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Cinema e Teatro
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Da Redazione
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Giovedì 23 Maggio 2013 18:51 |
In scena sabato 25 maggio alle ore 20.45 al Teatro Centro Lucia di Botticino Sera (BS) il musical liberamente tratto dall'omonima novella di Oscar Wilde a cura di Dario Bonetta e Massimo Malavasi.
La novella è una delle più famose scritte da Oscar Wilde ma lo spettacolo che la mette in scena è totalmente inedito. Sabato 25 maggio alle ore 20.45 il Teatro Centro Lucia di Botticino Sera farà da palcoscenico al musical dal titolo “Il Fantasma di Canterville”. Autore e librettista del lavoro è Dario Bonetta, mentre le musiche sono di Massimo Malavasi.
La storia è nota: il diplomatico americano Mr Otis acquista il vetusto castello inglese di Canterville e vi si trasferisce con la famiglia ma, invece di aver paura dello spettro che vi abita, se ne prende gioco. Tuttavia la trama presenta colpi di scena e personaggi inediti in un susseguirsi di scene comiche, drammatiche e sentimenteli che sorprenderanno lo spettatore. Un musical, con atmosfere che spaziano dalla musica classica, al jazz, al rock, abbina elementi tipici dell'opera classica che lo rendono un'opera unica nel suo genere.
Il mantovano Dario Bonetta, autore e librettista dello spettacolo, è al suo secondo musical dopo “L'Antro delle Follie” del 2012 per i teatri CTM di Rezzato e BONORIS di Montichiari. Massimo Malavasi, compositore e pianista modenese autore delle musiche, ha all’attivo due opere “Altre vite” e “Frammenti”, e i musical “L’amante di Gramigna”, “La Santa di Arra” e “Look”. Il musical è patrocinato dal Comune di Rezzato e dal Comune di Botticino e organizzato dall'Accademia Vivaldi e il Lions Club “Giuseppe Zanardelli” di Rezzato.
DARIO BONETTA (nelle foto) Nato nel 1969, inizia giovanissimo lo studio della fisarmonica. Dopo il quinquennio di contrabbasso al Conservatorio Campiani di Mantova, si diploma in Canto al Conservatorio Bonporti di Trento. E’ allievo del musicoterapeuta e compositore Giovanni Maria Rossi e del tenore Angelo Loforese. Collabora, in qualità di docente, con diverse realtà musicali, fra cui la Scuola d'Archi di Montichiari e l'Accademia Vivaldi di Carpenedolo. Ha allestito e diretto numerosi spettacoli, fra cui “I Colori del Vento”, “Gocce di Varietà”, “My Way”, “Anni 60' e dintorni”. Per l'Accademia Vivaldi ha curato come M° preparatore dei cantanti i musical “L'amante di Gramigna” e “La Santa di Arra” di Massimo Malavasi e Pierluigi Cassano. Nel 2012 scrive, dirige e interpreta il musical inedito, “L'Antro delle Follie” per i teatri CTM di Rezzato e BONORIS di Montichiari.
MASSIMO MALAVASI Pianista e compositore nato a Carpi nel 1972. Ha studiato con Alberto Arbizzi e Rinaldo Rossi, e si è perfezionato con Salvatore Sciarrino, Luciano Berio, Nicola Piovani. Affianca ad una feconda attività compositiva un’altrettanto intensa attività concertistica, didattica, di arrangiatore e di direttore di coro. Ha ricevuto premi e menzioni in numerosi concorsi di composizione italiani e internazionali e ha partecipato a rassegne internazionali di composizione. Tra le sue composizioni: la “Messa Regina Nivis”, l’Oratorio di Natale “Il sasso e la luce”, l’Oratorio della Passione, i drammi in musica “Altre vite” e “Frammenti”, la commedia musicale “Look”, i musical “L’amante di Gramigna”, “La Santa di Arra”, “Il fantasma di Canterville”, un concerto per pianoforte e orchestra, studi e sonate per pianoforte e per formazioni cameristiche. E’ autore del metodo didattico per pianoforte “Quattro piccole mani” edito da Ricordi nel 2009.
Info: Evento: musical “Il Fantasma di Canterville” Luogo: Teatro Centro Lucia - Via Longhetta 1 - 25082 Botticino (BS) Organizzato da: Accademia Vivaldi e Lions Club “Giuseppe Zanardelli” di Rezzato Data e ora: 25 maggio ore 20.45
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Cinema e Teatro
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Da Redazione
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Lunedì 20 Maggio 2013 17:00 |
“Conoscevo tutte le regole, ma le regole non mi conoscevano…” (Eddie Vedder, “Guaranteed” - Into the Wild). L’appuntamento è per lunedì 27 maggio alle ore 23.30.
Studio Universal (Mediaset Premium sul DTT) presenta nello spazio Lost & Found dedicato ai tesori dimenticati del cinema, una Prima TV da non perdere: “Pearl Jam Twenty”, il film documentario del 2011 scritto e diretto dal Premio Oscar® Cameron Crowe. La pellicola, presentata in anteprima il 10 settembre 2011 in occasione del Toronto International Film Festival, ripercorre nei primi venti anni di carriera del gruppo dei Pearl Jam, la nascita e la gloria di uno tra i gruppi rock più importanti del panorama musicale internazionale.
