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A breve su rai due con il film "le finalita' dell'amore".
E’ stato un vero piacere scambiare due parole con l’affascinante fabrizio imas che ci ha aperto le porte della sua abitazione e del suo cuore e che presto vedremo su rai due nel film “le finalita’ dell ‘amore”.
– Perché hai scelto di fare l’attore? Devo dire che forse è stato il lavoro dell' attore a scegliermi, lo desideravo e lo volevo ma la realtà da cui provengo assolutamente non contemplava andare via da Torino a fare l'Accademia a Roma o ancor peggio l'istituto Strasberg a LA come poi e successo a me.
– I tuoi come hanno reagito a questa tua scelta professionale? Non bene. Alla fine questo lavoro rappresenta il precariato continuo, ed io essendo piemontese DOC anzi DOCG , loro per il mio bene volevano che continuassi con l ‘azienda di famiglia iniziata da mio nonno, un ingrosso di ferramenta, dove ho lavorato per otto anni dalla fine del liceo.
– Quali sono i sacrifici? I sacrifici ci sono sempre ma se c’è passione di quello che stai facendo non pesano. come quando appena arrivato a LA per pagare la scuola ho anche fatto il cameriere però con un target alto di ristorante italiano , e mentendo sulla mia esperienza precedente...li per la prima volta mi son sentito impacciato. Però è andata!
– Quali sono le soddisfazioni? Non sempre i sacrifici vanno di pari passo con le soddisfazioni, ma quando si fa un provino prima di uscire di casa la mattina lo so che tanto ne sceglieranno solo uno, quindi ogni volta che si viene scelti è sempre una soddisfazione. Soprattutto quando succede con gradi registi, che hanno le idee chiare e sanno quello che vogliono. Solo quando c'è poca professionalità le idee son poche e ben confuse. – Se non avessi fatto l’attore che attività avresti svolto? Difficile dirlo , ci sono tante cose che ho fatto e che vorrei ancora fare, sicuramente il rapporto con la gente e quello che preferisco...e poi vendere...vendere... son figlio di commercianti ! Dietro una scrivania ecco non potrei mai starci.
– La tua prima esperienza professionale? Se parto con la prima esperienza professionale come modello risale ai tempi del liceo, dove per gioco ho fatto un casting per una nota catena di gioiellerie e mi hanno preso. Mi ricordo ancora quanto mi sono divertito, è quindi per quello che poi ho continuato. Invece per quanto riguarda la tv , quando ero a NYC come modello mi avevano proposto di fare un provino una puntata pilota per AMC chiamata "Flash-frame" che purtroppo non venne presa dal network, ma per me si era aperto un nuovo mondo. Volevo fare questo.
– Parlaci del tuo ultimo lavoro Ho appena finito di girare a Vitorchiano in provincia di Viterbo, uno splendido borgo medioevale ( dove non prendono i cellulari) un film per RAI DUE , thriller dal titolo “Le finalità dell’amore”, interpreto un giovane rampollo borghese disposto a qualsiasi cosa pur di arrivare in politica e fregandosene di chi deve calpestare durante il suo percorso. Ovviamente è divertente e lontano da me, ma il bello di questo lavoro è interpretare persone che sono l'opposto, poi gli spunti dove ispirarsi non mancano mai ... basta guardarsi intorno!
– Progetti futuri? Ci sono due film per il cinema, di cui uno è una commedia italiana e l'altro e un progetto internazionale molto grande , di cui per scaramanzia non dico ancora nulla, tutte le volte che l'ho fatto poi qualcosa è andato storto...incrociamo le dita per il momento e aspettiamo.
- Quanto conta la bellezza e quanto la bravura? Non mi schiero dalla parte degl'ipocriti, nel mio cammino ha importato la bellezza, ma quella è sempre solo la parte esteriore poi bisogna supportarla. Lavorando per molti anni negli USA ha contato più essere italiano e preparato. Mi son trovato a iniziare a studiare con persone che era da quando avevano sei anni che studiavano recitazione, che è la normalità per gli americani, per noi no! Ma le sfide aiutano sempre.
– A che punto è il libro con Justine Mattera? Il libro sta andando avanti molto bene , ci stiamo divertendo un sacco a ricordare tutti i momenti trascorsi insieme in giro per il mondo, tanto che a volte ci sorprendiamo a vicenda dicendo :"cavolo ma abbiamo fatto anche questo?" oppure : "ma siamo davvero noi in queste foto?" . Anche questa è una nuova avventura, chi l'avrebbe detto anche autore con Justine!!!!! Grazie Fabrizio e in bocca al lupo!
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