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Dal 10 settembre al 3 ottobre
A dieci anni dalla scomparsa, Fondazione Cineteca Italiana rende omaggio a Vittorio Gassman presentando, allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano, una rassegna che raccoglie sedici tra gli innumerevoli titoli che hanno costellato la lunga e proficua carriera di uno dei geni più versatili del panorama artistico italiano.
Una rosa di opere non solo cinematografiche ma anche teatrali, come nel caso di Amleto (dom. 12 sett. h 15) e L’altro enigma – Affabulazione, introdotta mercoledì 22 settembre (h 20.30) dal critico cinematografico Maurizio Porro e Paola Gassman, primogenita di Vittorio.
Tra gli appuntamenti più importanti, segnaliamo la proiezione del recentissimo documentario Vittorio racconta Gassman – Una vita da mattatore (ve 10 sett. h 21) realizzato da Giancarlo Scarchilli, amico e collaboratore di Vittorio, con la collaborazione di Alessandro Gassman. Il regista sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.
Alcune pietre miliari del cinema italiano arricchiranno la proposta, come Riso amaro (Sa. 11 sett. h 15/Do. 19 sett. h 15), Il sorpasso (Sa. 26 sett h 21/Gio. 30 sett h 21.15), per ripercorrere i passi delle migliori interpretazioni del Mattatore, dando nel contempo un assaggio della sua produzione in veste di regista con Di padre in figlio (mer 22 h 16.30/ mer 29 h 19.15) in cui, oltre alla moglie e ad alcuni amici, sono coinvolti anche i suoi quattro figli nei ruoli di se stessi.
"E' con particolare soddisfazione che Provincia di Milano e Cineteca Italiana propongono a Spazio Oberdan questa importante rassegna dedicata a Vittorio Gassman", dichiara il Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia, Novo Umberto Maerna. "A dieci anni dalla morte, Gassman resta una delle figure maggiori che lo spettacolo europeo del dopoguerra abbia prodotto: un talento poliedrico e proteiforme, capace d'impersonare i tipi più diversi e contrastanti.
La grandezza di Gassman è tutta qui, nel passare con ammirevole facilità dai ruoli del teatro classico a quelli della contemporaneità, senza dimenticare il tour de force dei personaggi interpretati nell'insuperato I mostri, nel 1963. E' questo il cinema che ci piace diffondere e proporre, il cinema di qualità e contenuti che ha reso grande la storia artistica e culturale italiana in tutto il mondo", conclude Maerna.
Calendario delle proiezioni:
Me. 22 sett. (h 20.30)/Gio. 23 Sett. (h 17) L’altro enigma - Affabulazione R. e sc.:V. Gassman, Carlo Tuzii, dalla pièce teatrale Affabulazione di Pier Paolo Pasolini. Int.:V. Gassman, Alessandro Gassman, Annie Girardot, Fanny Ardant, Ninetto Davoli, Carlo Monni. Italia, 1988, 85’. Un uomo di mezza età, esperto del mondo e della realtà della vita, tenta disperatamente e con tutti i mezzi a sua disposizione di distruggere la virilità del figlio. Il ragazzo è anche alle prese con un sempre più accecante istinto di morte. La sua impresa fallirà miseramente e il padre, perse tutte le sue certezze, finirà vagabondo e solo a dare una testimonianza affabulatoria delle angosce che affliggono il mondo. Questo film è tratto dalla pièce Affabulazione,sofferta e provocatoria versione di P.P. Pasolini dell’ Edipo di Sofocle, rilettocome un serrato corpo a corpo tra gli esponenti di due generazioni successive, carico di violenza e risonanze affettive. Alla proiezione d mercoledì 22 interverranno Paola Gassman e Maurizio Porro.
