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Manovra: basta con le furbate sulle quote latte. La legalità va rispettata

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Scritto da Ufficio Stampa   
Mercoledì 07 Luglio 2010 17:41

Il presidente della Cia Giuseppe Politi giudica in maniera negativa l’emendamento che prevede la sospensione delle rate delle multe che favorisce soltanto gli splafonatori


Una presa in giro per chi è stato alle regole e per la stragrande maggioranza che ha già pagato il dovuto. Pieno sostegno all’iniziativa avviata dal ministro Giancarlo Galan.

“E’ assurdo che da due anni a questa parte si parli di agricoltura solo per salvare gli splafonatori delle quote latte, quelli, cioè, che non sono stati alle regole.

E l’emendamento alla manovra finanziaria, con il quale si prevede la sospensione del pagamento delle rate per le multe, è una vera e propria furbata: si parla di crisi del settore e si mette sullo stesso piano chi ha rispettato la legalità e chi no. Obiettivo resta, però, unicamente quello di salvaguardare chi ha ignorato ad arte le norme europee e italiane. Un gioco al quale non ci prestiamo.

In questo modo non si tutela il comparto lattiero-caseario, ma i soliti ‘furbetti del quartierino’. Adesso basta”. A parlare è il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi che esprime tutto il suo sconcerto per una vicenda, quella, appunto, delle quote latte, che ormai sta sfiorando il grottesco. E per tale motivo riafferma il pieno sostegno all’iniziativa del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan che ha manifestato la sua contrarietà all’emendamento.

“Nell’emendamento alla manovra finanziaria -rileva Politi- si è giocato d’astuzia: sospensione per tutti, sia per le vecchie che per le nuove rateizzazioni. Tutto un calderone in modo da salvare soltanto gli splafonatori, visto che la stragrande maggioranza degli allevatori che avevano aderito ai piani di rateizzazione previsti dalla legge 119 ha già versato il dovuto”.

“Oltretutto, con questa furbata parlamentare -denuncia il presidente della Cia- si rimanda ulteriormente, e non sappiamo fino a quando, lo stanziamento di 45 milioni di euro destinati ai produttori che avevano investito per l’acquisto di quote”.

“La Cia -rimarca Politi- è con gli allevatori che hanno rispettato la legge e che, quindi, vanno difesi. Per questo ci battiamo per far ritornare al più presto il settore lattiero alla normalità, in maniera da assicurare uno sviluppo adeguato delle imprese. Cosa che non si ottiene con i sotterfugi o i giochetti mascherati da atti parlamentari”.

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