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Eleganza e leggerezza nella pittura di Maura Jasoni

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Artisti in Galleria
Da Bianca Zanardi
Mercoledì 05 Gennaio 2011 01:00
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Parlando di arte con Maura Jasoni  conosciamo l'evoluzione di un artista in continua ricerca


Eleganza e leggerezza nella pittura di Maura JasoniSiamo andati a trovare la pittrice Maura Jasoni in occasione della sua ultima mostra presso il Camec della Spezia. 

Questa pittrice propone i suoi lavori da più di quaranta anni, sempre in ricerca ed evolvendosi nelle tecniche e nella sperimentazione.

In questa esposizione più che in altre occasioni era evidente la raffinatezza delle proposte pittoriche dell'autrice, l'eleganza femminile infatti viene esaltata dall'immagine della ballerina, diafana figura che aleggia nei densi impasti di colore come nella tela leggera dell'installazione.

Nelle opere intorno alla danza, si inserisce il discorso sul materiale e sul colore, leggerezza candore trasmesso anche dai pastelli che sono polvere, i bianchi sono sparati, la luce mangia la forma, i contorni spesso scompaiono nella penombra. Nel buio emerge la lucentezza nello sgretolato del gesso.

Come procede la tua ricerca nel mondo della pittura?
Non lo so, vado a tentativi, ci sono periodi in cui penso di aver concluso un discorso e poi lo riprendo. Mi interessa ancora la figura umana. Mi ispirano anche molto le installazioni per  esempio, questa idea nasce tre anni fa in torri medioevali senza cielo, per far rivivere i nostri castelli. Questi sono gli elementi  che ho intenzione di portare avanti.

E' importante anche il contesto dove si svolge una mostra, dunque?
Si, questa necessità mi viene dal mondo che mi circonda, le cose più semplici vengono proposte esaltandone le caratteristiche attraverso il contesto, vengono proposte in modo così importante che tutti le percepiscono. Questa ricerca di farsi capire c'è sempre stata, ma ora l'immagine è regina e anche invadente. L'oggetto proposto deve essere presentato come prezioso, ma semplice contemporaneamente per arrivare al fruitore e quindi il contesto non può essere dimenticato. Il quadro che nasce nel mio studio non potrà più essere considerato valido di per sé perché per far si che ottenga il massimo della resa sarà importante il contesto.

Quindi quando hai in mente  un quadro dovrai pensare anche al contesto?
Si,  il mio lavoro ha bisogno di un contesto e infatti nelle collettive spesso si perde il valore del quadro proprio per questo, non si può ricostruire il contesto.

Come procede invece la ricerca nel mondo della pittura, a che punto siamo e dove andremo?
Questa domanda me la sono fatta spesso da quando mi sono introdotta in questo mondo. Le ultime notizie mi vengono da un mio collega. Dice che torniamo ad un nuovo figurativo. Quando sono andata a Parigi a veder Chia ero con Santini e Possenti nell'83, 84 e non accettavo certe opere. Avevo appena visto Monet... Chia era questi quadri enormi con chili di pittura buttati lì, ero rimasta sconcertata. Si discuteva di Fontana, ma quella pittura sporca la consideravo un insulto. Di fronte a Freud faccio tanto di cappello, di fronte al non piacevole, cerco la qualità e la scelgo. Non si tratta di segno, di tecnica, ma deve avere una forza anche la pennellata buttata lì.
Andremo … il tempo c'è sempre meno per accorgersi delle cose, ma i valori sono sempre gli stessi. Possiamo però superare gli spazi e il tempo comunicando con artisti di altri paesi producendo da diversi posti insieme.

Sei sempre stata molto attenta al ruolo della donna nel mondo, la scelta pittorica della ballerina in qualche modo rispecchia il tuo modo di vedere la donna oggi?
E' più legata alla scelta della figura umana...

E' possibile che tu voglia mettere in risalto un aspetto della donna che si sta perdendo?
E' possibile, correndo il rischio di essere sdolcinato, cammino sulla lama di un rasoio, cerco di allontanarmi dall'immagine stereotipata ballerina=rigore

Come vedi il ruolo della donna oggi?
In salita come al solito con conquiste fatte ma non scontate, in certi settori siamo tornati indietro, ma soprattutto c'è una mancanza di armonia, perché non c'è complicità tra i due sessi.

E il ruolo della pittrice?
In questo settore spero che non ci sia differenza tra pittrici e pittori

Come vedi il mercato delle opere d'arte, il ruolo delle gallerie e che consigli potresti dare ad un giovane che ora inizia?
Le cose sono cambiate, le gallerie non hanno più la funzione di prima, non nascono più da un collezionista che ha il gusto e l'amore per l'arte. Una volta le gallerie erano un posto dove si parlava ci si incontrava. Ora ci sono poche gallerie qualificate, i galleristi si scambiano tra di loro gli artisti e il mercato si vede nelle grandi expo. I piccoli sono tanti, alle volte escono dei talenti alle volte sono solo operazioni di mercato. Questo fenomeno c'è sempre stato, ma ora è più frequente.

I giovani sono facilitati?
Hanno percorsi più veloci, è tutto più accelerato, sia la crescita che il declino però. Ottenuto un posto ad un certo livello non è detto che si possa mantenere.

Ritieni valida la piazza di internet per i pittori?
Sicuramente si, ma quelli conosciuti, perché non so quanti sono gli operatori di mercato che si fidano di quello vedono su internet.
Certo i giovani lo usano con una tale disinvoltura che l'artista si propone su face book e tutto può diventare arte, perché dura un momento.

Non è tutto più effimero?
Certo, ma se viviamo velocemente non ce ne accorgiamo nemmeno. Se non ho il tempo di fermarmi a vedere il quadro, la tavola dal vero, finisco con l'accontentarmi di ciò che mi viene proposto dallo schermo, ma le nuove generazioni che nascono nel virtuale non sentiranno la mancanza di quello che non conoscono.

Di Maura Jasoni ricordiamo anche una interessante mostra allestita nel 2007 presso il castello di Porto Venere, intitolata Le Coste. Nell'occasione è stato anche realizzato un catalogo delle sue opere pubblicato dalla casa editrice Liber Iter in formato eBook col quale è possibile, grazie alle opere illustrate e l'introduzione, approfondire la conoscenza di questa interessante artista che ha una sicura rilevanza nel panorama della pittura italiana contemporanea.

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Artista segnalata dalla Casa Editrice Liber Iter

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