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Quattro eventi per spiegare la creatività dei giovani

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Scritto da Davide Parpinel   
Mercoledì 21 Luglio 2010 19:22

Design della Moda come ogni anno ha fornito ai suoi studenti il giusto premio: la loro passerella


Quattro eventi per spiegare la creatività dei giovaniDesign della Moda dell'Università I.U.A.V. di Venezia è un corso di laurea basato sulla promozione e sulla valorizzazione. Oltre ad insegnare, il corso vuole mostrare a tutti quale sia l'intelligenza, la creatività, la fantasia e la forza di volontà dei suoi allievi.

Questo è in parte merito della donna che lo dirige, la direttrice Maria Luisa Frisa che, dal suo studio situato nella sede del corso a Treviso in un'ala del Seminario Vescovile, organizza, promuove eventi, stipula partership, indice concorsi perché crede e investe nei giovani e nelle loro potenzialità.

Il corso di laurea è triennale ed è strutturato in modo tale che gli studenti, al termine, non siano dei semplici operanti del mondo della moda, ma dei progettisti in grado di ideare collezioni di accessori e capi di abbigliamento oppure designer nell'ambito di contesti pubblicitari e commerciali, dell'editoria specializzata e in situazioni culturali.
Le lezioni teoriche aprono la mente dell'allievo, lo incuriosiscono, lo stimolano, gli forniscono le basi culturali che utilizza negli estenuanti e lunghi laboratori in cui impara la tecnica.

Chi decide di intraprendere questo percorso di studi non è necessariamente in possesso di una particolare talento nel progettare o nel cucire un abito, perché nei tre anni di corsi ha la possibilità di acquisire abilità, capacità e capire come sfruttare la sua creatività e fantasia.

La più grande vetrine che il corso di laurea fornisce agli studenti di ogni anno accademico è l'Open Day, il momento in cui il Cladem, abbreviazione di Design della moda, apre le porte della sua sede per permettere al pubblico di entrare e visionare gli sforzi, le attività, la passione che gli studenti pongono nel lavorare.

Ormai giunto alla sua quarta edizione, quest'anno l'Open Day si è svolto lo scorso 2 luglio con il titolo Collecting Connecting :: 4 ed è stato organizzato dall'Università IUAV in collaborazione con la Camera di Commercio di Treviso e Unindustria.
Lo scopo, come detto, è la promozione delle abilità degli studenti e quindi, indirettamente, si vuole valorizzare anche il lavoro didattico del corso di laurea. Nelle 4 iniziative proposte sono mostrati al pubblico i lavori degli studenti realizzati nei 5 laboratori distribuiti lungo i tre anni di corso.

Non c'è una sede specifica, perché l'evento è itinerante, distribuito all'interno del medievale centro storico di Treviso; infatti il Cladem per l'Open Day si apre all'intera città di Treviso, appropriandosi dei suoi spazi e luoghi caratteristici per ridisegnare artisticamente il suo contesto cittadino.
L'evento che maggiormente si insinua nel tessuto cittadino è stato Newcomers: i 14 migliori progetti di laurea dell'ultimo anno accademico hanno decorato 14 vetrine dei luoghi più significativi per la promozione e la ricerca del design a Treviso.

Nella sede centrale è stata allestita invece l'esposizione In the Making che ha proposto gli abiti, i cartamodelli, gli accessori, le scarpe, le borse realizzate dagli studenti nei diversi laboratori. Una grande invasione di colori, stoffe, forme insolite, esperimenti si sono impadroniti dello sguardo e della mente dello spettatore.

La mostra Nord East/Far Est, allestita presso la sede di Piazza Borsa della Camera di Commercio di Treviso, ha esposto invece gli abiti realizzati dagli studenti con i tessuti provenienti dal distretto tessile di Ichinomiya in Giappone, a cui è legato il concorso che ha premiato i progetti più innovativi, quelli di Maria Cristina Cerulli e Niccolò Magrelli.

La Sfilata, organizzata nell'affascinante Teatro Comunale, rimane l'evento principale. Gli studenti più meritevoli, frequentanti il laboratorio finale di abito, sotto la direzione di Angelo Figus, e accessori, con Els Proost, hanno potuto proporre in passerella la collezione da loro creata.

Il pubblico ha assistito alla presentazione di abiti cuciti in maniera innovativa, di tagli geometrici, di giacche che coprono anche la testa, di scarpe costruite al contrario per una donna multiforme e fuori dagli schemi, di cappelli senza fine, di cinture che cingono e stringono. Qui non c'è spazio per il convenzionale, per il canonico nel regno della creatività e del libero pensiero.

La carica sperimentale e nuova della fantasia dei giovani ha trovato il luogo giusto per esprimersi.
Questo è Design della Moda, dove il merito e l'intelligenza sono premiati.

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