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Cinema e Teatro
Viaggio in Italia di Roberto Rossellini Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Lunedì 21 Maggio 2012 17:32

L’appuntamento, mercoledì 23 maggio alle 19.30 presso sala Buñuel alla 65ma edizione del Festival di Cannes.


“Con l’apparizione di Viaggio in Italia, tutti i film sono improvvisamente invecchiati di dieci anni”; “Viaggio in Italia è il vero film che insegna il cinema”. Questi perentori elogi, scritti a 50 anni di distanza l’uno dall’altro rispettivamente da Jacques Rivette e Gianni Amelio, sono due soltanto tra i tanti che nel tempo hanno testimoniato l’influenza del film di Roberto Rossellini su registi di anni e Paesi diversi.

Oggi Viaggio in Italia torna sul grande schermo con una speciale presentazione alla 65ma edizione del Festival di Cannes, con un restauro digitale che restituisce la visione di un capolavoro insieme alla sua non cristallizzata vitalità.

Alla presenza di Renzo Rossellini, è frutto dell’ambizioso PROGETTO ROSSELLINI, l’iniziativa voluta e realizzata da Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna, CSC-Cineteca Nazionale e Coproduction Office, per riscoprire e mostrare nella sua più meritata veste l’opera di un autore, punto cardinale dell’arte cinematografica. Un piano di restauro digitale complessivo, e di promozione e diffusione internazionale di 10 film, il cuore pulsante del cinema del Maestro:  Roma città aperta, Paisà, Germania anno zero, L’amore, Stromboli terra di Dio, La Macchina ammazzacattivi, Viaggio in Italia, La paura, India, La forza e la ragione.

Viaggio in Italia torna così in Francia, il luogo della sua riscoperta critica, dove Rossellini fu ripetutamente annoverato tra i padri della Nouvelle Vague e accolto come un ispiratore dai suoi più bei nomi: Truffaut, Godard, Rivette, Rohmer… E torna, nella versione curata dalla Cineteca di Bologna presso il Laboratorio L’Immagine Ritrovata,  agli sguardi della platea di Cannes e del mondo, per un viaggio che già dal titolo ricorda la forza immaginifica del nostro cinema.

 

 
Il Trentofilmfestival a Milano per celebrare Ermanno Olmi Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 17 Maggio 2012 19:20

Il regista lombardo ha ricevuto dal presidente del TrentoFilmfestival Roberto De Martin il gran premio 2012 Alliance For The Mountain.


Il Trentofilmfestival a Milano per celebrare Ermanno OlmiL'occasione è stata la conferenza stampa di presentazione di "Expo Milano 2015, Italia: la cultura", tenutasi martedì 15 maggio alla Società del Giardino di Milano. L'evento è inserito nel programma delle iniziative targate TrentoFilmfestival in scena nel capoluogo lombardo fino al 20 maggio, organizzate grazie alla collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana di Milano e l'Associazione Alt(r)iSpazi.

Trento, 17 maggio 2012_«Non un premio alla carriera, ma un riconoscimento sentito al Maestro che continua a stimolarci e a tirare fuori il meglio di noi». Con queste parole Roberto De Martin, presidente del TrentoFilmfestival, ha conferito ufficialmente il Premio 2012 dell'International Alliance for Mountain Film, al regista Ermanno Olmi, annunciato durante la sessantesima edizione del festival più antico dedicato alla montagna.

La cerimonia si è svolta martedì 15 maggio a Milano, presso la Società del Giardino, in occasione della conferenza di presentazione di “Expo Milano 2015, Italia: la cultura” che ha avuto come relatori, oltre allo stesso Olmi, anche Salvatore Carrubba, presidente dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Pietro Petraroia, storico dell’arte e componente del Comitato “Le firme di EXPO” e Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano.

Un appuntamento inserito nel palinsesto di iniziative targate TrentoFilmfestival in corso a Milano fino al 20 maggio: grazie alla collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana di Milano e l'associazione Alt(r)iSpazi, presso lo Spazio Oberdan, la kermesse dedicata al mondo della montagna ha portato nel capoluogo lombardo una selezione dei migliori documentari della sessantesima edizione, conclusasi a Bolzano lo scorso 10 maggio.

