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Inaugurazione della nuova sede sindacale UGL Polizia di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il 28 settembre 2010 con grande partecipazione si è inaugurata la nuova sede sindacale UGL Polizia di Stato, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Oltre a numerose personalità del mondo politico, diplomatico e sindacale, erano presenti il Segretario Generale dell’UGL Giovanni Centrella, Il presidente dell'UGL Polizia di Stato Antonio Scolletta, il vice Presidente Paolo Varesi, il segretario Generale UGL Polizia Cristiano Leggeri, Il segretario nazionale Fabrizio Lotti, il segretario nazionale Filippo Girella, il vice segretario nazionale Giovanni Iacoi, il vice segretario nazionale Massimo di Stefano, il segretario regionale Walter Mazzetti, il presidente dell’associazione “la democrazia” Sergio di Folco, il dirigente generale di prima classe dottor Vincenzo Roselli, il dirigente generale della Polizia di Stato Errico Avola – il dirigente superiore della Polizia di Stato Antonino Errante Parrino, il vice questore Della Polizia di Stato Mario Robertini.
Nell'occasione ci sono stati due interventi importanti, il primo del dott. Di Folco che dice: ”Prima di concludere vorrei soltanto affermare che l’ITALIA è diventato un Paese malato, quindi ci sono due strade da percorrere: la prima: ci ammaliamo anche noi ed entriamo in questo circolo vizioso che porterà sicuramente l’italia tra qualche anno al collasso.
Aggiungendo: “Noi dell’associazione Nazionale 'La Democrazia', di cui sono il Presidente e noi del sindacato, abbiamo scelto la seconda strada ed è quella di avviare un processo di educazione che parta dai giovani, dalle scuole, dalle istituzione, tutti insieme in modo da creare un rapporto di cooperazione tra i paesi nel mondo, ma tutto ciò non accadrà in un giorno o in un mese ma si consoliderà negli anni”.
Il Secondo, non in ordine di importanza, è stato l'intervento del del relatore, Vice Presidente de “LA DEMOCRAZIA” Giovanni IACOI che, come sempre, ha saputo calamitare l'attenzione degli astanti come è solito fare appassionatamente.
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