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All’Arena, La Divina Commedia trionfa in un immenso palcoscenico con luci taglienti e proiezioni magiche
Anche il cielo di Verona accoglie nel migliore dei modi il colossal musicale, “La Divina Commedia”. Erano le 21 del 2 ottobre 2010 quando la splendida temperatura di un sabato nella scintillante Verona, accoglieva la data di apertura del nuovo tour del vincente spettacolo musicalmente disegnato dall’opera del Mons. Marco Frisina ed armonizzato con le proiezioni scenografiche riprendenti in gran parte le inicisioni di Gustav Dorè.
Ad esaltare ancora di più il già prelibato cocktail ci ha pensato Manolo Casalino, con le sue presenti ma non invadenti coreografie e la firma pregiata dell’oramai indiscusso principe dei Musical Maurizio Colombi.
Verona, vestita a festa, accoglie a braccia aperte il Sommo Poema incorniciando l’arena con un centro storico pieno di turisti ed angoli da apprezzare amabilmente, quindi giusto regalare un meritato plauso all’amministrazione comunale che ha sposato, a ragion veduta, l’invito della Nova Ars Musica Arte Cultura che ha voluto propiziare il tour invernale dello spettacolo tagliando il nastro in questa chermes diventata davvero magica.
La semplicità con la quale Mons. Marco Frisina ha introdotto lo spettacolo al pubblico presente non combacia con le innumerevoli difficoltà che tutto il cast avrà dovuto superare per poter raggiungere un tale livello. Dopo il silenzio, l’attesa, il respiro profondo. Si sente anche in platea il propiziatorio urlo dei 40 artisti che regala i primi brividi all’intera Arena.
Questa sensazione prosegue durante l’overture con l’ividiabile gioco di luce che viene permesso sia dall’attento lavoro del service, che dalle maestose dimensioni di cui dispone la stessa arena. L’introduzione culmina d’emozione quando gli occhi dei paganti giocano nel comporre le lettere disordinate della frase propiziatoria più declamata ”Nel mezzo del cammin di nostra vita …. ”, che invece di essere udita, sorprendevolmente viene letta.
Le vicissitudini che Dante e Virgilio trascorrono in scena sono entusiasmanti, rocambolesche e fanno rivivere fedelmente parti salienti delle tre cantiche. Il districarsi tra aulici versi, personaggi immaginari, ambientazioni surreali e sensazioni estreme diventa uno spledido “poker servito” per la fantasia compositiva di Mons. Marco Frisina a cui si deve il grande riconoscimento di aver creato una colonna sonora di elevata caratura che permette la naturale riviviscenza sia degli artisti in scena che dell’invaghito pubblico.
Lo spettacolare viaggio in musica dall’Inferno al Paradiso si serve di molteplici tecniche spettacolari di classica fattura esaltando ancora di più le doti tecniche di un cast d’eccezione, che tra esaltanti scroscii di mani, si è reso conto che l’intero panorama mediatico e la sempreverde curiosità di una nazione attenta alle proprie tradizioni, è dalla loro parte e non aspetta che di poter continuare a compiacerli durante la loro lunga avventura italiana.
Questa volta sarà Vittorio Bari a vestire i panni di Dante Alighieri ed il suo compagno di viaggio sarà Lalo Cibelli, interprete di Virgilio. Beatrice Portinari, idioma della donna desiderata dal protagonista fiorentino, viene resa viva dall’opera canora e attoriale di Mariangela Aruanno. Mentre Paolo Bianca, Valentina Spreca, Giorgio Adama, Giovanni De Filippi ed Elena Tavella hanno il compito di divertirsi a cambiar ruolo e quindi di cogliere nei più sottili meandri tutte le sfaccettature dei personaggi prescelti per far rivivere integralmente il Sommo Poema.
Al corpo di ballo (Mara Casavecchia, Francesco Aiello, Roberto Antonelli, Franco Anosselta, Giordano Orchi, Domenico Ausilio, Manuel Caruso, Roberta Ciccarelli, Laura Contardi, Francesco Italiani, Alessia Losavio, Felice Lungo, Loretta Paoletti, Valentina Papa, Elisabetta Persia, Danilo Picciallo, Elisabeth Santoro, Cosimo Scardina, Adele Vitale) va il merito di aver dato la giusta forza scenica rimanendo il contorno dell’azione scenica, pur avendo comunque una fondamentale importanza e sentendosi a pieno l’ennesimo protagonista.
Il consiglio è di vivere questo splendidio viaggio che parte dalle sonorità stridule ed aggressive del Rock, vissute drammaticamente nell’inferno, passando per le struggenti melodie che disegnano il Purgatorio, fino ad arrivare alle arie sinfoniche accompagnate da maestose esplosioni di colori del Paradiso. Vi regalerete senz’altro una serata col delicato sapore di vero Show nelle prossime tappe:
12/10-17/10 ROMA TEATRO SISTINA 30/10-07/11 NAPOLI TEATRO BELLINI 12/11-14/11 BARI TEATRO TEAM 02/12-03/12 SANREMO TEATRO ARISTON 14/12-19/12 TORINO TEATRO ALFIERI 25/01-27/01 PESCARA TEATRO CIRCUS 18/02-20/02 BOLOGNA EUROPAUDITORIUM 25/02-26/02 VARESE TEATRO DI VARESE 02/03-06/03 MILANO TEATRO NUOVO 11/03-12/03 BRESCIA PALABRESCIA 17/03-20/03 BERGAMO TEATRO CREBERG 07/04-09/04 ASSISI TEATRO LYRIK 14/04-17/04 FIRENZE TEATRO VERDI
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