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Mercoledì 22 Maggio 2013
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Cinema e Teatro
Cabaret made in Italy PDF Stampa E-mail
Cinema e Teatro
Da Mariagrazia Canu   
Lunedì 23 Maggio 2011 20:20

Mercoledì 25 maggio alle ore 21 presso Castel Guelfo Retail Park si svolge Cabarte & Fashion.


Il Duo IdeaL'evento che coniuga la moda e il sorriso con i grandi comici che dallo ZeligLab di Bologna si sono fatti strada verso il grande schermo.

Lo spettacolo, capitanato dal presentatore Gaetano Lanza, riprende il format dello ZeligLab organizzato dall'Agenzia Traccia presso il Teatro Tivoli di Bologna. Speciale ospite dell'evento è il duo comico che ha spopolato durante le ultime due stagioni di Zelig (su Canale 5), scoperto grazie al laboratorio bolognese.

Il Duo Idea coinvolgerà il pubblico attraverso massicce dosi di cultura musicale non comune. Un mix di musiche, armonie, rumori, ritmi, battute, gags in un tourbillon di trovate spiazzanti capaci di gratificare spettatori di qualunque età.

Sul palco saliranno inoltre le altre punte di diamante dello Zelig Lab: Rino Ceronte famoso per la sua intervista doppia, il benzinaio Marco Donadrini e i nostrani Bruno Nataloni e Domenico Lannuti, una scuderia notevole capace di ottenere a colpo sicuro un riscontro positivo sul pubblico.

L'evento – voluto da Karen Derek e organizzato da Agenzia Traccia – nasce per sottolineare il messaggio scelto dalla griffe, “senza limiti di taglie” per un ritorno ai simboli genuini della moda, messaggio chiaro e preciso che caratterizza il marchio dal 1990.

Lo show sarà anticipato da una sfilata che vede attraversare la passerella da modelle professioniste affiancate da clienti e amiche per mettere sotto i riflettori fisicità diverse che non fanno della taglia l'unico criterio di bellezza.

Gli abiti presentati si caratterizzano per l'uso sapiente delle sete e le fantasie tropical-chic e sono suddivisi in tre linee disegnate da Raffaella Fornaciari: KD Collection (per cerimonie e occasioni speciali), KD Jeans (per le giornate e il tempo libero) e l'ultima nata la KD's Girls (dedicata alle più giovani).

Karen Derek è un marchio made in Italy di abbigliamento e accessori al femminile. E' presente a Bologna con tre punti shop e l'outlet KD Off a Castel Guelfo Reatil Park dove si svolge l'evento.

Ingresso Libero

Organizzazione evento: Agenzia Traccia
www.agenziatraccia.it
Partner: Karen Derek
www.karenderek.it

 
Palmares filosofico PDF Stampa E-mail
Cinema e Teatro
Da Francesco Maggiore   
Lunedì 23 Maggio 2011 20:07

L’ultima edizione di Cannes ha visto trionfare con la Palma d’Oro “Tree of life” di Terrence Malick.


Il presidente della giuria, Robert de Niro, dopo un’ironica gaffe sui suoi colleghi di giuria, parafrasandoli come “champignons” invece di “compagni”, ha stabilito il responso su una pellicola particolare per il quale l’autore difficilmente si è concesso agli scatti dei fotografi e giornalisti negli ultimi vent’anni, men che meno in questa edizione.

Il premio come miglior attrice lo ha preso Kirsten Dunst per la prova in “Melancholia” del contestatissimo Lars Von Trier, fatto allontanare dalla Croisette per le sue frasi provocatorie sul nazismo e anti Israele. Miglior regia è risultata quella di Nicola Winding Refn per “Drive”, e miglior attore è stato Jean Dujardin per “The Artist”.

Il Grand Prix è stato assegnato ex aequo a Jean Pierre e Luc Dardenne per “Il ragazzo con la bicicletta”, e al turco Nuri Bilge Ceylan per “Once upon a time in Anatolia”. Il premio della Giuria è andato a “Polisse” di Maiwenne Le Besco, mentre l’israeliano Joseph Cedar ha visto il suo “Footnote” premiato per la migliore sceneggiatura.