Do. 12 sett. (h 15) Amleto Regia teatrale:V. Gassman. Regia televisiva:Claudio Fino. Traduzione:Luigi Squarzina. Int.:V. Gassman, Memo Benassi, Luigi Vannucchi, Anna Maria Ferrero, Elena Zareschi, Giulio Bosetti. Italia, 1955, b/n, 160’. Con la regia di un esperto di prosa in TV come Claudio Fino, la tragedia di Shakespeare approda per la prima volta sugli schermi della appena nata televisione italiana nell’interpretazione di Vittorio Gassman, del qualeAmleto ha costituito uno dei più celebri cavalli di battaglia.
Sa. 11 sett. (h 19)/Sa. 18 sett. (h 15) Anna R.: Alberto Lattuada. Sc.: Giuseppe Berto, Franco Brusati, Ivo Perilli. Mus.: Nino Rota. Int.: Silvana Mangano, Raf Vallone, Vittorio Gassman, Gaby Morlay, Jacques Dumesnil, Lamberto Maggiorani, Tina Lattanzi. Italia/Francia, 1952, b/n, 107’. Anna lavora come infermiera ed è in attesa di prendere i voti. Ex ballerina in un night, decide di cambiare vita in seguito a una torbida storia di gelosia conclusasi tragicamente. Ma il passato ritorna: l’uomo che aveva abbandonato, e che per lei aveva ucciso, riappare, facendo vacillare le sue convinzioni. Alla Mangano che ancheggia a ritmo di mambo non ha resistito neppure Nanni Moretti, che ha citato la scena nel suo Caro Diario.
Do. 12 sett. (h 21)/Gio. 16 sett. (h 16.45) L’armata Brancaleone R.: Mario Monicelli. Sc.:M. Monicelli, Age e Scarpelli. Int.:Vittorio Gassman, Carlo Pisacane, Liv Ullmann, Catherine Spaak, Gian Maria Volonté, Enrico Maria Salerno, Barbara Steele. Italia, 1966, col., 120’. Un’improbabile compagnia di ventura, composta da disgraziati malmessi che dei soldati non hanno nulla, con a capo Brancaleone da Norcia e Abacuc, deve impossessarsi del feudo di Aurocastro nelle Puglie. L’impresa è ardua, e l’armata, decisamente in pericolo, si salverà seguendo il monaco Zenone in Terra Santa.
Sa. 11 sett. (h 21.15)/ Sa. 18 sett. (h 19) C’eravamo tanto amati R.:Ettore Scola. Sc: E. Scola, Age & Scarpelli. Int.: Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefania Sandrelli, Stefano Satta Flores, Giovanna Ralli, Aldo Fabrizi, Ugo Gregoretti. Italia, 1974, b/n e col., 125’. Gianni, Nicola e Antonio, dopo aver militato nelle file partigiane e avere maturato insieme ferventi ideali, “scoppiata” la pace si disperdono: Antonio fa il portantino al San Camillo di Roma; Gianni diviene avvocato; Nicola insegna a Nocera Inferiore, si sposa e lotta da idealista per un cinema che trasformi la società. Luciana è la ragazza che Antonio scopre e che Gianni prima gli strappa e poi abbandona per entrare, tramite matrimonio, nella famiglia di un costruttore edile senza coscienza sociale. Occasionalmente, ma sempre più raramente, i tre si incontrano. Dopo molti anni, quando gli eroi sono stati abbondantemente ridimensionati dal tempo e dalla società livellatrice, hanno modo di esaminarsi in occasione di un incontro imprevisto al quale prende parte anche Luciana che, alla fine, ha sposato Antonio.
Ve. 24 sett. (h 21)/Me. 29 sett. (h 16.30) Il deserto dei tartari R.: Valerio Zurlini, dal romanzo omonimo di D. Buzzati. Int.: Jacques Perrin, Vittorio Gassman, Giuliano Gemma, Philippe Noiret, Jean-Louis Trintignant, Max von Sidow, Laurent Terzieff, Fernando Rey. Italia/Francia, 1976, col., 150’. La storia del giovane tenente Drogo, distaccato in una fortezza di avvistamento ai margini del deserto. Qui la vita scorre monotona, nell’attesa sempre delusa di un attacco nemico vissuto come un miraggio. Drogo finirà per passare nella fortezza tutta la vita, e quando finalmente i Tartari si manifestano, lui, ormai troppo vecchio e gravemente malato, viene allontanato.