PEARL JAM TWENTY "Pearl Jam Twenty" è un documentario che ricostruisce i capitoli essenziali della storia dei Pearl Jam, rock band tra le più influenti degli anni Novanta che, insieme a Nirvana, Soundgarden e Alice in Chains, contribuì alla nascita del fenomeno grunge. Dalle ceneri dei Mother Love Bone, di cui facevano parte il chitarrista ritmico Stone Gossard e il bassista Jeff Ament, all'incontro con il solista Mike McCready e poi con il cantante Eddie Vedder, il documentario analizza i momenti salienti della costituzione del gruppo, il successo planetario dell'album “Ten”, le lotte per allontanare la popolarità attraverso venti anni di storia, nove album in studio e 60 milioni di copie vendute.
Passando in rassegna più di un migliaio d'ore di filmati e nuove interviste rilasciate ad hoc, Cameron Crowe plasma un potente omaggio a metà tra ritratto affettuoso e classica impostazione documentaristica analizzando la fervida scena musical di Seattle a cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta e in particolare il rapporto con altri musicisti (specialmente Chris Cornell dei Soundgarden).
Le molte esibizioni dal vivo mostrate nel documentario testimoniano la crescita della band. Dai primi concerti in cui Vedder si arrampicava sulle impalcature a quelli più misurati, ma altrettanto energici della maturità, segnando periodi, evoluzioni e successi, compreso quello drammatico del 2000 dove al Roskilde Festival nove persone tra il pubblico furono schiacciate dalla folla che si avvicinava al palco.
Da sempre legato ai Pearl Jam, il cui cameo nel suo secondo lungometraggio Singles - L'amore è un gioco (1992) favorì molto la distribuzione in sala, il regista si avvicina al privato di ogni componente, finendo col dotare ciascuno di una precisa e riconoscibile identità. L’intento di Cameron Crowe è quello di celebrare i primi 20 anni di carriera del gruppo esaltando la libertà di espressione che ha consentito a tutti i componenti di continuare a far musica senza perdere se stessi.
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Cinema e Teatro
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Da Deborah Bettega
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Giovedì 16 Maggio 2013 18:48 |
Nuovo trend: incontrarsi tra amici selezionati a teatro ma in un piccolo teatro, in modo da ricreare un “salotto” con tanto di aperitivo e stuzzichini e perché no anche un brindisi finale.
Ci si può ritrovare a vedere uno spettacolo non troppo impegnativo, della durata di un’ora e discorrere con gente dello stesso ambiente, che rifuggendo eventi dai grandi numeri, si rifugia al Teatro Duse di via Crema a Roma per vedere uno spettacolo con tre attori, scenografie essenziali, ma testo ben costruito che fa riflettere su alcune affermazioni come: “Non pregarmi, si prega solo Dio”.
“Testaccio Spara”, questo il titolo, è in scena fino al 26 maggio al Duse: tra gli interpreti Massimo Mirani, Sandro Torella e Aurora Kostova che con questa rappresentazione hanno ripercorso il cosiddetto poliziesco all'italiana, più conosciuto come “poliziottesco”, un genere cinematografico particolarmente in voga tra gli anni settanta e i primi anni ottanta che declinava in maniera tutta italiana il cinema poliziesco d’oltreoceano.
E’ un omaggio a Massimo Mirani che è stato uno dei protagonisti dei film del genere e ha scritto il testo, mentre la regia è di Sandro Torella, direttore artistico del Duse e consigliere dell’Agis Lazio, nonché designato nel comitato artistico del Fringe Festival di Roma (prima manifestazione italiana dedicata al Teatro Off).
Si è creata una serata esclusivamente ad inviti, in cui erano presenti gli attori Alex Partexano, Adriana Russo, Saverio Vallone, Pietro Romano, Antonio Covatta, Gianni Macchia, Luciana Frazzetto con il marito Massimo Milazzo, Roberta Allegretti dell’ “Isola dei Famosi”, Pierluigi Marchionne, Vincenzo Monti, Sabrina Crocco, il politico Antonio Paris, lo stilista e duca Antonio Ventura De Gnon, l’autore e marchese Giulio De Nicolais D’Afflitto accolti dalla sociologa Deborah Bettega. Un ambiente raccolto e mondano al medesimo tempo e per questo con un’atmosfera particolare.
Di fatto gli attori, cosa che non accade quasi mai, hanno salutato gli invitati prima che iniziasse lo spettacolo, “aperitivando” con loro e raccontando alcuni aneddoti che avrebbero poi visto durante la serata.
