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Scritto da Francesco Maggiore
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Martedì 15 Marzo 2011 20:27 |
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Non potevano mancare all’appello in epoca di remake e di stereoscopia i famelici pesci assassini.
Il teatro dell’assalto è il Lago Vittoria (immaginario) dell’Arizona, terreno delle vacanze di “Primavera” (Spring Break) di migliaia di giovani da ogni parte degli Stati Uniti. All’interno del lago vi è un vulcano preistorico, ed un terremoto sottomarino, genera la fuoriuscita di migliaia di piranha preistorici.
Lo sceriffo Julie Forester(Elizabeth Shue) tenta in ogni modo di far chiudere il lago, ma la notevole affluenza, e soprattutto l’iperattività dei giovani/e ragazzi/e glielo impedirà. Nel frattempo suo figlio Jake (Steven R McQueen) finirà con la sua ragazza Kelly (Jessica Szohr) a fare la guida turistica sulla barca di un folle regista di film porno (Jerry O’ Connell), che si appresta a girare una pellicola softcore in mezzo al lago con due ragazze dal fisico mozzafiato (Kelly Brook e Riley Steele).
I pesci carnivori non tarderanno a dimostrare tutta la loro voracità e quello che sembrava un weekend di sesso, alcol e divertimento, si trasforma in una delle carneficine più sanguinose mai viste nella storia del cinema. Alcuni di questi personaggi dovranno coalizzarsi per sopravvivere all’assalto dei piranha killer, altri faranno una fine meritata/immeritata (alcuni spiccano per la feroce antipatia ed arroganza).
Il film inizia con una citazione da “Lo squalo” di Spielberg con il cameo di Richard Dreyfus che canta “Show me the way to go home”, e prosegue con quello squallido di Eli Roth, che fa il presentatore al concorso miss maglietta bagnata. E’ una critica feroce al consumismo americano in cui vengono esaltati i corpi di bellissime ragazze sovreccitate al massimo, quasi quanto la sete di sangue e di carne umana dei terribili piranha.
Ovviamente il regista Aja, dopo “Alta tensione” e “Le colline hanno gli occhi”, ha voluto metter mano al remake del classico di Joe Dante, e tutto sommato questo mix splatter goliardico con strafighe eccezionali ad ogni fotogramma, scorre molto bene e non annoia malgrado una prima mezz’ora preparatoria sul bagno di sangue, che sarebbe avvenuto successivamente, e che difficilmente molti spettatori dimenticheranno.
Già in preparazione l’inevitabile sequel, ambientato in Thailandia, con altri giovani corpi pronti a fare da vittime sacrificali per un’altra (probabile) disgustosa e colorata macellazione.
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