Se “Habemus Papam” di Moretti è tornato a casa a mani vuote, “This must be a place” di Sorrentino, con Sean Penn rockstar eccentrica, ha avuto il Premio Ecumenico, e il regista stesso ha riconosciuto che non c’era partita davanti al film di Malick, una saga familiare americana degli anni 50’, analizzata con gli occhi della “creazione” del mondo e della natura.

 

 
Clarinetto, viola e pianoforte PDF Stampa E-mail
Cinema e Teatro
Da Andreina Bruno   
Sabato 21 Maggio 2011 22:49

Il trio Ayesha ai concerti di mezzogiorno domenica 22 maggio aperitivo e musica al Teatro della Fortuna.


Il trio AyeshaFano – Torna la formazione del trio ai Concerti di Mezzogiorno, ciclo di appuntamenti con la musica da camera seguiti da un aperitivo a teatro diretto da Noris Borgogelli e organizzato da Fondazione Teatro della Fortuna in collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro.

Clarinetto, viola e pianoforte abilmente suonati da Marco Messa, Michele Vagnini e Ramzi Hakim, componenti del Trio Ayesha, protagonisti di questo quarto appuntamento domenica 22 maggio alle 12.00, al Teatro della Fortuna, che presenta un originale programma, un intreccio tra musica popolare e tradizione classica.

Il Trio Ayesha nasce nel 2009 dalla collaborazione di tre musicisti del pesarese che da subito dimostrano una spiccata sensibilità verso la musica popolare, europea e non. Iniziano così a creare un doppio repertorio che unisce in maniera trasversale la tradizione classica occidentale con quella folk globale, evidenziandone le analogie e le differenze.

Il repertorio classico spazia dal 1700 ai giorni nostri, cercando di dare particolare risalto alla musica del 1900 e contemporanea, quello folcloristico esplora diversi generi e tradizioni creando un percorso unico attraverso nazionalità e tempi diversi.
Il Trio, già vincitore del primo premio assoluto al concorso internazionale di musica da camera “Città di Pesaro”, del primo premio al XVII Concorso di musica da camera “Giulio Rospigliosi” e terzo classificato al Concorso internazionale “Pietro Argento” di Gioia del Colle, collabora attivamente con compositori italiani e stranieri.   

Il programma è incentrato sulle sonorità della musica popolare da Schumann ai giorni nostri. Apre il concerto Märchennerzählungen, op. 132, quei Racconti di fiabe composti nel 1853 che rimangono tra i capolavori del camerismo di Robert Schumann, di poco precedenti l'aggravarsi della malattia che lo avrebbe portato alla morte, nel 1856.

Dal secolo scorso la Suite dal balletto Arabian nights del musicista azero Fikret Amirov, scomparso nel 1984, proposta nell’arrangiamento di Ramzi Hakim che ancor di più sottolinea i toni ora melodici, ora dal ritmo incalzante della musica di Amirov, sempre ricca di suggestioni figurative. È la volta poi di un brano di un giovane musicista del nostro territorio: Greek di Massimo Valentini, compositore e sassofonista durantino che si è già tanto esibito in Italia e all’estero e che lo scorso anno ha registrato per la Sugar un CD con Raphael Gualazzi.

È evidente in questo programma la rilevante attenzione rivolta dal Trio Ayesha alla rivisitazione dei balletti dalle più disparate zone del mondo. È il caso infatti anche della Danza di Ayesha dal balletto Gayaned di Aram Il’ič Khačaturjan, musicista armeno scomparso nel 1978 che ha lasciato un’ampia produzione spesso ispirata al folclore musicale del suo paese. Infine si torna in Azerbaigian con il Valzer dal balletto Seven Beauties di Gara Garayev, brano che – come quello precedente - si ascolterà nell’arrangiamento di Ramzi Hakim.

Come di consueto, al termine del concerto sarà offerto un aperitivo nel foyer del teatro.
Prossimo appuntamento con I Concerti di Mezzogiorno:
-    5 giugno Duo Älgar: Ulf Carlson violino e Noris Borgogelli viola e arpa.

