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Drammaturgia di Emanuele Montagna martedì 30 Novembre 2010 alle ore 21.00
Con la serie de “Le interviste impossibili”, Emanuele Montagna fa rivivere in scena “in carne ed ossa”, di volta in volta, i personaggi più significativi del panorama socio-storico-politico nostrano.
Il personaggio, di cui l'attore vestirà i panni questa volta, è Andrea Costa. L'occasione: i cento anni dalla morte del grande rivoluzionario, primo deputato socialista nel parlamento italiano, nonché Grande Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia. Il format è semplice ma coadiuvato da meticolosi e studiatissimi trucchi, a metà tra il teatrale e il cinematografico, che renderanno tangibili le scene, vividi i ricordi, reali le situazioni.
Un giornalista, interpretato dall'attore Alessandro Pilloni, si fa avanti con domande sempre più incalzanti e il redivivo Andrea Costa risponderà rievocando sulla scena un parterre di personaggi che daranno modo di attraversare un secolo e più di storia italiana. Si ricorderà Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Augusto Murri, Giuseppe Massarenti, Sandro Pertini, Bettino Craxi.
Ne risulterà uno spettacolo che, sia pure puntellato da solidi riferimenti storici, si svilupperà sul difficile terreno della satira politica, del puro e semplice divertissement e, a volte, della sferzante denuncia, soprattutto nei confronti della situazione politica bolognese contemporanea.
L'essere morti e l'essere riportati in vita, grazie alla magia del Teatro, fornisce al nostro protagonista la rara capacità di poter “vedere” nel futuro d'Italia.
Questa la chiave interpretativa e registica scelta da Emanuele Montagna e dall'autore Marco Poli, per affrontare con spirito impegnato e leggero allo stesso tempo un'ora e un quarto di spettacolo puro.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, spettacolo sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.
Chiesa di Santa Cristina della Fondazza piazzetta G. Morandi, 2 - Bologna
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