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Anche con l’agricoltura si lotta contro le mafie

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Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 11 Novembre 2010 18:20

Il premio “Bandiera Verde” assegnato a don Luigi Ciotti Dai terreni confiscati nascono i prodotti della legalità


Anche con l’agricoltura si lotta contro le mafieIl riconoscimento Cia assegnato al presidente di “Libera” valorizza un impegno incessante per la giustizia, a fianco dei deboli e di contrasto alla violenza, al sopruso della criminalità organizzata. Il presidente Giuseppe Politi: siamo grati verso chi porta avanti una straordinaria opera. Un trattore donato dalla New Holland.

Un premio alla lotta alla mafia. Quest’anno con l’assegnazione di “Bandiera Verde Agricoltura”, promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori e giunta alla sua ottava edizione, si è voluto dare pieno riconoscimento a chi si batte per la giustizia e la legalità.

E non è un caso che sia stato insignito proprio don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera” (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”), che con il suo incessante impegno e soprattutto con i suoi giovani che producono qualità ed “eccellenze” agricole nei terreni confiscati alla criminalità organizzata, si batte in maniera ferma ed incisiva contro ogni sopruso, ogni violenza e prevaricazione, contro malviventi che vogliono imporre con la forza la loro legge.

Dalle mani delle criminalità a quelle della legalità. Così i terreni confiscati tornano a produrre frutti, sapori e qualità per la collettività e offrono occasioni di lavoro soprattutto ai giovani. Un patrimonio importante sottratto dai “tentacoli” della mafia, della camorra, della sacra corona unita, della ‘ndrangheta che torna ad essere una ricchezza per la società. E proprio per dare un ulteriore impulso a queste terre e alle loro coltivazioni che “Libera” e Cia hanno sottoscritto due anni fa un protocollo di collaborazione.

L’accordo, firmato dai presidenti di “Libera” don Luigi Ciotti e Cia Giuseppe Politi, prevede da parte dell’organizzazione professionale agricola consulenza, assistenza e servizi nei confronti delle cooperative e dei soci che aderiscono al progetto “Libera Terra”. Insomma, un’azione finalizzata ad un’adeguata gestione dell’attività agricola in tutti quei terreni che sono stati sottratti alla criminalità e assegnati soprattutto a giovani che hanno inteso, con il loro lavoro, restituire legalità a beni che sono della collettività.

Il premio che la Cia ha voluto assegnare quest’anno a don Ciotti va, quindi, in un’ottica ben precisa che è quella valorizzare un impegno teso a combattere l’illegalità e al rispetto della legge. “Si tratta -ha affermato il presidente della Cia durante la cerimonia di consegna di ‘Bandiera Verde Agricoltura'- di un riconoscimento al quale molto tenevamo. Con Libera in questi anni abbiamo sviluppato un’azione congiunta che si è sviluppata in tante iniziative di solidarietà che hanno permesso di valorizzare il lavoro di moltissimi giovani che, con il loro impegno, hanno rivitalizzato l’agricoltura, la sua qualità, la sua tipicità in quei terreni che erano finiti nelle mani della criminalità organizzata”.

E da qui sono tante produzioni, vino, olio, pasta (i “paccheri”), legumi, farina, ortaggi, conserve, che hanno un unico filo conduttore: la legalità e la giustizia. Per questo la Cia ha voluto esaltare l’opera straordinaria di don Ciotti, al quale la New Holland, grazie anche alla Confederazione e all’Enama, ha donato un trattore per rendere ancora più agevole il lavoro encomiabile dei giovani sui terreni confiscati alle mafie.

“Anche con questo premio al presidente di “Libera -ha aggiunto Politi- intendiamo riaffermare l’esigenza di un’iniziativa propulsiva nei confronti del fenomeno della criminalità che da tempo si è accanita anche nei confronti degli agricoltori in numerose regioni. I reati, infatti, si estendono dal furto di attrezzature e mezzi agricoli, alla sottrazione di prodotto, ai danneggiamenti, al caporalato, alle macellazioni clandestine e agli scarichi abusivi, alle aggressioni, alle truffe verso l’Unione europea”.

 

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