Appena finita la recita, molti si sono trattenuti a oltranza per commentare i riferimenti di quell’epoca di terrorismo e ribellione, ma anche ciò che oggi ne rimane, sorseggiando le ultime gocce dello spumante rimasto…
Nelle foto da in alto a sinistra: Sandro Torella, Roberta Allegretti, Aurora Kostova, Gianni Macchia, Massimo Mirani e Antonio Paris;
Aurora Kostova, Sandro Torella, Adriana Russo, Massimo Mirani, Luciana Frazzetto e Deborah Bettega;
Antonio Ventura De Gnon, Pietro Romano, Saverio Vallone, Antonio Covatta e Deborah Bettega;
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Cinema e Teatro
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Da Luca Bolognese
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Domenica 12 Maggio 2013 21:16 |
Tra swing, blues e jazz d’autore, in uno spettacolo dinamico e sfaccettato che ha alternato atmosfere suggestive a momenti di energia intensa e travolgente, il 32 enne di Urbino ha presentato sabato sera il nuovo disco “Happy Mistake”.
In un concerto senza pausa di quasi due ore , ha mescolato la musica dei tre album sinora prodotti, inclusi i recenti “Sai” e “Senza ritegno”. Accompagnato da un’orchestra quasi tutta francese, otto di nove elementi, comprese tre coriste, oltre all’ospite d’onore, il sassofonista Massimo Valentini.
Baby what’s wrong, Un mare in luce, Reality and fantasy, Follia d’amore tra quelle che hanno mandato in escandescenza il pubblico, oltre all’assolo finale che ha messo in evidenza tutte le doti da grande musicista.Scenografie minimaliste ma ad hoc, tre palchetti per i fiati, le coriste e la batteria, il pianoforte al centro del palco, affiancato da chitarra e contrabbasso e un gran impianto luci che ha creato le giuste atmosfere.
A fine concerto l'artista si è fermato con i fans a farsi fotografare e a firmare autografi sino all'ultima richiesta, a confermare di tutta la sua umiltà.
Foto di Luca Bolognese http://www.lucabolognese.com/

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Cinema e Teatro
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Da Redazione
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Mercoledì 08 Maggio 2013 15:47 |
Tutto il teatro privato italiano al Teatro Duse di Bologna.
L’Associazione ASSOTEATRO, cui hanno già dato la loro adesione formale più di un centinaio di teatri, produzioni, compagnie, società di distribuzione, terrà la propria prima assemblea costitutiva lunedì 13 maggio alle ore 11.00 presso il Teatro Duse di Bologna. La sigla ASSOTEATRO, nella quale sono già confluiti i maggiori gruppi esistenti su tutto il territorio nazionale, riunisce in un’unica grande realtà le varie anime del Teatro privato italiano e dello spettacolo dal vivo.
A questa prima assemblea dell’Associazione sono stati invitati a partecipare tutti coloro che avessero il desiderio di aderire al manifesto programmatico di ASSOTEATRO, e comunque tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti del Teatro. Nel corso dell’incontro si discuteranno i temi principali che oggi ruotano intorno alla vita del Teatro privato italiano e dei Teatri municipali, tenendo conto che la nuova Associazione vuole diventare un interlocutore per tutte le istituzioni nazionali e locali, oltre che per tutte le figure che lavorano in ambito teatrale su territorio nazionale.
In un paio di mesi infatti – a partire da un primo affollato appuntamento tenutosi presso il Link Campus University a Roma il 17 dicembre scorso, seguito da un secondo incontro il 18 febbraio presso il Teatro Brancaccino di Roma – si è discusso a lungo dei gravi problemi che riguardano il fare teatro oggi in Italia. Al termine di questi incontri era stato deciso di affidare a gruppi di lavoro distinti le varie tematiche più urgenti affiorate nel corso delle discussioni. Ora le commissioni, terminato i loro studi su questione associativa, politiche fiscali, lavoro e servizi, hanno presentato le loro relazioni conclusive. Tali conclusioni saranno illustrate nel corso dell’Assemblea al Teatro Duse di Bologna e serviranno a sintetizzare il manifesto programmatico della nuova Associazione. Nel corso della giornata al Teatro Duse si raccoglieranno le ulteriori adesioni e si stabilirà la struttura organizzativa.
Giovanni Vernassa, uno dei sei gestori del Teatro bolognese, si è detto soddisfatto per la scelta del Teatro Duse: “A parte il fatto che Bologna mi sembra un luogo particolarmente adatto per sottolineare la rappresentanza nazionale di ASSOTEATRO al nord, al centro e al sud” dice Giovanni Vernassa “abbiamo voluto mettere a disposizione la platea del Teatro Duse, riconosciuto dal 1963 come uno dei più importanti teatri di prosa italiani. Dopo la dismissione della gestione ETI, nel settembre 2011 il Teatro Duse è stato riaperto e rilanciato dalla sinergia e dalla professionalità di sei imprenditori teatrali (con me ci sono Walter Mramor, Livia Amabilino, Berto Gavioli, Filippo Vernassa e Stefano degli Esposti), che l’hanno riconsegnato alla città di Bologna e al mondo artistico, trasformandolo da struttura a conduzione pubblica a teatro con una gestione privata che si è dimostrata da subito virtuosa ed efficiente”.
Per informazioni: Segreteria Organizzativa ASSOTEATRO: Valentina Prosia
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tel. 06.43.25.17.87
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