«L’associazione Alliance For Mountain Film, che riunisce i 21 più importanti festival di cinema di montagna nel mondo – ha ricordato De Martin – si è riunita a Trento in occasione della sessantesima edizione del TrentoFilmfestival e ha deciso di darmi questo onore: conferire questo riconoscimento a un regista, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia, produttore cinematografico e scenografo che con il suo lavoro ci ha dato lustro nel mondo».

Sempre Roberto De Martin ha spiegato a nome dell'associazione il perché della scelta del regista lombardo per il Gran Premio Alliance 2012: «per l'opera di valorizzazione del cinema di montagna – ha detto De Martin – attraverso importanti film documentari e a soggetto, e per aver avviato una scuola di cinema di settore”.

Proprio al TrentoFilmfestival, il primo e più antico festival internazionale del cinema di montagna, Ermanno Olmi vinse per due volte il Rododendro d'Oro: nel 1959 grazie al suo lungometraggio di esordio per il grande schermo, Il tempo si è fermato, e nel 1970 con il film I recuperanti. La serata si è chiusa con la proiezione di un estratto del documentario Lungo il fiume del maestro Ermanno Olmi.

 

 
Poesia, tango e follia Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Martedì 15 Maggio 2012 18:39

Femmine EsagerArte presenta Milonga Merini al Teatro Ambra, dal 15 al 27 maggio, Roma.


Poesia, tango e follia“Io direi che il tango e la milonga esprimono in maniera diretta qualcosa che i poeti spesso hanno cercato di esprimere con le parole: la convinzione che combattere può essere una festa” (Jorge Luis Borges). “Milonga Merini” è un luogo speciale. E’ la milonga della poesia. E’ la casa delle parole, della musica e della passione. E’ un luogo dove si canta, si danza e si racconta, e la padrona di casa è una poetessa.

E’ una giovane Alda Merini quella che ci accoglie nella “sua” milonga, che ci regala i suoi versi, racconti, ricordi, amori. Una poetessa che ha molto combattuto, e le sue armi erano quelle della poesia.

Focalizzando l’attenzione sulla prima parte della sua vita, dall’infanzia alla scoperta del suo talento poetico, all’ingresso nei salotti intellettuali di quegli anni (lei, appena quindicenne) alla relazione con il poeta Manganelli, agli anni del manicomio, il racconto si snoda attraverso il linguaggio del tango, con la sua capacità di coniugare tristezza e passione, vita e morte, felicità e follia.

Trailer

In scena, oltre all’attrice Barbara Saba (una giovane Alda Merini) e due ballerini di tango (Pablo Del Duchetto e Giulio Lilli) che la accompagneranno, ci sarà la cantante uruguayana Ana Karina Rossi (una delle più prestigiose interpreti di tanghi e milonghe a livello internazionale) e il Trio de la Sombra, un raffinato organico composto da bandoneon, piano e violino, qui con l’aggiunta del contrabbasso.

Regia e drammaturgia di Carmen Giardina.

La regista CARMEN GIARDINA, anche attrice formatasi presso la Scuola del Teatro Stabile di Genova, ha debuttato nella regia teatrale con lo spettacolo “GOD SAVE THE PUNK! – Il teatro racconta il punk”, prodotto dal Teatro Vascello di Roma, esperienza multimediale con tre attori e le videoscene di Sergio Gazzo, ripreso per tre stagioni consecutive con grande successo di critica e pubblico.

“La musica per me – spiega Carmen Giardina -  è quasi sempre lo stimolo più forte per creare una scena, non a caso sono passata dal punk al tango! Mi trovo a mio agio con il linguaggio della musica, ma non solo in senso stretto. In questo spettacolo infatti farò ricorso anche ad un accurato lavoro sui suoni, effetti sonori e sonorizzazioni. E’ una sensibilità che forse appartiene più al mondo del cinema, nel quale infatti mi sono sperimentata attraverso la regia di cortometraggi”.

Con Barbara Saba, Ana Karina Rossi, Trio de la Sombra, Pablo Del Duchetto, Giulio Lilli.

Scene Alessia Petrangeli, Costumi Francesca Sciuga, Luci Vincenzo Fioroni, Organizzazione Gilda Petronelli, Drammaturgia e Regia Carmen Giardina.

 
Vi dichiaro marito e moglie Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Lunedì 07 Maggio 2012 17:20

Di e con Anna Fraioli, Christian Galizia, Alessandro Bergallo, Roberta Marcucci dal 10 al 13 maggio 2012 al teatro Manhattan di Roma.