Inizio concerti ore 12.00.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti di sola platea.

 

 
Dance Fusion PDF Stampa E-mail
Cinema e Teatro
Da Marinella Chiorino   
Giovedì 12 Maggio 2011 11:54

Uno spettacolo splendido splendente assolutamente da non perdere.


Dance FusionSabato 21 maggio al teatro Manzoni la “Caterina Buratti Dance Company” presenta DANCE FUSION: settanta minuti di musica e danza in un susseguirsi e alternarsi di jazz, ritmi etnici, new age... ma non solo! Brani di Bach, Diana Krall, Santana, John Lee Hocker e tanti altri.

La coreografa Caterina Buratti così parla del suo ultimo impegnativo lavoro: “Ho sempre pensato che la danza come la vita ha mille sfaccettature, provoca emozioni soggettive e contrastanti, ritmi e colori che vanno in direzioni diverse per ognuno di noi. Volevo creare qualcosa di dinamico e solare dove non fai in tempo ad abituarti alla scena che la scena sta già cambiando!”.

Sul palcoscenico i ballerini Stefania Fiandese, Barbara Bevilacqua, Margherita Picciolo, Giorgia Mion, Emanuele Lus, Fabrizio Sina, Giorgio Gallizioli, Ilaria Barbieri, Sonia Santin e Giovanni Rho.

Supervisore il Maestro Roberto Fascilla.
Un debutto che arriva a fine stagione 2010/2011 ma che proseguirà trionfalmente, ne sono sicurissima, nel 2011/2012!!!

Info: il teatro Manzoni si trova nella centralissima via omonima al numero civico 42 (metro gialla stazione Montenapoleone); DANCE FUSION inizia alle 21.00; il costo dei biglietti va da 25 euro (più 2 di prevendita) per palchi e poltronissime a 15 euro (più 1.50 di prevendita) per gli under 21!

Per info
http://www.teatromanzoni.it/manzoni/dance-fusion

 

 
Machete di Robert Rodriguez ed Ethan Maniquis PDF Stampa E-mail
Cinema e Teatro
Da Francesco Maggiore   
Martedì 10 Maggio 2011 18:56

Dopo 8 mesi dalla sua presentazione al 67esimo Festival di Venezia, esce nelle sale italiane.


Machete di Robert Rodriguez ed Ethan ManiquisTutto è nato con un finto trailer presente nei primi minuti di “Grindhouse - Planet terror” del medesimo regista; si è deciso ad un certo punto di ampliare l’idea e di farne una pellicola vera e propria con risultati a dir poco esilaranti.

Il caratterista Danny Trejo, comprimario di molti film di Rodriguez, in questo caso assurge a vero protagonista con un personaggio grottesco e caricaturale, già leggendario.

Machete Cortez (Trejo) è un ex agente federale assoldato dal consigliere Michael Booth (Jeff Fahey), per fuori il senatore repubblicano John Mc Laughlin (Robert De Niro), duro e spietato nella repressione degli immigrati messicani clandestini, grazie anche al supporto dello xenofobo vigilante Von Jackson (Don Johnson).

Le cose vanno storte e Machete viene ferito, da qui inizierà la sua lunga indagine lastricata di cadaveri, aiutato dalla rivoluzionaria Luz (Michelle Rodriguez), la sua collega Sartana (Jessica Alba), e da suo fratello (Cheech Marin), un prete sui generis armato di fucili a pompa. Alla fine si scontrerà in un combattimento all’ultimo sangue con il feroce Rogelio Torrez (Steven Seagal), vero burattinaio di un’operazione che avrebbe portato alla divisione del Messico con il Texas attraverso recinzioni elettrificate.

Vedendo il film, si ha la sensazione di quei vecchi film d’avventura anni 70’ con protagonista semiserio che fa strage dei cattivi di turno, ed è così anche in questo caso, e le risate sono assicurate, con battute cult del tipo : “Machete non lascia messaggi…Machete improvvisa” oppure “Avete pestato i piedi al messicano sbagliato”. E i titoli di coda lasciano presagire due sequel: “Machete kills” e “Machete kills again”. Saranno veri o fake anche questi?

 
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