un programma, mail, posta e contatti e incontri diretti, ha raccolto solo 1015 schede, il che non solo rende certo che gli animalisti non siano portavoce di un comune sentire della maggioranza degli Italiani come spesso affermano, ma getta addirittura dubbi sulla reale esistenza delle decine di migliaia di soci che dichiarano di avere le loro piu' note associazioni, anche se il 28,9% dei rispondenti si e' dichiarato attivista ma non iscritto a nessuna associazione. Analizzando le risposte, tra le quali anche quelle di Parlamentari e Magistrati, esse indicano che gli animalisti sarebbero per il 78% donne, il 43,2% tra i 18 e i 44 anni, che il 33,8% sarebbe laureato e il 30,5% avrebbe un diploma professionale.

Siamo veramente il Paese piu' vegetariano d'Europa? Mah!, gli animalisti che hanno risposto sono solo al 54% vegani e vegetariani, il 37% e' onnivoro e l'8,1% e' "altro". Per quanto riguarda il credo religioso, come si poteva immaginare, solo il 46,4% dei rispondenti si e' dichiarato credente, di cui solo il 63,4% cattolico e solo il 15,6% ha detto che frequenta in modo costante i luoghi di culto. La parte che pero' potrebbe interessare di piu', soprattutto ai politici che li corteggiano e li favoriscono, e' come votino gli animalisti. Beh!, cominciamo col dire che solo il 65% ha detto di votare regolarmente e che il 28,8% ha dichiarato, aldila' degli schieramenti, di guardare ai contenuti.

Se ci fossero domani le elezioni, solo lo 0,8% degli animalisti intervistati voterebbe per il PDL e solo lo 0,5% per l'UDC. A parte il Partito Animalista Europeo, che se si presentasse in Italia catturerebbe ben il 17% dei voti dei rispondenti, i Verdi per i quali voterebbe il 9,5% e il PD per il quale voterebbe il 5,8%, i dati piu' interessanti sono quelli che seguono, infatti, ben il 10% degli intervistati voterebbe per l'IDV, Forza Nuova con un 2,2%, raccoglierebbe piu' voti di UDC, PDL e API messi insieme e la Lega raccoglierebbe ben il 6,7% dei consensi, ovvero piu' del PD e addirittura piu' di Vendola (6,5%).

E' vero che un sondaggio non rappresenta una verita' assoluta, ma puo' dare un'idea  abbastanza precisa del "popolo che rispetta il non umano", come amano definirsi gli animalisti, tanto piu' che il sondaggio in questione non e' stato realizzato da loro nemici, ma da loro rappresentanti. A questo punto pero', per chi si e' fatto due conti la domanda sorge spontanea: se gli animalisti in politica non sono determinanti, perche' sono tenuti in cosi' grande considerazione dalla politica? Secondo FederFauna alcune risposte si potrebbero avere gia' dal sondaggio. Il fatto, per esempio, che fra i dipendenti animalisti intervistati lo 0,2% sia rappresentato da Parlamentari, lo 0,6% da Magistrati, ben il 7,1% da funzionari pubblici e il 6,3% da quadri operativi, indica che l'animalismo si sia annidato dentro lo Stato.

Dato che confermerebbe anche che gli animalisti abbiano operato ed operino tuttora una intensa e proficua attivita' di lobby. Qualche altro spunto interessante potrebbe venire visionando i bilanci milionari soprattutto delle maggiori associazioni e considerando quanto queste investano in pubblicita' e comunicazione, con la conseguente visibile capacita' di condizionamento dei media. E' inoltre interessante notare come il 19,6% dei rispondenti al sondaggio abbia parlato di "collusione da parte delle associazioni con interessi estranei alla causa animalista".

Per visionare l'intero sondaggio:

http://www.lasaggezzadichirone.org/site/wp-content/uploads/2010/05/sondaggi-bailador-risultati-2010.pdf

 
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