il Titolo Giornale Periodico Online di Arte Cultura Spettacolo e Attualità   Reg. al Tribunale di La Spezia n.° 3 del 07/06/10     ROC 20453     P.I. 01219600119
Giovedì 24 Maggio 2012

Pubblicità

Banner

+ Visibilità a - Costi

Visibilità a - Costi

Visite Globali

Visite Globali

Visite dal Mondo

Visite dal Mondo

Visite dall'Italia

Visite dall'Italia

Le seguenti statistiche vengono aggiornate mensilmente

a



+ Visibilità a - Costi


Per ulteriori informazioni o prenotazioni in merito

uno staff sempre pronto a rispondere ad ogni Vostra esigenza
*
al seguente indirizzo emai:
info@iltitolo.it

Ricerca Nel Giornale

GSearch

 

Una magia proveniente da Praga

Stampa E-mail
Rubriche
Scritto da Davide Parpinel   
Lunedì 02 Maggio 2011 15:15

Lo spettacolo del Teatro Nero di Praga è in giro per l'Italia. Cosa lo rende magico e spettacolare? Gli attori, le scene o qualcosa di astratto?


Una magia proveniente da PragaGli attori del Teatro Nero di Praga, ideato da Jirì Srnec, sono vestiti con buffi abiti, o troppo grandi o troppo piccoli, colorati e appariscenti; le storie da loro impersonate sono varie, comiche e divertenti, tristi e fantasiose.

Di fianco a loro si staglia l'altro grande protagonista della scena, il dominatore dello spettacolo che detta movimenti, tempi, azioni e interventi degli attori. Egli fagocita la scena, fa fluttuare oggetti, rende magica la narrazione e ferma il tempo per catapultare il pubblico in un mondo posto a metà tra gli spettacoli della tradizione dei clown francesi e “La strada” di Federico Fellini.

Ciò che permette tutto questo è il colore Nero.
É l'elemento dominante del Teatro creato da Srnec nel 1961 e che oggi a cinquant'anni esatti dalla sua creazione percorre l'Europa per riproporne la spettacolarità. Una delle tappe toccate da questo interminabile giro è stato anche il Teatro Comunale di Treviso il primo week end di aprile.

Lo spettacolo si chiama “Magic” ed è una puzzle di nove storie, indipendenti tra loro, che globalmente restituiscono il significato di questo particolare spettacolo.

La scena de “La valigia” racconta di una sfida singolare e buffa tra due uomini che si contendono il primato di chi ha la valigia più grossa, senza sapere che chi la spunterà sarà un baule mangia uomini. “Il pesce” racconta del sogno allucinato di un tassista in cui un pesce di grandi dimensioni e colorato con colori sgargianti lo importuna e lo disturba; “Il prigioniero” narra, invece, la vicenda di un uomo e una donna che si innamorano in un luogo molto singolare, un carcere. Tra una palla di ferro gigantesca e un secondino geloso e invidioso, i due riusciranno anche a trovare la strada per la libertà.

Il tutto è recitato senza la parola, solo con gesti, suoni, musiche divertenti; gli oggetti, le persone e le scene si animano e fluttuano nell'aria, grazie soprattutto al colore Nero che rende la narrazione magica. Sul palco si materializza nel fondale e nelle quinte pesanti e gigantesche che occupano Una magia proveniente da Pragatutto lo spazio.

Il Nero sputa sulla scena illuminata gli attori, gli detta, con l'aprirsi e chiudersi a fisarmonica delle quinte, tempi di intervento e movimenti; con la stessa leggiadria con cui muove gli oggetti e sposta l'arredo di scena, si prende beffa degli attori, li importuna creando così la comicità.

Nella scena “Le Lampade”, tra le più belle, come d'incanto lampioni stilizzati e di dimensioni sovrannaturali, cominciano a danzare intorno a un giovane inventore, ubriaco per la pozione magica da lui creata. I lampioni si attorcigliano attorno all'uomo, volano sulla sua testa, si allungano sulla platea per ritrarsi verso il fondale.

Il pubblico è catturato dalla magia del Nero, della sua spettacolarità, è estasiato dalle potenzialità di un colore così fisico, così presente. Si intuisce che qualcosa qualcosa di umano sposta gli oggetti, ma il pubblico non si preoccupa di indagare qual è il trucco, perché cullato da questo spettacolo illusionistico e fantastico.

Tutto questo è il Nero che accompagnato alla straordinaria bravura degli attori riesce a trasportare lo spettatore fuori dal relativismo asettico della nostra società. Il tripudio di fantasia, mistero, magia, incomprensione su cui si basa il Teatro di Srnec risveglia i colori dell'animo umano, utilizzando, paradossalmente, il colore Nero.

Commenti

Effettua il login dal Giornale per inviare commenti o risposte oppure collegati al Social Network.
 

Previsione Oggi
Previsioni per Oggi
Previsione Domani
Previsioni per Domani
Banner

Servizi

Ricette * Oroscopo * Viabilità * Concerti * Viaggi * .....e altri ancora nel nuovo menù per gli Utenti Registrati
Banner


I’m not a lady

Il singolo di Silvya Lane

Inviate i VOSTRI VIDEO, breve descrizione e link a direzione@iltitolo.it in Oggetto "MyVideo"
Banner
Terremoto in Emilia Romagna
Terremoto in Emilia Romagna

Foto di gentile concessione della
Coldiretti
Emilia Romagna
.
Inviate le VOSTRE FOTO, breve descrizione
a direzione@iltitolo.it in Oggetto "MyFoto"
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner