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Artisti in Galleria
Pietro Negroni - Pittore e musico Stampa E-mail
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Scritto da Silvio Rubens Vivone   
Mercoledì 23 Maggio 2012 22:33

Venerdì 25 maggio prossimo, alle ore 10.30, a Cosenza, Palazzo Arnone, Sala delle Udienze, un approfondimento su Pietro Negroni, straordinario pittore del Cinquecento che ha consegnato alla storia autentici capolavori d’arte.


Pietro Negroni - Pittore e musicoDisquisiranno sulla figura e l’opera di Pietro Negroni: Fabio De Chirico, soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria; Adriano Ritacco, tesoriere nazionale della Federazione Italiana dei Club e Centri Unesco; Mario Vicino, autore del volume Pietro Negroni – Pittore e Musico del Cinquecento; Antonello Savaglio, Deputazione di Storia Patria per la Calabria e Mario Panarello, storico dell’arte Università della Calabria.

Fra le tante opere d’arte del Negroni custodite in Calabria citiamo:  la Sacra Famiglia con San Giovannino, Galleria Nazionale di Cosenza; la Trinità, Chiesa di San Francesco di Paola in Corigliano Calabro e la Madonna con Bambino in trono fra i Santi Barbara e Lorenzo, Chiesa di Santa Maria del Castello in Castrovillari.

L’iniziativa, considerata l’autorevolezza dei relatori, rappresenta un appuntamento importante per analizzare la poliedrica attività di un artista che ha contrassegnato mirabilmente il Cinquecento calabrese.
Nel corso della manifestazione saranno, inoltre, proiettate immagini che ripercorrono la produzione artistica di Pietro Negroni.

Nella foto: immagine tratta dal volume di Mario Vicino Pietro Negroni – Pittore e Musico del Cinquecento

 

 
15 giovani artisti in Mostra per beneficenza Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Lunedì 21 Maggio 2012 17:10

MostraMi presenta la 4° MostraEvento: una nuova esposizione di 15 artisti emergenti con una selezione delle loro opere nella splendida cornice del Revel Scalo d’Isola di Milano.


15 giovani artisti in Mostra per beneficenzaLa quarta edizione della MostraEvento si terrà a Milano dal 31 Maggio al 3 Giugno presso il Revel Scalo d’Isola (Via Thaon de Revel 3). La commissione tecnica, ha valutato oltre 400 iscritti al progetto per la definizione del collettivo da esporre che sarà composto da: Alessio Lo Bello, Angela Laudato, Angelica Gerosa, Anna Agliardi, Annalisa Riva, Davide Dadenes, Davide Ratti, Giovanni Giaquinta, Marco Cappella, Maurizio Caltabiano, Nicola Vincenzo Piscopo, Nicolò Parsenziani, Paolo Piacentini.

Insieme alle loro creazioni, verranno esposte le opere di Valeria Vacca e Marco Pettinari, rispettivamente il vincitore del Premio “della critica” e del Premio “del pubblico” della terza edizione che si è tenuta lo scorso Novembre a Milano.

Durante le diverse giornate, il pubblico potrà opzionare le opere con offerte libere d’acquisto attraverso un meccanismo di asta “blind”  ed esprimere il proprio voto per l’artista preferito.
L’evento si aprirà giovedi 31 con la festa “Brivido ma non rischio” in collaborazione con la rivista Riders: un’esposizione dei fotografi di MostraMi dedicata al tema fissato da Riders oltre a diverse performance artistiche e musicali.
Nelle successive giornate di venerdi, sabato e domenica la mostra sarà aperta al pubblico e prevederà ulteriori momenti artistici e di intrattenimento.

L’evento si concluderà con l’Happy End di domenica 27 (ore 18.00) durante il quale verrà presentato il progetto Sport & Sviluppo, beneficiario dei fondi raccolti, saranno pubblicate le opzioni d’acquisto dell’intero evento e avverrà la proclamazione degli artisti preferiti dal pubblico e dalla commissione tecnica. Verrà assegnato anche il premio "Web@rtist MostraMi” in puro spirito web 2.0 (uno dei capisaldi dell’intero progetto MostraMi): tra i 15 giovani in mostra, verrà premiato l’artista che, entro le ore 24.00 del 2 Giugno, avrà raccolto più “mi piace” sul proprio profilo nella piattaforma www.mostra-mi.it .

