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Una serie di nursery con cui la città di Bologna si prende cura dei bambini, cittadini di domani
Sabato 27 novembre presso MAMbo, Museo d’arte moderna di Bologna, è stato presentato alla stampa il progetto bimBO POINT, la nuova iniziativa di “Bologna città dei bambini” che prevede la creazione di spazi dedicati all’infanzia.
Per l’occasione il Dipartimento educativo MAMbo ha organizzato un laboratorio che ha visto protagonisti i bambini, impegnati nella creazione di piccoli lavori. La presentazione del progetto rientra nell’ambito delle iniziative legate agli “8 giorni per l’infanzia”, una serie di manifestazioni e attività organizzate da Università di Bologna, Comune, Provincia e Regione Emilia – Romagna in occasione della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia.
Alla conferenza stampa hanno preso parte, tra gli altri, Annamaria Cancellieri, Commissario Straordinario del comune di Bologna e Gianfranco Maraniello, Direttore di MAMbo. Presenti anche gli sponsor, Carlo Guandalini, Direttore di IKEA Bologna e Magda Mandrioli, c. d. a. di Asp Irides. Durante la conferenza si è cercato di evidenziare il più possibile un importante aspetto della città di Bologna, ossia il suo essere un luogo a misura di bambino.
Il progetto bimBO POINT consiste nella realizzazione di una serie di nursery, spazi attrezzati e accoglienti, in cui alle mamme e ai papà è concesso di cambiare e nutrire i propri bambini in totale tranquillità, isolandosi per un momento dalla frenesia cittadina e dedicandosi unicamente alle esigenze dei più piccoli.
I bimBO POINT finora realizzati sono 15, compreso quello inaugurato presso MAMbo, dislocati nel centro di Bologna e nella periferia. Per consentire una migliore localizzazione di questi punti d’accoglienza per l’infanzia è stata creata una mappa cartacea, messa a disposizione dei cittadini e di chi arriverà in città. Tali spazi sono aperti a tutti, per questo la mappa è sia in italiano sia in inglese.
Bologna si pone non solo come una città pronta a prendersi cura dei suoi cittadini, ma anche come una città sempre più aperta ai turisti. Perciò con questi centri si è cercato di avvicinarsi a quelli che sono gli standard delle altre città europee, dove spazi come quelli previsti dal progetto bimBO POINT sono la norma. I bimBO POINT, allora, oltre a fungere da sostegno alle famiglie, sono anche uno strumento di arricchimento e progresso per la città stessa. Il progetto si è sviluppato a partire dal primo punto d’accoglienza creato, la “Stanza delle coccole” dentro la stazione centrale. E’ proprio qui che i bambini, che hanno partecipato al laboratorio presso MAMbo, hanno portato i loro lavori come dono a chi arriverà a Bologna. A questo seguiranno altri laboratori, organizzati dal dipartimento educativo di MAMbo, che saranno riproposti in tutti i quartieri. Questa iniziativa consente ai bambini, insieme alle loro famiglie, di venire a contatto con l’arte e la creatività.
Il tutto in conformità con quella che è l’essenza stessa di MAMbo, come ha precisato il Direttore Gianfranco Maraniello: “MAMbo non è solo uno spazio espositivo, ma un museo da intendere come servizio diffuso e queste iniziative rafforzano questa idea”. La realizzazione dei bimBO POINT è stata possibile grazie a IKEA, che ha provveduto all’arredamento dei punti d’accoglienza e ad Asp Irides, che si è assunta l’onere dei costi grafici e tipografici per la produzione delle mappe.
Il Comune di Bologna da tempo lavora affinché la città sia effettivamente a misura di bambino, sostenendo nidi e scuole dell’infanzia, promuovendo spazi di lettura. Il progetto bimBO POINT è una tappa di un percorso ancora lungo che mira a dare maggiore valore ai bambini, perché se è vero che i bambini sono i cittadini del futuro, è altrettanto innegabile che sono i cittadini del presente, aventi diritto a spazi e strutture in grado di renderli gli uomini di domani.
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