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Divagazioni letterarie
Il libro di Mauro Masi Stampa E-mail
Rubriche
Scritto da Cesare Lanza   
Martedì 22 Maggio 2012 20:00

Un racconto schietto e intrigante, 800 giorni alla Rai, un'impresa affascinante e impossibile.


Il libro di Mauro MasiHo stima e simpatia istintive, da molto tempo, per Mauro Masi, direttore generale della Rai per 800 giorni, dall’aprile 2009 al maggio 2011. La motivazione dell’istinto è assai semplice: a mio parere, Masi è un uomo di mente assolutamente libera, e tale mi considero anch’io.

Nelle menti libere possono esserci affinità o addirittura appartenenze a convincimenti politici, religiosi, culturali, e /o ad altro ancora, ma sempre resta inviolabile la libertà di giudizio del proprio pensiero. Masi, prima di tutto, è un esemplare servitore dello Stato. Dopo gli studi, perfezionati in America, è entrato alla Banca d’Italia e poi, salvo un proficuo passaggio alla Siae come commissario straordinario, ha lavorato per la Presidenza del consiglio dei ministri, con vari incarichi di primo piano.

Senza colore politico, indifferentemente con governi di centrodestra e di centrosinistra: un riscontro evidente della sua qualità professionale. Non so poi perché abbia accettato – nessuno è perfetto !... - l’impresa temeraria di tentare di rimettere a posto l’ambaradam della Rai, come direttore generale. E in viale Mazzini le strettoie e le interdizioni si sono rivelate assai più ambigue e micidiali alla fine, rispetto ai precedenti meandri della burocrazia di Stato, congiunta dovunque alle oppressioni della politica.

Masi ha ora pubblicato un libro, insieme con il giornalista Carlo Vulpio, sulla sua straordinaria esperienza alla Rai. Il fatto che abbia scelto Vulpio come partner per la stesura della sua storia e delle sue confidenze è un’ulteriore conferma del suo cervello libero. Vulpio, infatti, è di tutt’altro curriculum e di tutt’altra impostazione professionale, un eccellente giornalista, che ha firmato con passione varie inchieste su scandalosi casi di cronaca e sulla guerra nella ex Jugoslavia. E in precedenza, tra l’altro, Vulpio ha pubblicato un libro che dice tutto fin dal titolo “Roba Nostra.

Storia di soldi, politica, giustizia, nel sistema del malaffare”. Come Masi e Vulpio possano essersi incontrati per dialogare e provocarsi a vicenda è per me un autentico miracolo intellettuale, che fa ben sperare per il futuro di questo nostro tormentato Paese. Intendo dire che la salvezza, non tanto per noi anziani, ma per i giovani cittadini di un Paese stritolato da una politica ottusa e corrotta, e affamato senza colpa da leggi sempre più fiscali e poliziesche, senza alcuno spazio per la meritocrazia, potrà arrivare solo, a livelli diversi, dal fortunato incontro tra persone capaci, con opinioni diverse, di confrontarsi tra di loro in modo onesto e costruttivo.

Ma rieccomi al libro. Grazie, giornalisticamente, a Masi e Vulpio! Mi limito a dire che nel libro, senza tantigiri di parole, sono affrontati e svelati molti episodi che hanno attirato, golosamente e a volte morbosamente, l’attenzione dei lettori dei giornali e dei telespettatori. I retroscena delle decisioni assunte per tanti sciagurati programmi e le difficoltà provenienti dal suk interno ne sono la cornice. Il racconto dello scontro duro tra Mauro Masi e Michele Santoro e, per altre occasioni, tra il dg e i santoni dello show system e i politici annidati dietro ogni cespuglio, insieme con la cronaca minuziosa (redatta da Vulpio) della gestazione e della traumatica interruzione del programma di Vittorio Sgarbi, sono le perle imperdibili della narrazione.

Sgarbi - altro personaggio libero, di vocazione costante a una incontrollabile libertà - nella prefazione scrive, tra l’altro, che Masi oltre che intelligente è anche vanitoso. Concordo pienamente e aggiungo: è lo stesso direttore generale ad ammetterlo con disinvoltura e in maniera paradossale, confidenziale, nel suo stesso libro (interessanti e non comuni le sue ammissioni e alcune maliziose allusioni all’universo femminile, particolarmente ricco in Rai). Beati gli uomini che sanno ammettere i loro limiti e le loro debolezze.

Perché Masi, nonostante la tenacia e l’esperienza, non è riuscito ad imporre il rispetto delle regole e la fondamentale centralità  e parità di opinioni, nell’azienda pubblica? Per me, la risposta è semplice: considerando lo scenario turpe e volgare della società italiana di oggi, nessun santo e nessun mago vi riuscirebbe, nessun predecessore e nessun successore può riuscirvi.

E Masi certo non è santo e neanche mago, bensì un uomo per bene, che - altrove - ha risolto e risolverà problemi non meno delicati di quelli della Rai: con rigore e obbedienza non solo verso le leggi, ma anche con rispetto (previsto dalla nostra Costituzione, è bene ricordarlo) della persona. Altrove, però. E dunque e infine cosa farà Masi in futuro? Mi auguro che possa, presto e al meglio, rientrare nel sistema dei servitori dello Stato.

Ma forse, pensando anche alle sue capacità estroverse e alla sua radicale indipendenza (nonchè alla sua vanità…), l’ex direttore generale della Rai, sconfitto ma non domo, farebbe bene anche in politica. Epperò, nel caos dilagante di oggi, in quale aggregazione politica ed elettorale? Questo, tuttavia, non è un problema – posto che Masi abbia voglia di affrontarlo – solo suo.

 

 
Juventus. Il volo Stampa E-mail
Rubriche
Scritto da Ufficio Stampa   
Lunedì 21 Maggio 2012 17:44

La rinascita della Juve, la squadra più amata dagli italiani.


Juventus. Il voloÈ uscito in libreria, per Kenness Edizioni, Juventus. Il volo di Paolo Forcolin, un libro che non mancherà di emozionare i milioni di tifosi della Juve che, dopo sei anni, è tornata a vincere lo scudetto.

La Juventus è tornata ai vertici, in campionato e in coppa Italia, sulle ali di un progetto all’altezza della sua gloriosa storia sportiva. Il club – primo e finora unico in Italia – gioca in uno stadio di proprietà, nuovo e bellissimo, e mira a tornare in fretta ai massimi livelli in Europa e nel mondo. L’entusiasmo dei tifosi, represso negli anni bui di Calciopoli e della lenta rinascita, è oggi alle stelle.

Questo volume, splendidamente illustrato con foto a colori, ripercorre il volo della squadra bianconera negli ultimi vent’anni, dal Trap a Lippi, da Ancelotti a Capello, dagli scandali alla dolorosa retrocessione in serie B. E poi le cinque stagioni di passione, il lungo tunnel da cui è nata la Juve di Conte. Un racconto appassionante e coinvolgente tra numeri e aneddoti, personaggi e retroscena, grandi delusioni e immense gioie. Lo stile inappuntabile dell’Avvocato, le giocate magiche di Roberto Baggio, il passaggio virtuale da Umberto ad Andrea Agnelli, dal padre al figlio, in un cerchio che si apre e chiude gloriosamente.

La cavalcata sfrenata appena vissuta, la grinta votata a un solo credo: vincere. Il duello infinito con il Milan, le polemiche, la striscia record di imbattibilità. Il tutto tenuto insieme da un fil rouge che ha un nome e un cognome, Alessandro Del Piero. L’unico che c’era nel primo scudetto di Lippi e che è rimasto fino all’entusiasmante scudetto di Conte. Una carriera inimitabile, sempre nel segno della fedeltà bianconera e della classe purissima in campo e fuori.

Paolo Forcolin si è occupato per 20 anni di Juventus dalle pagine del maggior quotidiano sportivo italiano, «La Gazzetta dello Sport». La sua firma è considerata storica da milioni di appassionati bianconeri. Testimone prezioso della storia della società torinese, Forcolin, che nelle vesti di esperto di cose juventine appare spesso in trasmissioni televisive, rivela per la prima volta episodi e aneddoti del massimo interesse per gli appassionati.

«Abbiamo riportato nel cuore di ogni nostro tifoso l’orgoglio di essere juventino.» Antonio Conte

Paolo Forcolin
Juventus. Il volo
Così la squadra più amata è tornata a vincere
Kenness Publishing
Pagine: 192 con illustrazioni a colori
Prezzo: € 19,95
ISBN 978-88-906539-4-0

Per informazioni:
Giro di Parole – divisione di Metaphor
Tel. 02 30910986
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Kenness Publishing
Viale Andrea Doria 17
20124 Milano
Tel. 02 29515303
www.kenness.com
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Italia, cresci o esci! Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 17 Maggio 2012 19:40

Meritocrazia e regole per riportare l’Italia in serie A di Roger Abravanel e Luca D’Agnese.


Italia, cresci o esci!Mercoledì 23 maggio 2012, ore 17.30 Aula Magna dell’Università Bocconi, via Gobbi 5, Milano la presentazione del libro di Roger Abravanel e Luca D’Agnese partecipano con gli autori: Mario Barbuto - Presidente Corte d'Appello di Torino; Andrea Guerra - Amministratore delegato Luxottica ; Maria Pierdicchi - Managing Director - Head of Southern Europe Standard & Poor's CMSI Srl;  Guido Tabellini - Rettore Università Bocconi.