Vi dichiaro marito e moglieSuccesso indiscusso delle stagioni teatrali 2010 e 2011. La commedia, oltre ad illuminarci sulla vera origine del matrimonio, e a rivelare, attraverso un saggio dotto, che la prima creatura a nascere sia stata la donna e non l’uomo… ci farà immergere in momenti di vera follia matrimoniale. Tutto con grande ironia e comicità…L’occhio divertito con cui si guarda ai coniugi, permette di ridere e di sdrammatizzare tanti momenti di vita quotidiana…

La vedi… la osservi… ci provo? Quanto è dolce.. Ti innamori… La baci… Sei fidanzato… Ti presento mamma… Viva gli sposi!!! …Vi dichiaro marito e moglie… Per tutta la vita… Viaggio di nozze… Poi il nido d’amore… Oddio cos’è? Il pigiamone che mi ha regalato mamma… Bello… Guardi la partita con me domani? …Non so… Devo andare al centro commerciale… Mi accompagni amore?

Lei pensa che lui abbia un'altra, lui pensa che lei sia incinta di lui stesso, l'amico di lui è uno che pensa molto e quando non pensa è uno che rompe tutto. L'amica di lei invece ama uno che non esiste ma a parte questo è assolutamente sconclusionata. Altri personaggi: un test di gravidanza, una suocera, le figurine panini anni '60 di Goffi e Pizzaballa, colpi di scena, abbondanti risate e applausi! Vi dichiaro marito e moglie: uno spettacolo esilarante, comico e ricco di meraviglia!

Regia di Anna Fraioli, Alessandro Bergallo e la collaborazione di Lazzaro Calcagno.

10 – 13 maggio 2012 TEATRO MANHATTAN
Via del Boschetto 58 Roma Rione Monti
giov ven sab ore 21
domenica ore 18
Intero 13 Ridotto 10
(+ 2€ tessera del teatro)

 

 
C’era una volta in america Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Venerdì 04 Maggio 2012 23:14

La Cineteca di Bologna a Cannes per il restauro promosso da The Film Foundation di Martin Scorsese.


Sulla croisette gli attori Robert De Niro, Elizabeth McGovern, Jennifer Connelly, il produttore Arnon Milchan e la famiglia Leone. Gli altri restauri della Cineteca a Cannes: Viaggio in Italia di Roberto Rossellini e i titoli della World Cinema Foundation.

La Cineteca di Bologna va a Cannes portando il restauro più atteso: C’era una volta in America, capolavoro epico di Sergio Leone a cui verrà restituito per la prima volta il profilo che il regista stesso gli aveva dato, grazie al recupero di 25 minuti tagliati e ora rimontanti all’interno del film, grazie a un minuzioso lavoro filologico.

Realizzato dalla Cineteca di Bologna al laboratorio L’Immagine Ritrovata (in collaborazione con Andrea Leone Films, The Film Foundation e Regency Enterprises), il restauro di C’era una volta in America è finanziato da Gucci e da The Film Foundation di Martin Scorsese e verrà presentato al Festival di Cannes dagli interpreti Robert De Niro, Elizabeth McGovern e Jennifer Connelly, oltre al produttore del film Arnon Milchan e alla famiglia Leone.

Il Progetto Rossellini (promosso da Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna, CSC-Cineteca Nazionale e Coproduction Office) segna una nuova tappa sempre in occasione della 65ª edizione del Festival di Cannes: dopo aver presentato lo scorso anno La macchina ammazzacattivi, quest’anno sarà la volta del restauro – realizzato sempre dal laboratorio L’Immagine Ritrovata – del Viaggio in Italia firmato da Roberto Rossellini nel 1954.

Non mancano poi le rarità proposte dalla World Cinema Foundation (anch’essa creata e presieduta da Martin Scorsese): sempre restaurati dalla Cineteca di Bologna al laboratorio L’Immagine Ritrovata, vedremo a Cannes Lewat Djam Malam (titolo inglese: After the Curfew) diretto nel 1954 dall’indonesiano Usmar Ismail (restauro promosso dal Museo Nazionale di Singapore e WCF in collaborazione con Fondation Konfiden e Kineforum du Jakarta Arts Council) e Kalpana, unico film realizzato nel 1948 dal danzatore indiano Uday Shankar, fratello del musicista Ravi Shankar (restauro promosso da WCF).

www.cinetecadibologna.it

 

 
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