Mer. 22 sett. (h 16.30)/Me. 29 sett. (h 19.15) Di padre in figlio R.:V. Gassman, Alessandro Gassman. Sc: V. Gassman, A. Gassman, Giancarlo Scarchilli . Int.: V. Gassman, A. Gassman, Jacopo Gassman, Emanuele Salce, Paola Gassman, Vittoria Gassman, Diletta D’andrea, Ugo Pagliai, Gigi Proietti, Adolfo Celi, G. Scarchilli. Italia, 1982, col., 96’. I figli fanno quello che hanno fatto i padri e il contrario dei padri, in un rapporto dialettico che ha le sue scarse gioie e le sue molte preoccupazioni e pene. Purtroppo un figlio non è mai solo pace, solo gioia: “prende tutto, niente dà e, quando è sicuro di sé, ti saluta e se ne va”. Ma la canzone è reversibile, almeno in parte, finché avviene, col progredire del tempo, l’inversione dei ruoli. Il padre non ha più la giovinezza, il figlio la vive quasi solo in sogno. Al padre fa paura la voglia di fecondare, la virilità che si scatena nel figlio mentre, condizionato e ricattato, dovrebbe sempre rimanere il “bambino buono”. Ma la vita non si può arrestare: il padre diventerà bambino, cederà e si inginocchierà dinanzi alla potenza del figlio, forse questi rifiuterà anche il padre amico. Meglio allora, per il padre, declinare ogni responsabilità e fare il “matto” simpatico. La commedia della vita volge così al termine, il gioco delle parti è concluso.
Ve. 10 sett. (h 21)/Me. 15 sett. (h 17) Vittorio racconta Gassman Una vita da mattatore R. e mont.:Giancarlo Scarchilli. Collaborazione:Alessandro Gassman. Italia, 2010, b/n e col., 105’. Alessandro Gassman è il Cicerone di un viaggio intorno al padre Vittorio che parte dalle sue esperienze teatrali –in particolare dall’Amleto del 1952, che fece tre mesi di tutto esaurito -, passando per lo storico Mattatore della tv nel 1959, fino a scandagliare a fondo la sua esperienza cinematografica attraverso le interviste con Mario Monicelli, Agostina Belli, Ettore Scola, Carlo Verdone, Paolo Virzì, Gigi Proietti e Jean-Louis Trintignant, che ha eccezionalmente accettato di farsi intervistare (dopo la morte della figlia si è chiuso in un doloroso silenzio). “Di Gassman ho voluto raccontare il genio poliedrico, l’incredibile generosità, la capacità di mescolare comico e drammatico, basso e alto”, ha dichiarato Scarchilli. E come il titolo stesso lascia comprendere, il tono dell’opera è gioioso e vitale e rifugge da qualsiasi intento malinconico o semplicemente commemorativo. Alla proiezione di venerdì 10 settembre sarà presente il regista Giancarlo Scarchilli (storico amico e collaboratore di Vittorio Gassman). Invitato anche Alessandro Gassman, in attesa di conferma
Ve. 10 sett. (h 17)/Ve. 17 sett. (h 19) Mambo R: Robert Rossen. Sc.: R. Rossen, Ivo Perilli, Ennio De Concini, Guido Piovene. Int.:V. Gassman, Silvana Mangano, Shelley Winters, Michael Rennie, Eduardo Cianelli. It./USA, 1954, b/n, 110’. Giovanna, commessa di negozio a Venezia, e Mario giovane spiantato e di pochi scrupoli, sono amanti. Poi di Giovanna si invaghisce il conte Enrico Marisoni, e Mario favorisce la relazione, sperando in qualche vantaggio economico. Disgustata, Giovanna se ne va, entra in una compagnia di balletto e ottiene successo. Tornata a Venezia, si rimette con Mario, che la convince a rivedere il conte e a tentare di impadronirsi della sua fortuna. Ma dopo drammatiche vicende, la donna saprà ritrovare la propria dignità.
