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Com’era prevedibile, trionfa “Il discorso del Re” con ben 4 riconoscimenti, mentre delude le attese "The Social Network".
La pellicola con Colin Firth ha conquistato i premi nelle categorie principali: film, regia, attore protagonista e sceneggiatura originale. Il grande sconfitto è stato “The Social Network” che ha portato a casa solo tre statuette: sceneggiatura non originale (Aaron Sorkin), montaggio e la colonna sonora (Trent Reznor).
Dopo la beffa di due anni fa con “Il curioso caso si Benjamin Button”, David Fincher è rimasto ancora una volta a mani vuote, e anche “Il grinta” firmato Coen è rimasto a bocca asciutta. Sorprende invece “Inception” con 4 premi tecnici: fotografia, sonoro, montaggio sonoro ed effetti speciali; quasi come se fosse un “Matrix” del 2011.
Natalie Portman è incoronata miglior attrice per l’incredibile prova nell’oscuro “Il cigno nero” di Darren Aronofsky, e tra i non protagonisti Christian Bale e Melissa Leo per “The fighter” di David o Russel. Miglior scenografia e migliori costumi sono andati ad “Alice in wonderland” di Tim Burton, mentre il miglior film straniero è risultato “In un mondo migliore” di Susanne Bier, e “Toy Story 3” dopo esser stato un grandissimo successo al botteghino è stato premiato come miglior lungometraggio d’animazione e per la miglior canzone.
A presentare la serata sono stati James Franco (tra l’altro candidato come miglior attore per “127 hours” di Danny Boyle) ed Anne Hathaway che hanno intrattenuto con dei simpatici sketch comici in cui venivano presi di mira tra gli altri l’australiano Hugh Jackman e lo stesso Firth, solitamente serioso.
C’è stata anche la consueta clip dedicata alle personalità del cinema scomparse di recente come Blake Edwards, Tony Curtis, Leslie Nielsen, Claude Chabrol, Arthur Penn ed il nostro maestro Mario Monicelli. Questa 83esima edizione degli Academy Awards, è stata abbastanza scontata nell’assegnazione dei premi. 
Personalmente avrei assegnato il premio come miglior attore all’immenso Bardem per la struggente interpretazione di “Biutiful”, e la regia (l’assegnazione ad Hooper è davvero scandalosa) ad Aronofsky o a Fincher. Questo sta ad indicare che i film ricordati nel tempo, spesso non sono stati baciati dall’ambita statuetta.
Ecco di seguito elencati tutti i premi:
Miglior Film: Il discorso del re Miglior attore: Colin Firth, Il discorso del re Miglior attrice: Natalie Portman, Black Swan Miglior regia: Tom Hooper, Il discorso del re Miglior canzone originale: “We Belong Together” (Toy Story 3), musica e parole di Randy Newman Miglior montaggio: The Social Network, Angus Wall and Kirk Baxter Migliori effetti visivi: Inception Miglior documentario – lungometraggio: Inside Job Miglior cortometraggio: God of Love Migliori costumi: Alice in Wonderland Miglior makeup: The Wolfman Miglior montaggio sonoro: Inception Miglior mixaggio sonoro: Inception Miglior cononna sonora: Trent Reznor e Atticus Ross, The Social Network Miglior attore non protagonista: Christian Bale, The Fighter Miglior film in lingua straniera: In un mondo migliore Miglior sceneggiatura originale: David Seidler, Il discorso del re Miglior sceneggiatura adattata: Aaron Sorkin, The Social Network Miglior film animato: Toy Story 3 Miglior cortometraggio animato: The Lost Thing Miglior attrice non protagonista: Melissa Leo, The fighter Miglior direzione artistica: Alice in Wonderland Miglior direttore della fotografia: Inception
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