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Grande successo al Teatro Nuovo con il Musical che incanterà gli italiani ricordandogli i colori ed i profumi dell’oriente
La serata della prima era di quelle classiche serate milanesi, umide e fredde, ma bastava arrivare in piazza San Babila ed ecco che improvvisamente tutto acquistava un calore ed un colore diverso.
Un esercito di giovani,circa un centinaio, vestiti di viola, con tanto di magliette nere e gialle, offerte dalla Produzione, con la scritta “ALADIN” attendeva il suo generale: Manuel Frattini per il Flash Mob Viola.
Intanto un altro esercito fatto di cinefotooperatori, tanti curiosi ed appassionati era posizionato sotto la torre dalla quale da lì a poco si sarebbe sparata la luce sull’ospite atteso, che infatti arrivava in una esplosione di urla ed un immenso scroscio di applausi.
Così, accolto trionfalmente dai ragazzi del suo fan club, Manuel Frattini si esibiva insieme a tutti i “suoi ragazzi” in una sfrenata danza guidata da una delle musiche trainanti dello spettacolo che stava aprendo il suo tour lungo la penisola. Quindi invitava tutti urlando: “E adesso tutti giù…..” Questo urlo, idealmente lo sentiremo ripetere tutte le sere dal 9 al 21 novembre. Queste le date milanesi al Teatro Nuovo.
Lunghe code sulle scale, prima di arrivare alla sala che è nelle viscere del centro della piazza milanese, gremita fino all’inverosimile da un pubblico festoso di ogni età. Si, perché il vincente spettacolo prodotto da Nausicaa farà sognare tutti, dai grandi che ancora si ricordano la favola tratta da “Mille ed una Notte”, ai giovani che da poco hanno accantonato il libro ed ai piccini che solo ora si sono avvicinati ai sogni multicolori dell’oriente.
Sogni: “ cosa sarebbe la vita senza sogni”! Proprio così che iniziava a raccontare il clawn (Roberto Ciufoli), aprendo lo spettacolo, trasportando la sua valigia piena di “sogni” e facendo scivolare, dolcemente, quasi senza accorgesene, il pubblico della platea milanese, in un fantastico mondo che si apriva davanti ai loro occhi non appena alzato il sipario.
Uno scintillio di colori che davano la sontuosità dell’oriente insieme alla sensazione, di fantasmagorici sogni. Fin da subito si coglieva il coinvolgimento che avrebbe suscitato, poi confermato durante tutto lo spettacolo, ripagando le fatiche ed il sudore del cast, che a fine spettacolo dietro le quinte erano esausti, ma con la felicità impressa sul loro volto, perché non c’è soddisfazione più grande per un artista, che riceve il consenso del pubblico e, la platea, posso assicurare che era entusiasta: tutti erano immersi nella trama e tanti lasciavano la comodità della spalliera della poltrona per meglio concentrarsi su quello che stava accadendo sotto i loro occhi.
Così potrà di che essere soddisfatta la signora Gemma Ghizzo direttore artistico del Teatro Nuovo, ma anche il giovane arguto e brillante direttore artistico de La Versiliana, Simone Martini, e naturalmente la Nausicaa, che sta producendo lo spettacolo.
Non può che essere felice anche il principale interprete nazionale di questo genere, Manuel Frattini, che ha appena concluso la fortunatissima tournee di Robin Hood, tra i musical più amati dal pubblico, che a fine spettacolo, con un moto di orgoglio misto ad umiltà, ha ricordato di aver mosso i suoi primi passi proprio su quel palco, provocando un applauso quando con commozione ha ricordato che spontaneamente guardava sul palchetto alla sua destra, dove purtroppo non poteva che notare il vuoto lasciato dallo storico direttore artistico Franco Ghizzo, scomparso nel marzo del 2004.
Dichiara Simone Martini: “Frattini avrebbe dovuto debuttare già due stagioni fa al Festival con Robin Hood ma i tempi non erano maturi e l’allestimento non era ancora terminato. Ci siamo riusciti quest’anno. Uno spettacolo dedicato ai giovanissimi e alle famiglie che porta la firma di Stefano D’Orazio, con le musiche, dei Pooh che tornano insieme per questa occasione.
Cosa si vede in questo musical se non la magia delle notti arabe, il mistero ed i profumi dell’oriente che tornano nei ricordi di tutti e di cui Stefano D’Orazio ha firmato oltre alle liriche anche la sceneggiatura, che si animano sulle musiche composte dai POOH (Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian), presenti alla prima ed applauditissimi e avvicinati prima e dopo lo spettacolo dal caloroso pubblico.
Il tutto ha spiegato D’Orazio in conferenza stampa è nato nel lontano 2007, quando sull’isola di Pantelleria venne ispirato a scrivere il testo. In quella atmosfera paradisiaca e magica di questa incantevole isola della nostra Sicilia, la sua penna ha dato vita alla prima bozza del Musical. Poi è stato messo a sedimentare, in attesa di tempi maturi, perché come un buon vino potesse avere i giusti tempi prima di essere portato in tavola e, in occasione della premier era frizzante, come lo spumante offerto all’uscita dalla sala per festeggiare.
Tutto è stato fantastico e reale assieme, il linguaggio moderno ben fa comprendere le situazioni e le battute in romanesco, ma anche in lombardo, le quali servono a stemperare quella suspance che si viene a creare nella narrazione, tra l’altro molto ben recitata e cantata dagli interpreti, supportati da tutto il cast, che ha dato veramente l’anima per dare il risultato che ha avuto nell’introdurci e veicolarci il fantastico mondo di Aladin, nel quale c’è sentimento, ironia, amicizia e tanta fantasia.
Straordinari tutti i ragazzi che hanno saputo trasmettere emozioni su un importante palco, che è quello dello storico Nuovo di Milano, emozionandosi a loro volta e questo lo si è potuto vedere in modo tangibile dalle lacrime di gioia e gli abbracci che si sono scambiati tra di loro, con gli amici, parenti e addetti allo spettacolo, dopo che il sipario è calato le luci sul palco sono rimaste soffuse e non più rivolti alla ribalta, ma all’intimità.
Un grazie a nome di tutto i pubblico a Manuel Frattini, lo spregiudicato ladruncolo, a Roberto Ciufoli, il simpatico Genio, a Valentina Spalletta, la bella Jasmine , ed insieme a loro a tutto il cast di attori, ballerini e musicisti di indubbio talento diretti da Fabrizio Angelini in collaborazione con Gianfranco Vergoni, sotto la direzione artistica di Simone Martini.
Il Clawn con la sua valigia riprende il suo viaggio, questa volta nei panni di un genio che ha trovato la libertà!
Dopo il debutto milanese “Aladin – il Musical” si muoverà alla volta dei più importanti teatri italiani, toccando oltre 30 città, prima tappa il Politeama Genovese (dal 25 al 28 novembre), poi Teramo, Cagliari, Brescia, Seregno, Reggio Emilia, Fabriano, Imola, Gorizia, Fermo, Bologna, Livorno, Alessandria, Assisi, Firenze, Ascoli Piceno, Bari, Taranto, Catania, Palermo, Napoli, Torino, Varese, Aosta, Trieste e Trento. Tocando Roma nel 2011, e verrà replicato per due stagioni, fino al 2012.
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