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Venerdì 18 Maggio 2012 22:28 |
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L’Indian Institute of Science di Bangalore inaugura un laboratorio in collaborazione con la triestina A.P.E. Research.
L’India vuole essere tra i leader mondiali nello studio e nello sviluppo delle nanotecnologie e sta investendo in ricerca d’eccellenza per raggiungere l’obiettivo. L’Indian Institute of Science (IISc), il più importante istituto nazionale dell’India e tra i più quotati a livello mondiale, si è dotato di un nuovo laboratorio all’interno del suo Materials Research Centre (MRC), la cui strumentazione d’avanguardia è stata fornita da A.P.E. Research, spin-off del parco scientifico di Trieste AREA Science Park specializzato nello sviluppo di strumenti e servizi per le nanotecnologie.
Il nuovo laboratorio congiunto è stato inaugurato nei giorni scorsi a Bangalore alla presenza di autorità e rappresentanti del mondo accademico locale. Il laboratorio opererà nel campo della caratterizzazione dei nanomateriali, delle elettroceramiche e dei semiconduttori, grazie a microscopi e tecnologie a scansione di sonda (SPM) e a forza atomica (AFM) sviluppati dall’azienda triestina, che consentono di “vedere”, analizzare con risoluzione atomica nanostrutture e nanosistemi artificiali e naturali. Nel nuovo laboratorio si svolgeranno anche attività di formazione tecnico-scientifica, workshop specialistici , attività di supporto applicativo per tecniche avanzate di microscopia a scansione di sonda. L’IISc curerà gli spazi del laboratorio garantendo ai ricercatori l’accesso alle strumentazioni e il supporto logistico.
“La nanotecnologia è un campo interdisciplinare che permette il progresso tecnologico in una vasta gamma di settori strategici quali l'elettronica, le biotecnologie e l’ingegneria dei materiali – ha sottolineato durante l’inaugurazione il Prof. K. B. R. Varma, chairman del MRC. Ad esempio, le nanotecnologie hanno il potenziale per trasformare l'attuale ricerca sulle celle solari a basso costo, così come quella sui sensori. Aprono alla possibilità di progettare computer più veloci e con maggiori capacità di memoria, filtri per la pulizia di acqua contaminata, molecole di farmaci contro il cancro e altro ancora”.
“L'obiettivo di questo nuovo centro - commenta Stefano Prato, responsabile R&D di A.P.E. Research - è quello di permettere alla comunità scientifica di avvicinarsi agli ultimi sviluppi della microscopia a scansione di sonda e di offrire agli studiosi uno specifico laboratorio per la formazione e per i test su campioni”.
“Partendo dalla missione in India del 2007, promossa da Regione Friuli Venezia Giulia, AREA Science Park e Camere di Commercio – spiega il direttore dell’azienda, Stefano De Monte – abbiamo sviluppato in India importanti attività con molte prestigiose Università e Centri di ricerca. Quest’ultima collaborazione consolida i rapporti con uno dei principali Istituti di Ricerca di un grande Paese, dove si sta assistendo ad un rapido sviluppo economico e tecnologico”.
A.P.E.RESEARCH srl La società produce strumenti ed offre servizi di ricerca nel campo delle nanotecnologie. I suoi prodotti principali sono Microscopi a sonda e sensori di spostamento ad altissima risoluzione, strumenti per la scienza dei materiali per ricerca e industria (www.aperesearch.com).
L'Indian Institute of Science (IISc) è un istituto nazionale di eccellenza impegnato in attività didattiche, di ricerca e sviluppo in molte aree delle scienze fisiche, dell’ingegneria, della tecnologia, ed ha facoltà e strutture di ricerca eccellenti. Risulta essere il numero 1 nel Ranking indiano ed al 14 ° posto a livello internazionale.
Il Materials Research Centre (MRC) è attualmente attivo nel campo dei nanomateriali, elettroceramica, materiali funzionali elettro-ottici, materiali termo-elettrici, ceramiche strutturali e semiconduttori compositi. In questi settori ha prodotto oltre 500 pubblicazioni ed è tra i più prolifici dipartimenti dell'Istituto.
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Martedì 15 Maggio 2012 19:53 |
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Confindustria ed Enel energia insieme per l’efficienza energetica.
Il Presidente di Confindustria Arezzo Andrea Fabianelli e il Responsabile Area Centro Vendite Corporate di Enel Energia Augusto Raggi hanno firmato un Protocollo di Intesa sull’efficienza energetica e sulla mobilità elettrica. Si aprono prospettive importanti di efficienza per le aziende aretine. È il primo accordo di questo tipo in Italia.
Il miglior business è l’efficienza, soprattutto nel settore energetico: una constatazione che Confindustria Arezzo ed Enel Energia, la Società di Enel che opera sul mercato libero dell’elettricità e del gas con 7,3 milioni di Clienti (di cui 1,4 milioni Business), hanno trasformato in un Memorandum of Understanding, firmando oggi presso la sede dell’Associazione Industriali aretina un accordo sull’efficienza energetica e sulla mobilità elettrica che apre prospettive importanti per le aziende associate a Confindustria Arezzo.
Ad apporre la firma sul documento sono stati il Presidente di Confindustria Arezzo, Andrea Fabianelli, ed il Responsabile Centro Italia Vendite Corporate di Enel Energia, Augusto Raggi. È il primo accordo di questo tipo in Italia: si inaugura un percorso che nell’Italia Centrale parte da Arezzo per testare e sperimentare soluzioni innovative ed estendersi ad altre aree.
Gli obiettivi della collaborazione sono quanto mai concreti e potrebbero far risparmiare cifre considerevoli alle Aziende che vorranno usufruire delle possibilità messe a disposizione dall’accordo: si prevede di diffondere soluzioni tecnologiche e best practices per un uso efficiente dell’energia tra le Imprese, in modo da migliorarne la competitività in termini di risparmio e di innovazione. Un traguardo che potrà essere raggiunto attraverso l’analisi e l’implementazione di sistemi di monitoraggio per siti produttivi, l’applicazione di soluzioni tecnologiche di controllo e automazione dei carichi principali per la comprensione delle dinamiche di consumo, la realizzazione di reportistiche in funzione dei processi produttivi.
Altro elemento innovativo del Protocollo è l’opportunità di promuovere sperimentazioni sulla mobilità elettrica: Enel Energia metterà a disposizione l’offerta Enel Drive, che consente di utilizzare elettricità a prezzi vantaggiosi nel campo della mobilità, per iniziative specifiche sulla mobilità elettrica, anche in collaborazione con partner del settore automobilistico.
“Questo accordo – ha detto Andrea Fabianelli – offre alle nostre Imprese un ventaglio di opportunità importanti, ma soprattutto ci consente di implementare un percorso di innovazione e di efficienza energetica con una delle Aziende leader del settore, qual è Enel Energia, per diventare un modello nel campo dell’energia e dell’innovazione tecnologica. Integriamo così le attività del Consorzio Arezzo Energia e del Gruppo di Acquisto che da tempo ottengono importanti risultati sulle riduzioni di costo dell'energia per le aziende".
“Abbiamo deciso di iniziare questo percorso da Arezzo – ha detto Augusto Raggi – per lavorare in modo sistematico su un tema in grandissima crescita, strategico per il business di molte aziende. L’iniziativa ci permetterà di individuare soluzioni per la razionalizzazione e l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’energia, che sono fattori di competitività fondamentale insieme al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale”.
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Lunedì 07 Maggio 2012 18:51 |
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Incontro con il Prof .Nicola Petrolino martedi 8 maggio ore 21,00 al Planetario Provinciale Pythagoras.
Nell’ambito del percorso di formazione sul tema “L’immagine dell’Astronomia nei diversi contesti disciplinari” organizzato dalla Società Astronomica Italiana, dal Planetario Provinciale Pythago¬ras, e dalla Provincia di Reggio Calabria, il Prof. Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, terrà la lezione: La fantascienza nel cinema.
Gli inizi della storia del cinema di fantascienza coincidono o quasi con quelli della settima arte. Il neonato cinema viene scoperto, infatti, non solo come un mezzo che permette di portare sullo schermo la realtà quotidiana, ma anche come uno strumento straordinario ed innovativo per visualizzare i sogni e le fantasie dell'essere umano.
Da Il viaggio nella Luna di Georges Méliès a Una donna sulla luna di di Fritz Lang, dai viaggi interplanetari ai mostri invasori degli an¬ni '50, dalle visioni alluci¬natorie di Kubrick e Tarkovskij agli incubi di Alien, da Mission to Mars di Brian De Palma fino al recentissimo Melancholia di Lars von Trier Melan, il cinema di fantascienza ha dato vita alle più spettacolari allegorie del XX secolo, influenzando in misura decisiva l'immaginario con¬temporaneo.
Di tale centralità si occuperà il relatore che, attraverso la riproposizione di brani dei più importanti film di fantascienza che il cinema ha prodotto, non soltanto elaborerà una mappa del «genere», ma pro¬porrà una definizione del film fantascientifico, indagandone le strutture profonde.
La fantascienza ha tanto da insegnarci sul nostro mondo, oltre che su altri mondi possibili, ed è per questo che l’analisi dei film di questo genere è importante non solo per chi si occupa di cinema, ma anche per quelli che, volenti o nolenti, si occupano di realtà, ossia per tutti, perche la fantascienza riflette sul destino dell'uomo e diviene il prodotto di una civiltà che, rendendosi drammaticamente conto dei propri limiti oggettivi, proietta e tenta di materializzare nel racconto filmico, non solo le proprie paure, ma anche le proprie aspirazioni e le proprie speranze.
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Venerdì 04 Maggio 2012 23:26 |
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Al Cibus con gli studenti dell'Università di Parma.
Gli allievi del corso di laurea e del master in “Cultura, organizzazione e marketing dell'enogastronomia territoriale” presenteranno in una conferenza stampa i nuovi profili professionali a sostegno dell'Italian Food.
“I gastronomi laureati, nuove figure professionali per la crescita dell'Italian Food” è il titolo dell'incontro che gli studenti del corso di laurea in Scienze Gastronomiche e del Master in “Cultura, organizzazione e marketing dell'enogastronomia territoriale” hanno organizzato per mercoledì 9 maggio alle ore 10 a Cibus presso lo Spazio Incontri dell'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG (Stand B058 Pad. 6) allo scopo di far conoscere alle molteplici realtà dell'universo agroalimentare italiano il proprio profilo. Insieme a loro, a presentare i corsi di studio, il presidente del corso di laurea in Scienze Gastronomiche, Furio Brighenti, il presidente del Master, Andrea Fabbri e la docente di comunicazione e organizzazione di eventi enogastronomici Marzia Morganti Tempestini.
“Il Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche – spiega il presidente Furio Brighenti – ha come obiettivo quello di formare professionisti con competenze utili a soddisfare la domanda di aziende, enti locali e istituzioni, che richiedono specialisti in tale ambito. Questa figura professionale è in grado di comprendere le dinamiche del mercato, interpretare le esigenze dei consumatori e diffondere una cultura enogastronomica ponendo come primo obiettivo la valorizzazione delle caratteristiche e tipicità degli alimenti di cui è ricca la nostra tradizione”.
Dall'anno accademico in corso, è attivo anche il Master in Cultura, organizzazione e marketing dell'enogastronomia territoriale”, presieduto da Andrea Fabbri, che si presenta a Cibus per trovare non solo nuove collaborazioni di carattere tecnico-scientifico con enti e aziende interessate a dare il proprio contributo allo sviluppo di una didattica altamente formativa, mettendo ad esempio a disposizione la propria esperienza da raccontare in aula o tramite l'attivazione di tirocini formativi, ma anche per informare il mondo dell'agroalimentare sull'esistenza e su quelle che sono le peculiarità di questi profili emergenti nel mondo della scienze gastronomiche.
“Il Master si affaccia sul panorama formativo in un momento in cui il patrimonio enogastronomico diventa uno dei primi criteri di scelta di una destinazione di vacanza – afferma il presidente del Master Andrea Fabbri – e questa tendenza fortifica gli obiettivi del corso, in particolare quello di valorizzare le produzioni agroalimentari italiane, da sempre icona del mangiar bene e sano. La figura professionale formata al termine delle 1500 ore di lezioni frontali e tirocinio in aziende private o strutture pubbliche, è quella dello “Specialista in valorizzazione dell'enogastronomia territoriale”, in grado di identificare e valorizzare il patrimonio enogastronomico materiale e immateriale, organizzare eventi a finalità economica turistica e culturale legati alle risorse alimentari e gastronomiche del territorio con particolare attenzione all’impatto sociale e ambientale del cibo, progettare e gestire azioni di marketing e comunicazione per l’enogastronomia territoriale rivolte ai diversi settori di produzione, trasformazione e consumo del cibo, organizzare e gestire processi di produzione e di servizio, sia in ambito enologico che gastronomico”.
Primo a credere nel Corso di Laurea di Scienze Gastronomiche e ad offrire la collaborazione per il Master è stato il Consorzio del Parmigiano Reggiano, una delle realtà più importanti nel panorama dell’agroalimentare internazionale con i suoi 383 caseifici produttori di 3.231.915 forme per un valore stimato al consumo di oltre 1.892 milioni di euro (dati riferiti al 2011).
"Il Consorzio ha voluto sostenere corsi universitari e lauree in scienze gastronomiche finalizzati al settore dei prodotti del territorio – ha dichiarato Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano – in quanto riguardano i tratti più a valle della filiera, in particolare la vendita, la promozione e l'utilizzo del prodotto; sono temi cruciali per noi, per fare cultura di prodotto presso il consumatore e gli opinion leader. E' inoltre evidente che un corso di laurea con queste caratteristiche a Parma inevitabilmente fa dei produttori del Parmigiano-Reggiano e del Consorzio i primi destinatari di una simile proposta di ricerca e di indagine culturale sull'alimentazione".
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Lunedì 30 Aprile 2012 19:51 |
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Misteri dello spazio e del clima del futuro, al Museo di Storia Naturale e del Mediterraneo e al TeatroC.
Livorno – Venerdì 4 maggio sono in programma due nuovi appuntamenti di divulgazione scientifica nell’ambito dell’ottava edizione della Primavera della Scienza 2012. Alle ore 17 presso Auditorium del Museo di Storia Naturale e del Mediterraneo (Via Roma 234) “Una sorpresa dallo spazio: luce dai buchi neri” è il titolo della conferenza che –spiegano gli organizzatori- affronterà l’argomento dei misteri dello spazio: “Il buco nero non è più nero. E Stephen Hawking aveva ragione: la luce può sfuggire dai mostri celesti spesso nascosti nel cuore delle galassie, compresa la nostra Via Lattea o disseminati nei loro infiniti spazi.
L’astrofisico britannico lo aveva teorizzato oltre trent’anni fa, nel 1974, suscitando da allora polemiche tra favorevoli e contrari. Mancava una prova per stabilire la ragione ed ora, per la prima volta, questa viene raccolta da un gruppo di ricercatori guidati da Daniele Faccio del Dipartimento di fisica e matematica dell’Università dell’Insubria a Como.”
Il relatore sarà Guido Risaliti, Astrofisico dell’Osservatorio Astronomico di Arcetri. Questo evento è organizzato dalla Società Astronomica Italiana (S.A.It.).
Alle ore 17,15 presso il TeatroC (Via G.M. Terreni) si affronterà un altro tema scientifico “Il clima del futuro, un problema del presente”.
Introdurranno l’argomento Andrea Scozzari -del CNR di Pisa e membro del Caffè della Scienza- e Stefano Vignudelli del CNR di Pisa. Relatore Paolo Cipollini del Nationa Oceanography Centre (NOC), Southampthon, Regno Unito. “Il clima del nostro pianeta sta cambiando, gli effetti si vedono sia a livello locale che a livello globale e continueranno a interessare le future generazioni”, riferiscono i curatori della conferenza. Ed aggiungono “Nel corso di questo incontro parleremo di come funziona il sistema climatico della terra, e come gli scienziati riescono a studiarlo, a ricostruire come si è evoluto in passato e a prevedere i suoi cambiamenti.
” Alla conferenza verrà mostrato come uno dei mezzi più efficaci per osservare la terra è il satellite. I satelliti sono utili per monitorare gli oceani che sono determinanti nel sistema climatico. Infine verrà affrontato l’argomento del futuro: “Cosa possono aspettarsi i nostri figli e nipoti, quali sono gli effetti indotti dal cambiamento globale del clima sull’ambiente, sugli stili di vita, sulla società, e cosa si può fare, sin da subito per eliminare i danni e lasciare in eredità un pianeta migliore, con uno sfruttamento più oculato e sostenibile dell’energia e una distribuzione più equa delle risorse.”
Questa conferenza è a cura dall’Associazione Culturale Caffè della Scienza “Nicola Badaloni”. Entrambi gli eventi sono organizzati dal Comune di Livorno. |
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