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Maurizio Crozza a Porto Sant’Elpidio
Maurizio Crozza con Fenomeni apre lunedì 13 dicembre al Palasport la stagione teatrale di Porto Sant’Elpidio realizzata da Comune e AMAT e con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche. Lo spettacolo, al cui testo hanno lavorato insieme a Crozza anche Vittorio Grattarola, Alessandro Robecchi, Andrea Zalone, Francesco Freyrie e Luca Bottura, con collaborazione Federico Taddia. In scena a fianco del noto cabarettista genovese ex Broncoviz c’è il musicista Silvano Belfiore
Fenomeni ha al centro il nostro paese, i suoi protagonisti e le sue vittime. Una fenomenologia contemporanea graffiante e mutevole che segue, giorno per giorno, l’evolversi malinconico delle notizie. Monologhi, musiche, personaggi celebri e non, in un affollarsi di storie che raccontano un’Italia che non vedremo mai in televisione.
«Siamo un paese di “fenomeni” – dice Crozza –e riusciamo a fare solo le cose difficili, quelle facili ci annoiano. Per esempio, prendi la Freccia Rossa: 3 ore e mezzo per andare da Milano a Roma. Grazie alle ferrovie italiane, sulla tratta Milano-Roma, il treno adesso vince sull’aereo.
Purtroppo, invece, sulla tratta Milano-Voghera, il treno perde ancora sulla bicicletta. Siamo dei fenomeni: in Italia non riusciamo a far funzionare neanche il Catasto, figuratevi il nucleare! Perché in Italia dovremmo avere il nucleare, col rischio di distruggere il pianeta?
Abbiamo già i grandi architetti, per esempio Massimiliano Fuffas: “Professor Fuffas, dove sta andando il design?” “Guardi, questa è una sedia si capisce?” “No”. “E se le giro il foglio si capisce?” “No”. “Ecco questo è il design. Se si capisce è una sedia…” “E se non capisco…” “È design!” “Ma, esiste un’etica in architettura?” “Che io sappia: no!” .
Un paese di fenomeni, un paese dove c’è la Fiat che salva la Crysler! I fratelli Elkan a stelle e strisce: John penserà alle stelle, Lapo alle strisce. Chiudiamo una fabbrica al Sud, a Termini Imprese, per salvarne una al Nord, però a Detroit».
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