«Abbiamo compreso, tutti noi italiani, che la situazione è grave. Finalmente si inizia a parlare di crescita: la vera priorità del paese. Non possiamo però illuderci che alcuni provvedimenti del governo possano risolvere per magia tutti i problemi. È da vent’anni che l’Italia non cresce. È dunque necessaria una trasformazione di cui ancora non si è capita la portata.»

In questi mesi abbiamo capito, tutti noi italiani, che la situazione del paese è grave e dobbiamo tutti impegnarci per uscire da questa crisi. Ancora fatichiamo a capire, però, che per risolvere «il caso Italia» non bastano i tagli e le imposte.

Per salvare noi stessi e assicurare un futuro ai nostri figli, la regola dev’essere la crescita: senza sviluppo sarà impossibile riconquistare la fiducia dei mercati internazionali, ridurre il debito pubblico e la pressione fiscale, creare nuovi posti di lavoro. Perché questo accada, dobbiamo liberarci dei vecchi pregiudizi (a cominciare da falsi miti come «Piccolo è bello») e rendite di posizione.

È necessario superare il tradizionale immobilismo della società italiana, per abbracciare la «cultura della crescita». Serve una rivoluzione, fondata su meritocrazia e rispetto delle regole: non solo perché è moralmente giusto, ma soprattutto perché è più conveniente per tutti.

Roger Abravanel e Luca D’Agnese lanciano un «manifesto per la crescita», con proposte concrete e spesso radicali su lavoro, tasse, giustizia civile, scuola, spesa pubblica… Italia, cresci o esci! è rivolto a tutti gli italiani, e soprattutto a chi ha meno di trent’anni, perché sono i giovani le vere vittime della mancata crescita: lavori precari, pensioni da pagare per i loro genitori, una scuola che non dà loro le necessarie competenze della vita.

Roger Abravanel è director emeritus di McKinsey e consigliere di amministrazione di aziende italiane e internazionali. È autore di Meritocrazia e di Regole (con Luca D’Agnese), entrambi pubblicati con Garzanti.
Luca D’Agnese è stato partner di McKinsey e amministratore delegato di aziende del settore energia. Attualmente è presidente di ENEL Romania.

Saggi Corsari - Pagine 176 - Euro 9,90
Garzanti Libri

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti previa iscrizione online sul sito www.unibocconi.it/eventi

 
2012: Il miracolo Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Martedì 15 Maggio 2012 19:26

Una guida per il cambiamento. L’attesissimo 2012 è ormai arrivato e tutti si stanno chiedendo che cosa succederà il 21 dicembre?


2012: Il miracoloDi sicuro quello che succederà ad ognuno di noi sulla Terra, sarà diretto principalmente dalla forma in cui avremo vissuto durante tutti questi anni. Stiamo già assistendo a notevoli eventi sia attorno a noi che dentro di noi, molte altre cose accadranno nei prossimi tempi e molto saremo chiamati a fare per contribuire al cambiamento.

In questo libro la Principessa Kaoru Nakamaru ci aiuterà a capire come utilizzare la nostra unica e vera forza e come revisionare realmente la nostra vita. La parte divina presente in ognuno di noi ci consentirà di trovare la strada nel processo di purificazione richiesto e non importa quello che succederà, trovato il nostro Essere Originale, saremo in grado di affrontare tutto.

Sapremo anche distinguere i movimenti oscuri e le trame del governo ombra e capiremo come queste energie di distruzione stanno cercando di oscurare la nostra coscienza, controllandola e manipolandola con tutti i mezzi. Si stanno attuando a grande velocità i piani per materializzare le profezie e ciascuno è chiamato a opporre resistenza all’ombra interiore.
Questo è il vero lavoro di purificazione a cui siamo chiamati, il vero Miracolo, perché ne usciremo realmente trasformati e mai nessuno potrà più manipolarci, nessuno governo e nessuna religione.

Il 21 dicembre del 2012 il destino di ogni persona cambierà considerevolmente.
“Spero di poter dare il benvenuto a tutti nell'Età dell’Oro o dell’Utopia che ci aspetta”.  Princess Kaoru Nakamaru

L’autrice è la Principessa Kaoru Nakamaru nipote dell'Imperatore Meiji. Si è specializzata in politica internazionale alla Columbia University e dal 1970 come giornalista, ha intervistato re e presidenti, primi ministri e uomini d'affari provenienti da molti paesi, ha all’attivo numerosi libri ed è apparsa in televisione come commentatrice internazionale per gli affari politici.

Nel 1973, è stata acclamata dalla rivista Usa, Newsweek, come l’intervistatrice n° 1 del mondo e il Washington Post l’ha descritta come "rara donna nel mondo, con una spiccata sensibilità internazionale".
Più tardi, diventa produttrice e regista di talk show, per cui inizia a viaggiare nelle zone di guerra in tutto il mondo aprendo dibattiti positivi con i capi di stato di quei paesi.

Ha mantenuto una stretta amicizia con la Corea del Sud attraverso il suo ex primo ministro, Kim Jong-Pil, e con la Corea del Nord attraverso il defunto Kim Il Sung e Kim Yong Sun ed ha cercato di migliorare le relazioni tra il Giappone e le due Coree.

Per quanto riguarda la sua vita personale, nel 1966 si sposò con Tadao Nakamaru, un attore che ha lavorato con Toshiro Mifune, ha un figlio e una figlia. E’ direttrice dell’ International Affairs Institute for World Peace e Presidente del Following the Sun Association.

L’obiettivo primario della Principessa Nakamaru è raggiungere una pace nel mondo attraverso la rinascita umana. La ricchezza, la fama, il potere non fanno l'uomo felice, la vera felicità è sostenuta da un cuore pieno d'amore, d'armonia e di pace. Quando c'è la pace nei cuori di ogni persona, la pace nel mondo si realizza.

 

 
Il campione innamorato Stampa E-mail
Rubriche
Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 10 Maggio 2012 18:54

Giochi proibiti dello sport. Cecchi Paone Alessandro - Pagano Flavio.


Il campione innamoratoUn libro che riscrive la storia dello sport dalla parte della diversità: i protagonisti sono gay, lesbiche, transessuali e bisessuali. Dall'antica Grecia con la perduta lezione del "Kalos kai agathos" fino agli odierni "Gay Games" paralleli alle Olimpiadi ufficiali, passando dal mito dei cavalieri nel Medioevo e dai muscoli dei regimi totalitari nel Novecento: in mezzo, ci sono i ritratti dell'orgoglioso - eppur sofferto - coming out di dieci campioni dello sport.

Fra avvincente narrazione, accurata ricerca e ricostruzione di eventi il giornalista Alessandro Cecchi Paone, noto anche per le grandi battaglie per i diritti civili, e lo scrittore Flavio Pagano hanno scritto il primo pamphlet a livello mondiale sul rapporto fra omosessualità e sport.

"Un giorno qualcuno le chiese: "Di che sesso sei?", e lei non seppe cosa dire. Il suo sogno di poter vivere una vita normale andò in frantumi in un silenzio assordante, mentre la fotografavano di fronte e di profilo. Come un delinquente, colpevole di essere maschio e insieme femmina. Dora aveva entrambi gli organi sessuali, ma - nella matematica di certi moralisti - uno più uno fa zero. Il suo fu il primo "caso ufficiale" di ermafroditismo alle Olimpiadi. E non Olimpiadi qualunque.

Quelle di Berlino 1936: le Olimpiadi naziste". Una storia di sport che si confronta in maniera inedita con il lato sentimentale, e per questo più genuinamente umano, dei suoi protagonisti. Tra cambi di sesso e misteri del doping, ermafroditi, stupri "correttivi", chiaroscuri di vittorie e di sconfitte sul campo e nell'anima, passando per il giallo irrisolto di un asso del pallone che finì in tragedia del desiderio e degli affetti, "Il campione innamorato" è fatto di mille avventure di vita prima che di sport.

Un lungo racconto dall'antichità all'attualità che ci coinvolge in prima persona e ci invita a scendere in campo per giocare la partita più importante: quella contro ogni forma di razzismo, omofobia, prevaricazione. La vera partita della vita, in cui la posta in palio è che ognuno possa essere libero di diventare se stesso.

Una realtà che continua ancora oggi a suscitare scandalo e riprovazione, negata dagli allenatori e dai manager, dagli stessi sportivi e dai loro tifosi. Un j'accuse che finalmente smaschera una delle ipocrisie più tenaci a morire: l'incompatibilità tra essere omosessuali e praticare sport a livello agonistico. Così, mentre i media spesso alimentano gossip, ignoranza, omofobia, linciaggio morale, emarginazione - e mietono perfino vittime sul campo - l'appello a vincere i pregiudizi è stato già raccolto da Cesare Prandelli e Dino Meneghin, che firmano i due interventi a corredo del libro.

Il campione innamorato. Giochi proibiti dello sport
Cecchi Paone Alessandro; Pagano Flavio
Giunti editore
Pagine: 288
Prezzo: € 16,50

 

 
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