Sa. 11 sett. (h 17)/Sa 2. ott. (h 17) Profumo di donna R.:Dino Risi. Sc: D. Risi, Ruggero Maccari, dal romanzo Il buio e il miele di Giocanni Arpino. Int.: Vittorio Gassman, Alessandro Momo, Agostina Belli, Franco Ricci, Moira Orfei, Torindo Bernardi. Italia, 1974, col., 102’. Il capitano Fausto Consolo e il tenente Vincenzo sono rimasti ciechi per l’esplosione di una granata durante le manovre. Stanchi della loro menomazione, i due ufficiali hanno deciso di suicidarsi e, di conseguenza, il primo parte da Torino per raggiungere l’altro a Napoli. Gli fa da accompagnatore il soldatino Bertazzi Giovanni che il cieco soprannomina Ciccio. Stravagante, impetuoso parolaio e sentenzioso, un po’ “dandy”, il capitano rende la vita difficile a Ciccio che, tuttavia, ne subisce il fascino. A Roma, infatti, ove l’ufficiale ha fatto tappa per conversare con il cugino sacerdote, il ragazzo si rende conto che le maligne insinuazioni sulla fidanzatina Diana sono tutt’altro che infondate e la lascia per sempre. A Napoli c’è Sara, una ragazza innamorata di Fausto sin dall’infanzia. I due ufficiali mettono in atto il loro delittuoso e disperato progetto, ma falliscono. Fausto riconosce d’avere avuto paura e d’avere bisogno di affettuosa compagnia: accetta di appoggiarsi alla fedele Sara cui fa presente quanto sia difficile accompagnare un cieco.
Sa. 11 sett. (h 15)/Do. 19 sett. (h 15) Riso amaro R: Giuseppe De Santis. Sc.: Corrado Alvaro, G. De Santis, Carlo Lizzani, Carlo Musso, Ivo Perilli, Gianni Puccini. Int.: V. Gassmann, Silvana Mangano, Doris Dowling, Raf Vallone. It., 1949, b/n, 100’. Un balordo criminale e la sua donna si infiltrano fra un gruppo di mondine per tentare qualche losco traffico. L’uomo, invaghitosi di Silvana, tenta di coinvolgerla nel furto del raccolto. Ma il piano all’ultimo momento viene sventato, e la vicenda si conclude in modo tragico.
Ve. 24 sett. (h 17)/Do. 3. ott. (h 17.15) Scipione detto anche l’Africano R.:Luigi Magni. Sc: E. Scola, Age & Scarpelli. Int.: V. Gassman, Marcello Mastroianni, Silvana Mangano, Turi Ferro, Woody Stroode, Ruggero Mastroianni. Italia, 1970, col., 108’. La battaglia politica che Catone il Censore conduce contro Scipione l’Africano per minare il prestigio di un uomo la cui forte personalità può a suo avviso far correre alla Repubblica il rischio di una dittatura. In realtà Scipione è davvero uomo integerrimo, che sceglierà alla fine di pagare con l’esilio la fedeltà ai propri principi morali.
Do. 26 sett. (h 21)/ Gio 30. sett. (h 21.15) Il sorpasso R.:Dino Risi. Sc: D. Risi, Ettore Scola, Ruggero Maccari. Int.: Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant, Catherine Spaak, Claudio Gora, Luciana Angiolillo. Italia, 1962, b/n, 106’. Bruno, quarantenne divoratore della vita, guascone e fallito, trascina con sé in una scorribanda ferragostana Roberto, timido studente conosciuto per caso. Dopo le iniziali perplessità condite di disprezzo, Roberto si lascia andare alla simpatia un po’ cialtrona di Bruno, ma il destino è in agguato.
