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Vallanzasca, gli angeli del male

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Scritto da Francesco Maggiore   
Venerdì 04 Febbraio 2011 00:03

Michele Placido porta sullo schermo l’ideale seguito di “Romanzo Criminale”, basato sulle imprese del leggendario bandito milanese.


Vallanzasca, gli angeli del maleEd è grazie a Kim Rossi Stuart, che riesce a narrare le vicende del bel Renè, visto il notevole consenso che riscuoteva tra il gentil sesso. Renato Vallanzasca sarebbe divenuto da lì a poco il “boss della Comasina”, imperversando a Milano per tutti gli anni ’70 tra rapine, sequestri, omicidi ed evasioni.

Sceneggiato insieme allo stesso Stuart, la pellicola è ispirata al libro autobiografico “Il fiore del male. Bandito a Milano”, scritto dallo stesso Vallanzasca con la collaborazione del giornalista Carlo Bonini.

Il film ha suscitato molte polemiche ancora prima di essere girato (le riprese sono iniziate ufficialmente nel gennaio 2010 e si sono concluse nell’aprile dello stesso anno), ed in origine dietro la macchina da presa doveva esserci Claudio Bonivento, che ha cercato per anni di reperire i finanziamenti, con Riccardo Scamarcio nel ruolo del beffardo e ironico bandito.

Addirittura negli anni ’80 lo stesso Placido era in predicato per interpretarne le gesta, ma non se ne fece più niente, salvo poi riprendere la storia, ma come regista, e difenderlo al Festival di Venezia durante la presentazione ufficiale, dalle polemiche sui finanziamenti statali ad opere che elevano ad eroi spietati criminali.

Tra i comprimari Francesco Scianna (nel ruolo del boss siciliano Francis Turatello, prima nemico e poi alleato di Vallanzasca), Valeria Solarino (la prima donna del bandito) , Paz Vega (la compagna Antonella D’Agostino) e il grande Filippo Timi (il braccio destro di Renè, poi ucciso dopo il tradimento).

Lui stesso ammise in un’intervista radiofonica prima di venire catturato definitivamente “Io non sono cattivo, ho solo il lato oscuro un po’più pronunciato”.

 

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