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Dopo 28 anni dal primo episodio e completamente tridimensionale.
Diretto da Joseph Kosinski e prodotto da Steven Spielberg, il film narra di Sam Flynn (Garret Hedlund), figlio ventisettenne di Kevin Flynn (Jeff Bridges), che cerca una risposta alla scomparsa del padre.
Esperto di tecnologia, Sam mentre va alla sua ricerca, si ritrova catapultato nello stesso crudele programma fatto di giochi di gladiatori, in cui il padre ha vissuto per 25 anni.
Una volta ricongiuntisi, padre e figlio, insieme alla loro amica Quorra (Olivia Wilde), tenteranno il tutto per tutto nella via della salvezza, attraversando il sofisticato e spettacolare universo cibernetico di Tron (Bruce Boxleitner), estremamente avanzato e pericoloso, con un crudele Clu (lo sdoppiamento malefico di Kevin e suo alter ego digitale) alle calcagna, che cerca di eliminare ogni tipo di programma ostile alla dittatura del sistema.
Nel far ritorno al mondo reale, Sam scopre che Quorra è una ISO, ovvero un programma digitale dotato di DNA e proprio per questo speciale, ma soprattutto indispensabile, visto che è l’ultima di questi programmi. Mentre stanno per raggiungere con il veliero solare il portale, i tre vengono raggiunti da Clu, tradito nel frattempo da Tron, e desideroso di varcare quel mondo grazie al disco dati di Kevin.
Ma verrà fermato proprio da quest’ultimo, che sacrificatosi, permetterà a Sam e Quorra di far ritorno sulla Terra, ed il ragazzo, dopo aver salvato i dati del padre su un disco sicuro, mostrerà alla ISO come è fatto il mondo degli esseri umani. Dopo il successo del primo “Tron” divenuto un vero e proprio cult movie per tutti gli appassionati di fantascienza in Rete, era già stato predisposto nel 1999 un seguito o rifacimento dello stesso, da parte della Pixar.
Solo grazie all’insistenza del regista Kosinski si è potuti giungere ad un accordo con i vertici della Disney, dopo aver fatto visionare loro un breve filmato intitolato “TR2N”. I mirabolanti effetti visivi della Digital Domain hanno reso questo nuovo episodio veramente titanico, con il contributo di Spielberg alla produzione, e a un dimezzamento di costi con Vancouver come location.
Questo nuovo aggiornamento ha potuto far conoscere alle nuove generazioni la pellicola di Lisberger, in cui quello che all’epoca era fantascienza, oggi è molto vicino all’esser realtà.
Chi potrà mai dirlo, anche noi un giorno potremmo far parte di un universo digitale, la domanda è aperta….
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