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Assisi batte Capri

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Scritto da Valerio Giacomoni   
Martedì 07 Giugno 2011 23:17

Per 1 coppia di sposi su 2 la spiritualita’ batte la mondanita’.


E’ finito il tempo del matrimonio pomposo e in grande stile: adesso gli italiani riscoprono la sacralita’ e i valori tradizionali del grande giorno, e anche il ricevimento ritorna alla grande il gusto per la cucina classica italiana

Giu’ sfarzosita’ (31%), magnificenza (23%) e le classiche citta’ (31%). Adesso 1 coppia su 2 sta ricalibrando i parametri che dovrebbe rispettare il “fatidico giorno”, improntandoli maggiormente all’essenzialita’ e alla semplicita’. Ecco perché gli italiani stanno riscoprendo la spiritualita’ del matrimonio (29%), e lo vivono come il coronamento di una bellissima storia d’amore (34%). Essenzialita’ e semplicita’ ricercati gia’ a partire dal luogo che scelgono per dirsi “l’eterno si’”, che per 6 italiani su 10 riveste notevole importanza soprattutto per i significati che riesce a trasmettere e che consentono di non mercificare il giorno piu’ bello della vita di una coppia (20%), come ad esempio Assisi (64%) e Loreto (53%). Anche nella scelta della location deputata ai festeggiamenti, 1 coppia su 3 si orienta in favore di agriturismi e cascine di campagna a scapito di ristoranti di lusso (21%) e ville eleganti (12%), facendo prevalere il significato sull’estetica. E per quanto riguarda il menu’? Gli italiani riscoprono il gusto per la cucina classica e tradizionale (48%), a vantaggio di quella etnica (9%), internazionale (21%) e della tendenza del finger food (19%).

E’ questo quanto emerge da uno studio promosso dalla rivista Vdg Magazine in uscita in questi giorni, realizzato su 610 coppie in procinto di unirsi in matrimonio attraverso un monitoraggio dei principali social network, blog e forum dedicati, volto a studiare i desideri e i gusti relativi ai luoghi che vengono scelti per sposarsi.

Pace, armonia e spiritualita’: ecco secondo gli italiani cosa deve trasmettere il matrimonio, che deve perdere i suoi aspetti mondani, esaltare valori piu’ profondi e diventare il coronamento di una storia d’amore

Ma come dovrebbe essere il matrimonio ideale? 1 coppia su 2 lo vuole semplice ed essenziale e per il 39% deve rappresentare un momento che rinsaldi l’unione con le persone piu’ care, dai famigliari agli amici. Ecco quindi che perdono appeal la sfarzosita’ e il matrimonio-evento memorabile (31%), e si fa strada il desiderio di una funzione che sia il meno mondana possibile (23%). Adesso infatti sono pochissimi gli italiani che pensano alla sensazionalita’ di quel giorno (16%) e alla festa indimenticabile che lo celebra (13%), e la stragrande maggioranza delle coppie italiane lo identificano piu’ con il coronamento di una bellissima storia d’amore (34%) e con la possibilita’ di poter formare una famiglia (28%).

Per questo i novelli sposi vogliono che il loro matrimonio trasmetta pace, armonia (30%) e spiritualita’ (29%), mentre scarsa importanza hanno la magnificenza (23%) oltre che la ricchezza e il grande stile (14%). Infatti i valori che piu’ dovra’ esaltare il “fatidico giorno” sono quelli piu’ intimi e profondi, come la religiosita’ e la sacralita’ della funzione (29%) e la celebrazione della classica favola dell’amore che si realizza (27%). Hanno poca rilevanza invece gli aspetti piu’ profani legati alla perfezione del giorno (19%) e all’idea del matrimonio glamour e patinato sullo stile delle grandi feste vip (23%).

Tra rocche medievali e borghi caratteristici, adesso tornano in auge luoghi che consentono di non mercificare il giorno piu’ bello della vita di una coppia ed esaltano la religiosita’ dell’unione eterna. E adesso anche il ricevimento e il pranzo nuziale ricalcano il gusto per la tradizione e la classicita’ italiana
A cambiare e’ anche la mappatura dei luoghi in cui dirsi il tanto atteso “si’”, che vengono scelti dagli italiani sulla base dei loro desideri ricalibrati e improntati a una maggiore sobrieta’ e valorizzazione dei significati. Cosi’ proprio rispettando i canoni dell’essenzialita’ e della semplicita’, 6 coppie su 10 scelgono rocche medievali e borghi caratteristici e storici, proprio per il loro essere posti ritirati e su cui non sono accesi i riflettori del glamour e della mondanita’. Perdono quota le grandi e classiche citta’, rimaste mete preferite di 3 coppie su 10, mentre l’eccezionalita’ e la singolarita’ dei posti piu’ strani e alternativi sono appannaggio solo dell’8% degli intervistati.

Ma quali sono le mete piu’ gettonate dai novelli sposi? Piu’ di 6 coppie su 10 indicano Assisi come la citta’ ideale in cui sposarsi, seguono Loreto (53%) e Venezia (44%), mentre la citta’ eterna, Roma, si colloca solo al quarto posto, scelta da poco meno di 4 coppie su 10. Questo perche’ le qualita’ principali che rispecchiano questi luoghi riguardano la possibilita’ che trasmetta il vero valore del matrimonio (32%), una sensazione di quiete e tranquillita’ (25%), che non mercifichi il giorno piu’ bello della loro vita (20%) e che si ponga al di fuori degli schemi classici che esaltano l’opulenza (18%).

Sobrieta’ e ritorno alla tradizione che caratterizzano anche l’aspetto piu’ festoso del gran giorno. Per 1 coppia su 3, infatti, a prevalere devono essere i significati sull’estetica mentre solo 2 su 10 pensano al loro ricevimento come un party in grande stile. E a vincere sono agriturismi e cascine di campagna, scelte da 1 coppia su 3, e le classiche masserie rurali fortificate (29%), luoghi preferiti di gran lunga ai ristoranti di lusso (21%) e alle grandi ville eleganti (12%). E quale menu’ scelgono? Anche qui ritorna il grande gusto per la cucina tradizionale e genuina italiana (48%), a scapito di quella internazionale (21%), del finger food (19%) e di quella etnica (8%).

 

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