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Truck Day in 4 citta’ italiane sabato 9 aprile 2011

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Scritto da Mauro Sarrecchia   
Mercoledì 06 Aprile 2011 19:56

Il settore dell’autotrasporto lancia un allarme al Governo e alla committenza.


Truck Day in 4 citta’ italiane sabato 9 aprile 2011A Roma, Milano, Napoli e Catania politici e imprenditori alla mobilitazione promossa da Transfrigoroute Italia Assotir.  Costi  minimi di sicurezza, lotta all’intermediazione le piaghe del comparto.  E’ necessario rilanciare il protagonismo della categoria. L’autotrasporto italiano è allo stremo. Alla crisi economica e allo strapotere della committenza si aggiungono ora gli aumenti a raffica di gasolio, autostrade ed assicurazioni, mentre si annunciano nuovi pesanti pedaggi sulla viabilità ordinaria.

“E’ stata, per troppo tempo, lasciata mano libera a committenti ed intermediari di ogni sorta senza alcuna preoccupazione dei rischi che da ciò derivano per la sicurezza e la legalità in un settore fondamentale dell’economia italiana” sottolinea il segretario Assotir Claudio Donati, alla vigilia della manifestazione che si terrà a Roma davanti alla Sede Rai di Saxa Rubra.

Intanto nulla si è fatto per dare concretezza ad una legge che stabilisce che al trasportatore vadano  riconosciuti almeno i costi necessari al rispetto delle normative in tema di sicurezza stradale, legalità e trasparenza nell’impiego della manodopera; di orari di guida e di riposo degli autisti; della manutenzione ed efficienza dei veicoli. Si vuole far passare l’autotrasporto quale capro espiatorio nei confronti dell’opinione pubblica proprio nel periodo in cui i prezzi al consumo hanno ripreso a crescere  e nonostante non vi sia stato alcun un adeguamento delle tariffe di trasporto.

Il costo del gasolio sfiora 1,5 euro al litro e, con veicoli che consumano 1 litro di gasolio ogni 2,5 chilometri, i trasportatori vengono pagati dai committenti ancora meno di 1 euro a chilometro. Troppo a lungo è stata concessa una tregua sociale senza che ne sia derivato alcun vantaggio per le oltre 80.000 imprese del settore e, senza che nessuna modifica strutturale del settore - nonostante le centinaia di milioni stanziati dal Parlamento ogni anno - e nessun riequilibrio dei rapporti tra committenza, operatori logistici e trasportatori ne siano derivati.

E’ per questo motivo che Transfrigoroute Italia Assotir promuove il 9 aprile il Truck Day e richiama la politica alle sue responsabilità. “Occorre rapidamente varare una riforma che costringa la committenza a dimostrare il rispetto delle condizioni minime di sicurezza e legalità negli affidamenti dei servizi di trasporto, tramite un DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITA’ del TRASPORTO (DURT), che attesti il pagamento dei costi minimi di sicurezza come condizione per accedere ai benefici fiscali, finanziari e contributivi” – sottolinea Claudio Donati Segretario di Transfrigoroute Italia Assotir  – “E’ necessario un meccanismo di calcolo dei costi minimi di sicurezza, che si basi su una corretta valorizzazione delle diverse voci di costo che gravano sulle imprese a seconda del tipo di trasporti effettuato, della diversa tipologia delle merci, dei servizi accessori richiesti e della durata e qualità del rapporto con la committenza”.

“Chiediamo che sia resa obbligatoria l’emissione, da parte del magistrato, di un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, nel caso di pagamenti dei servizi di trasporto ritardati oltre i 90 giorni “. “E’ vitale, infine – conclude Donati - che sia impedito di stipulare, in qualità di vettore, contratti di trasporto alle imprese che non dimostrino di avere i requisiti necessari e che siano modificate le norme che regolano l’accesso al mercato, per impedire i fenomeni di falsa cooperazione, in cui si annidano forme nuove di sfruttamento e di intermediazione”.

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