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La posizione della Confconsumatori sulle inevitabili ricadute negative dei consumatori.
In data 23 maggio 2011, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha sanzionato il TG1, il TG2, il TG5, Il TG4 e Studio Aperto per aver trasmesso, venerdì 20 maggio, le interviste rilasciate dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
In particolare ha irrogato una sanzione nella misura massima di € 258.230,00 per il TG1 ed il TG4, in quanto recidivi, e di € 100.000,00 ciascuno a carico del TG2, TG5 e Studio Aperto.
Dal comunicato stampa ufficiale diffuso dalla stessa Autorità Garante e presente sul sito ufficiale www.agcom.it, si apprende che quest’ultima ha deciso di irrogare la multa nella misura massima prevista dalla legge in quanto le dette interviste contengono tutte “opinioni e valutazioni politiche sui temi della campagna elettorale, ed omologhe per modalità di esposizione mediatica”. Di conseguenza, è stata rilevata “una violazione dei regolamenti elettorali emanati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e dall’Agcom”, in quanto, sempre secondo l’Autorità, “vige il dovere di equilibrio e completezza di informazione fino alla conclusione della campagna elettorale con i ballottaggi in corso”.
Le sanzioni irrogate al TG1 ed al TG2, come sottolinea il coordinamento istituito tra la Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi e l’Associazione Nazionale Dalla Parte del Consumatore presenta delle inevitabili ricadute negative sui consumatori i quali, attraverso il canone annuo, contribuiscono al servizio pubblico radiotelevisivo.
“Oltre al danno la beffa! – afferma l’avv. Emilio Graziuso, responsabile del coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore – Da un lato i consumatori hanno subito la violazione del diritto ad avere una informazione equilibrata e rispettosa della par condicio, dall’altro, seppur indirettamente, gli stessi, attraverso il canone pagato annualmente, faranno fronte alla sanzione pecuniaria irrogata dall’Autorità Garante a causa di violazioni perpetrate da terzi, i quali avevano la responsabilità di vigilare sul rispetto delle regole.
Come coordinamento stiamo, quindi, valutando la possibilità di presentare un esposto alla Corte dei conti e di promuovere azioni legali per far ottenere ai singoli utenti del servizio pubblico radiotelevisivo un risarcimento per il danno patito. Riteniamo, infatti, che i soldi corrisposti da ogni singolo utente, dovrebbero essere utilizzati per rendere di maggior qualità il servizio erogato dalla RAI e non per far fronte a sanzioni derivanti da violazioni di principi basilari e diritti fondamentali degli utenti”.
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