Gio. 16 sett. (h 21)/Gio 30. sett. (h 16.30) La tempesta R.:Paul Mazursky. Sc: P. Mazursky, Leon Capetanos, liberamente tratta dall’omonimo testo di William Shakespeare. Int.: V. Gassman, John Cassavetes, Gena Rowlands, Susan Sarandon, Raul Julia. USA, 1943, col., 143’. L’architetto Phillip Dimitrios è stanco della sua esistenza newyorkese. Così decide di lasciare tutto e parte per la Grecia alla ricerca di una vita semplice e a contatto con la natura. Con sé porta solo la figlia Miranda e ad Atene incontra la giovane e vivace Aretha. I tre partono per un’isola dove abita solo il pastore di capre Kalibanos. Inizia così una mitica esperienza: Phillip si gode gli studi e la natura, Aretha non fa che sospirare invano l’amore, Kalibanos si innamora di Miranda non ricambiato e Miranda sogna i concerti di musica moderna. Ma la precedente vita newyorchese di Phillip torna presto a farsi viva.
Do. 12 sett. (h 18.30)/ Ve. 1 ott. (h 18.45) La vita è un romanzo R.: Alain Resnais. Sc.:Jean Grualt. Int.:Ruggero Raimondi, Fanny Ardant, Vittorio Gassman, Sabine Azéma, Pierre Arditi, Geraldine Chaplin. Francia, 1983, col., 110’. Nell’unità di luogo di un castello da favola, tre storie che si intersecano, i cui protagonisti - nobili, intellettuali, ragazzi - sono tutti impegnati nel tentativo di raggiungere la felicità.
Ve. 10 sett. (h 19)/Me. 15 sett. (h 19) Lo zio indegno R.: Franco Brusati. Sc.: Piero De Bernardi, Leo Benvenuti, Franco Brusati. Int.: Giancarlo Giannini, Vittorio Gassman, Andrea Ferréol, Simona Cavallari, Kim Rossi Stuart, Stefania Sandrelli, David Maunsell, Caterina Boratto. Italia, 1989, col., 100’. Riccardo, ricco borghese, rincontra dopo molti anni l’ anziano zio Luca, importuno dongiovanni ma geniale poeta e autentico anticonformista. Ogni tentativo di avvicinamento da parte di Riccardo al burbero parente finisce inevitabilmente in uno scontro, e quando il nipote decide di rimettere a nuovo la casa di Luca, lo zio le dà fuoco (salvando soltanto i suoi preziosi libri). Poi l’anziano poeta ruba un quadro del Settecento in casa del nipote che, esasperato, lo denuncia. Luca finisce in prigione. Affascinato comunque dalla forte personalità dello zio, Riccardo lo attende il giorno della scarcerazione per portarlo con sé al mare. Sulla spiaggia conoscono una cantante lirica e scommettono su chi di loro riuscirà a conquistarla. La vittoria di Riccardo non sarà però mai riconosciuta da Luca, colto da infarto proprio mentre il nipote si trova in camera con la cantante. Lo zio indegno Scipione detto anche l’africano Il sorpasso
Modalità d’ingresso: Cinetessera annuale: € 3,00, valida anche per le proiezioni all’Area Metropolis 2.0 Biglietto d’ingresso: € 5,50 Spettacoli delle h 15 e h 17 feriali e h 15 festivi: € 3,50 Biglietti in prevendita: € 6,00 (più diritti di prevendita) I tesserini delle Università sono validi come Cinetessera 2010
Info per il pubblico: www.cinetecamilano.it - 02.7740.6316 (a partire da 30’ prima dell’inizio del primo spettacolo di ogni giorno) www.provincia.milano.it/cultura - 02.7740.6300
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