il Titolo Giornale Periodico Online di Arte Cultura Spettacolo e Attualità   Reg. al Tribunale di La Spezia n.° 3 del 07/06/10     ROC 20453     P.I. 01219600119
Giovedì 24 Maggio 2012

Pubblicità

Banner

+ Visibilità a - Costi

Visibilità a - Costi

Visite Globali

Visite Globali

Visite dal Mondo

Visite dal Mondo

Visite dall'Italia

Visite dall'Italia

Le seguenti statistiche vengono aggiornate mensilmente

a



+ Visibilità a - Costi


Per ulteriori informazioni o prenotazioni in merito

uno staff sempre pronto a rispondere ad ogni Vostra esigenza
*
al seguente indirizzo emai:
info@iltitolo.it

Ricerca Nel Giornale

GSearch

 

Abbasso i prof televisivi

Stampa E-mail
Rubriche
Scritto da Francesca Fontanelli   
Mercoledì 09 Febbraio 2011 22:50

La scuola in tv: i brutti esempi non aiutano a fare meglio.


Stamattina grande riunione in sala insegnanti: in vista dei prossimi scrutini? per programmare il ponte per la festa dell’Unità d’Italia? No, per parlare di televisione.

Ancora una volta viene trasmesso alla televisione uno sceneggiato (fiction, per dirla in lingua contemporanea) che ha per protagonisti degli insegnanti ridotti a macchiette: la supplente imbranata che per catturare l’attenzione degli alunni non trova di meglio che fare un mini spogliarello; l’anziana docente alla vigilia della pensione vittima di feroci scherzi da parte dei colleghi, il prof che paga l’alunno per rubare un registro altrui o per farselo compilare, il vicepreside che si mette in tasca i soldi per le ristrutturazioni della scuola…

Tutto questo ci viene proposto in un’epoca in cui la televisione ha assunto il ruolo di magistra vitae e appare allo spettatore medio, che da tempo ha perso i contatti con la realtà, come un’ipotesi realistica e possibile e non fa altro che consolidare i pregiudizi che da sempre ruotano attorno alla sventurata casta dei professori: a) fanno tre mesi di vacanze l’anno b) chi non sa lavorare va a insegnare c) non sanno farsi rispettare (accompagnato di solito da: se fossi io al loro posto saprei come fare) d) per quel poco che fanno guadagnano anche troppo e via dicendo.

Al di là del fatto che queste tesi, infantili, potrebbero essere facilmente e velocemente confutate (in particolare il punto b.) varrebbe la pena chiedere al telespettatore medio che segue e crede in queste fiction, padre/madre di un figlio in età scolare, se davvero vorrebbe che gli insegnanti del suo tenero virgulto fossero così e, ammesso che lo fossero, se intendesse continuare a mandarlo in un istituto dove i docenti insegnano agli alunni l’arte di rubare e di fregare il prossimo, le supplenti si spogliano, le insegnanti, quelle brave, spiegano il quinto canto dell’Inferno come se la protagonista (Francesca) fosse la star di una discoteca di Rimini city (sic!).

Ma si sa, della scuola, quella vera, dove gli insegnanti lottano in continuazione per le piccole (la carta igienica nei bagni, e non c’è da ridere al proposito) e le grandi cose (il recupero dei ragazzi border line, la dignità che tutti gli alunni di qualsiasi nazione, religione, ceto sociale devono avere, il diritto allo studio dei ragazzi disabili nel quale il nostro paese è comunque uno dei pochi all’avanguardia) al telespettatore medio poco interessa: e una fiction con questi contenuti non farebbe ascolti eccellenti.

A dir la verità, ci sarebbe il telecomando per cambiare canale o addirittura la possibilità di spegnere l’apparecchio: così magari si potrebbe chiedere all’alieno sedicenne che abita in casa che cosa succede davvero nella sua scuola e che tipi sono i suoi professori: ma ascoltare le ragioni di un sedicenne è difficile e complicato. Molto meglio dopo una giornata di lavoro vedere un po’ di televisione. Tanto, se vuole parlare  e raccontare i suoi pensieri, lui sa che c’è sempre qualcuno dei suoi prof disponibile ad ascoltarlo.

 

Commenti

Effettua il login dal Giornale per inviare commenti o risposte oppure collegati al Social Network.
 

Previsione Oggi
Previsioni per Oggi
Previsione Domani
Previsioni per Domani
Banner

Servizi

Ricette * Oroscopo * Viabilità * Concerti * Viaggi * .....e altri ancora nel nuovo menù per gli Utenti Registrati
Banner


I’m not a lady

Il singolo di Silvya Lane

Inviate i VOSTRI VIDEO, breve descrizione e link a direzione@iltitolo.it in Oggetto "MyVideo"
Banner
Terremoto in Emilia Romagna
Terremoto in Emilia Romagna

Foto di gentile concessione della
Coldiretti
Emilia Romagna
.
Inviate le VOSTRE FOTO, breve descrizione
a direzione@iltitolo.it in Oggetto "MyFoto"
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner