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Martedì 22 Maggio 2012 19:30 |
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Interscambio Marittimo vs. l’Area Med pari a oltre 40 miliardi di Euro lo confermano ASSOPORTI e SRM nella nuova Newsletter “Porti e Mediterraneo”.
Pubblicato il nuovo numero di “Porti e Mediterraneo”, la newsletter semestrale frutto della sinergia tra Assoporti (Associazione dei Porti Italiani) ed SRM-Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), uno strumento che propone dati, analisi e testimonianze sulla logistica e sulla portualità italiana nel contesto dell’economia mediterranea.
Il paper nello specifico approfondisce il ruolo degli scali italiani nella geografia della competizione portuale nel Mediterraneo e del Mar Nero; e analizza la funzione e le prospettive del traffico merci e passeggeri dei Porti Italiani, nonché le imminenti sfide che l’intero cluster marittimo dovrà affrontare per cogliere le opportunità legate ai cambiamenti politico sociali che stanno coinvolgendo i Paesi dei versanti meridionale ed orientale.
Dai dati presentati emerge la posizione di primo piano rivestita dall’Italia in Europa per ciò che concerne l’interscambio commerciale con l’Area Med, che avviene quasi esclusivamente via mare (40,6 miliardi di euro, oltre il 70%). Il commercio marittimo verso la regione si concentra soprattutto nei Paesi del Southern Med (oltre 20,6 miliardi di euro per il 2011, pari al 50,7%) vale a dire Algeria, Egitto, Libia, Marocco, Tunisia; segue l’Area dell’East Med (Israele, Libano, Siria e Turchia) con quasi 17 miliardi di euro pari al 41,8% e, quindi, quella dell’Adriatic Med (Albania, Bosnia‐Erzegovina, Montenegro e Croazia) con circa 3 miliardi di euro (7,5%). Tra i singoli Paesi coinvolti negli scambi marittimi italiani è segnalata al primo posto la Turchia, seguita da Tunisia ed Egitto, con un flusso di merci quantificabile in circa 11,3 miliardi di euro.
Numeri di forte interesse per gli operatori del settore, che nella Newsletter possono confrontarsi con autorevoli testimonianze dello scenario marittimo internazionale. In questo numero Assoporti e SRM intervistano Sixte Cambra, Luigi Merlo e Sergio Prete, Presidenti di tre porti che all’interno del bacino rivestono un ruolo di best players: Barcellona, Genova e Taranto. Le interviste mostrano strategie, progetti e i dati più interessanti delle tre realtà infrastrutturali anche loro coinvolte in un momento “economicamente” complesso come quello che sta attraversando la nostra economia; non mancano le riflessioni sulle prospettive.
«“Porti e Mediterraneo” - commenta il Presidente di Assoporti Francesco Nerli - intende rappresentare un momento di riflessione non solo sullo scenario attuale, ma specialmente sui vari possibili scenari futuri, per ragionare sulle scelte che l’Italia deve fare nel settore marittimo anche al fine di favorire l’internazionalizzazione, per mantenere un ruolo di primo piano nell’economia mediterranea».
«Questo lavoro - afferma il Direttore Generale di SRM Massimo Deandreis - conferma l’impegno di SRM nella valorizzazione del trasporto marittimo, patrimonio economico del nostro Paese e si inserisce nel più ampio progetto di SRM dell’ “Osservatorio Permanente sulle Relazioni Economiche tra l’Italia e il Mediterraneo”, che si concretizza nel sito www.srm-med.com e che si propone di comprendere le dinamiche e l’impatto di reciproca relazione economica tra l’Italia e i Paesi Mediterranei, dinamiche in cui i porti assumono un ruolo rilevante, poiché rappresentano una piattaforma naturale di sviluppo all’interno dell’Area Med».
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Domenica 20 Maggio 2012 18:38 |
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Crolli e danni per milioni nelle aziende agricole e allevamenti.
Nelle campagne dell’area interessata dall’epicentro del sisma si sono verificati decine di crolli negli edifici rurali con case, stalle, fienili, macchinari e serre lesionati e danni previsti per milioni di euro. E’ quanto emerge dal primo monitoraggio della Coldiretti che ha avviato un’azione di verifica e di assistenza nelle aree rurali dove si moltiplicano le segnalazioni nonostante le difficoltà di comunicazione.
Nel Ferrarese a Sant’Agostino - sottolinea la Coldiretti - è crollato l’ impianto fotovoltaico installato sul tetto di un capannone adibito a ricovero dei macchinari e attrezzi agricoli nell’azienda di Mirco Tartari, componente di giunta della Coldiretti di Ferrara. Peraltro Sant’ Agostino è posto sul vecchio alveo del fiume Reno su terreno sabbioso e per effetto del sisma sembra essersi addirittura alzata la falda acquifera che sta spingendo l’acqua fuori dai pozzetti e nei canali di bonifica; per questo i consorzi hanno bloccato l’erogazione di acqua per l’irrigazione.
A Medolla nel modenese sono scoppiati i vetri delle serre di Garden Vivai Morselli e rovinate le piante ma danni - continua la Coldiretti - si sono verificati anche a Finale Emilia dove nell’ azienda agricola del Presidente di zona della Coldiretti Tazio Gallini si è aperto il tetto dell’abitazione mentre nel fienile si è completamente spostata la colonna di sostegno. 
A Mirandola nell’azienda Pradella e in altre due aziende di San Felice sul Panaro (MO) è crollato il tetto dell’allevamento di maiali, con diversi animali rimasti intrappolati sotto le macerie. Sempre nella zona tra San Felice e Medolla è crollato il tetto di un allevamento di mucche. Molta la paura tra gli agricoltori della zona colpita e - continua la Coldiretti - spaventati negli allevamenti sono anche gli animali che hanno ridotto la produzione di latte.
La Coldiretti ha avviato una azione di verifica capillare sul territorio ma molte aziende isolate non si riescono a raggiungere telefonicamente e pertanto il bilancio dei danni potrebbe essere molto più grave.
Nelle foto: alcuni dei danni nel Garden Vivai Morselli di Medolla |
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Giovedì 17 Maggio 2012 19:27 |
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Condannato per pratica ingannevole un centro estetico che prometteva trattamenti anticaduta miracolosi: annullato un contratto da 4 mila euro.
Catania, 17 maggio 2012 - Importante vittoria della Confconsumatori in materia di contratti del consumatore e condotta commerciale ingannevole. Con una recente sentenza il Giudice di Pace di Catania, avv. Marina Di Gregorio, ha rigettato la domanda di un centro estetico che pretendeva il pagamento di un trattamento per capelli da parte di un cliente. Quest'ultimo aveva sottoscritto un contratto avente ad oggetto un trattamento di cura del proprio cuoio capelluto e dei capelli definito come “trattamento cosmetricologico”, presso un centro estetico che aveva reclamizzato tramite i media dei risultati mirabolanti ottenuti per svariate migliaia di soggetti. Il consumatore, un giovane di 19-20 anni e, peraltro, con uno scalpo in ottima salute, attratto dal messaggio ascoltato per radio, si era recato presso la sede del centro estetico dove gli avevano prognosticato che nel giro di 10 anni sarebbe diventato calvo, proponendogli, così, il loro trattamento brevettato. Preoccupato, il consumatore aveva firmato il contratto per il trattamento per un costo di circa 4.000 euro. Il giorno successivo, accortosi di essersi lasciato suggestionare, aveva inviato la lettera di disdetta che, però, non era stata accettata dal centro estetico (non essendo esperibile il diritto al ripensamento). Si era rivolto, quindi, alla Confconsumatori. Il trattamento proposto è lo stesso utilizzato per svariate tipologie di casi, indipendentemente dalla causa, fisiologica o patologica (si possono verificare perdita o debolezza dei capelli), che portò nel 2009 l’Antitrust a sanzionare pesantemente la condotta commerciale scorretta della stessa società. Il Giudice, ha stroncato le illegittime pretese del professionista, prima sotto il profilo contrattuale, perché la disdetta era intervenuta prima dell’accettazione del professionista, ma anche nel merito, ritenendo comunque il contratto viziato da dolo perché il comportamento commerciale ingannevole della società ai sensi degli artt. 19, 20 e 21 del Codice del Consumo ha indotto il consumatore a sottoscriverlo. «La questione - hanno dichiarato l'avv. Maurizio Mariani che ha assistito in giudizio il consumatore e l'avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia - riveste particolare importanza viste le conseguenze certamente pratiche che ne derivano, anche su vasta scala. Infatti, poichè viene finalmente stabilita la correlazione tra condotta commerciale scorretta sanzionata dall'Antitrust (che di per se condurrebbe solo ad una sanzione amministrativa) e annullabilità di un contratto per dolo, il principio è utilizzabile in tutti gli altri e frequenti casi (ad esempio telefonia, offerte commerciali, ecc…) in cui i consumatori sono stati indotti a concludere un contratto che, senza le condotte commerciali scorrette adottate, non avrebbero concluso».
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Martedì 15 Maggio 2012 23:04 |
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L’Esercito Italiano parteciperà all’edizione 2012 della Mille Miglia, definita da molti “la corsa più bella del mondo”.
La prestigiosa competizione, il cui battesimo ebbe luogo il 26 marzo 1927 con appena 77 concorrenti, è ancora oggi ritenuta un appuntamento di riferimento per le competizioni internazionali di autovetture storiche.
A rappresentare i colori della Forza Armata saranno due automobili appartenenti al Museo Storico della Motorizzazione Militare: una Lancia Aprilia berlina del 1938 (pilota: Brigadier Generale Sandro Mariantoni, co-pilota: Colonnello Sandro Teodori) e una Fiat 1100 508 CM mimetica del 1939 (pilota: Colonnello Cosimo De Lorenzo, co-pilota: Colonnello Maurizio Pescara). La partecipazione è stata possibile grazie al patrocinio dell’ACI di Brescia ed al contributo degli sponsor: la Banca Popolare di Milano e la Società ALFA-LAVAL (spa).
Il supporto logistico per uomini e mezzi verrà garantito dai reparti dell’Esercito esistenti nelle regioni attraversate dalla competizione. L’Esercito Italiano è stata una delle prime istituzioni dell’Italia unita ad essere dotata di mezzi a motore di cui non solo ne tracciò l’impiego operativo ma affrontò anche i nuovi problemi ad esso connessi come l’oneroso e specialistico supporto logistico. 
Era, infatti, il 1902 quando il Ministero della Guerra acquistò la prima autovettura: una FIAT con motore a benzina da 12 CV. Nel 1903 fu istituito un nucleo di militari addetti alla condotta di questi nuovi mezzi nell’ambito della brigata ferrovieri del genio. Da allora, come oggi, la Forza Armata affida la sua mobilità ai mezzi a motore di cui ne ha seguito costantemente l’evoluzione tecnica in tutte le sue applicazioni (terrestri, nautiche e aeree) e ha specializzato sempre più il proprio personale dando vita all’Arma Trasporti e Materiali. Attualmente quest’ultima componente sostiene logisticamente i mezzi peculiari dell’Esercito sia in Patria sia nei teatri operativi d’oltremare come l’Afghanistan.
Alla tappa di Roma del 18 maggio, giro di boa della corsa, il Comando Logistico di Proiezione, con il coordinamento del Comando Militare della Capitale, allestirà uno stand promozionale per fornire informazioni e materiale illustrativo sulle possibilità di reclutamento nell’Esercito Italiano e sui concorsi attualmente in atto quale, ad esempio, il concorso per Volontari in Ferma Prefissata condizione per l’accesso alle carriere iniziali delle forze di polizia sia a ordinamento militare che civile.
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Martedì 15 Maggio 2012 18:52 |
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Oltre 200mila giovani hanno scelto di non arrendersi alla disoccupazione e di lavorare in campagna dove è giovane addirittura un lavoratore dipendente su quattro.
E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Ocse sulla disoccupazione giovanile al 35,9 per cento in Italia. Per molti giovani lavorare nei campi significa – sottolinea la Coldiretti - prendere contatto con il mondo del lavoro in un momento di crisi dove è difficile trovare alternative occupazionali.
L’estate coincide - continua la Coldiretti - con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove si svolgono le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre.
A far crescere la presenza di giovani in campagna è stata anche la possibilità di utilizzare i voucher, dal primo giugno per i giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi. Lo strumento dei voucher - ricorda la Coldiretti - è stato introdotto per la prima volta proprio in occasione della vendemmia 2008 (agosto) e poi esteso ad altre figure di lavoratori ed altre attività, anche se i maggiori utilizzatori restano i lavoratori agricoli.
Delle opportunità di lavoro offerte dal settore agricolo si parlerà giovedì 17 maggio 2012 con inizio alle ore 9,30 all’Auditorium Parco della Musica di Roma dove si svolgerà l’Assemblea di Coldiretti Giovani Impresa dal titolo: ““Giovani per l’Italia” con oltre duemila giovani agricoltori provenienti da tutte le Regioni. Un appuntamento che per dimensioni, caratteristiche ed età dei partecipanti (tutti under 30) è un momento storico negli anni della crisi e della disoccupazione giovanile.
www.coldiretti.it
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