Ultima novità di questa quarta edizione: il “FuoriMostraMi”; si terranno altri tre piccoli allestimenti e performance in location distaccate ma sempre nel quartiere Isola.

MostraMi è un progetto artistico-culturale non profit nato per dare visibilità on-line e off-line a giovani talenti nel campo della pittura, scultura e fotografia, attraverso una piattaforma web (www.mostra-mi.it) in cui tutti gli artisti possono iscriversi per avere maggiore visibilità nazionale ed internazionale.
MostraMi  è anche una serie di mostre/eventi promozionali attraverso l’esposizione di una selezione di opere presenti sulla piattaforma on-line per dare una visibilità più locale agli artisti..

MostraMi è social: una percentuale del ricavato ottenuto dalla vendita delle opere verrà devoluto dagli artisti all’organizzazione  “Insieme per i Bambini”, una Onlus milanese che si occupa di progetti di beneficienza a favore dei bambini.

Il progetto MostraMi nasce a Milano nel 2010 ed ha subito riscosso un grande successo in tutta Italia: nei suoi primi due anni di vita ha raccolto oltre 400 artisti e una community di oltre 20.000 appassionati di arte contemporanea.
La prima MostraEvento, tenutasi il 16 Ottobre 2010 a Milano (Palazzo Giureconsulti,) ha visto la partecipazione di oltre 800 visitatori in una sola giornata. La seconda MostraEvento, tenutasi il 22/24 Maggio 2011 a Milano (Fonderia Napoleonica), ha avuto oltre 1100 visitatori. L’ultima MostraEvento del 19 e 20 Novembre 2011 a Milano (Revel Scalo d’Isola) ha avuto oltre 1400 visitatori.
MostraMi è un progetto di Gruppo 97 Cantieri Sonori e di M.O.STRA.

 

 
Prospettive Italiane Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 17 Maggio 2012 19:12

Percorsi, Visioni, Orizzonti è un evento determinato alla promozione dell’arte italiana delle ultime generazioni che si svolgerà a Roma, in concomitanza con la quinta edizione della fiera “Roma Contemporary”, nella splendida cornice dei Saloni del Ninfeo di Palazzo Borghese.


Prospettive ItalianeIdeato e organizzato da Wannenes, Prospettive Italiane - Percorsi, Visioni, Orizzonti è un progetto d’ampio respiro e lungo termine che prevede dopo l’esordio romano un appuntamento invernale a Milano; due eventi che si confida diventeranno date importanti nel calendario dell’Arte  Contemporanea in virtù della loro valenza propositiva e della condivisione al progetto di AMACI - Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani.

E’ la prima volta che una casa d’aste lavora in modo sinergico con artisti e gallerie – da Milano con De Carlo fino a Napoli con Giangi Fonti, citandone solo alcune - per realizzare una mostra di grande qualità al fine di promuovere il mercato e sostenere il sistema museale italiano.
A tal fine una commissione di AMACI sceglierà una o più opere che, donate da Wannenes, entreranno a far parte della collezione di uno dei musei associati ad AMACI.

Curatore della mostra è il critico Ludovico Pratesi che ha puntato su un gruppo di giovani artisti già presenti a mostre e premi istituzionali in Italia e all’estero. Il risultato è un corpus di opere che esaltano la capacità evocativa e la visionarietà di alcuni esponenti della nuova generazione dell’arte italiana.
Queste 48 opere ricche di riflessioni, spunti e opportunità collezionistiche saranno battute all’asta da Wannenes il 26 maggio in conclusione della rassegna. Tutte le opere sono stimate entro i 20.000 euro ad eccezione di una che raggiunge i 30.000 Euro.
Dunque, un grande evento che si rivolge a un ambito collezionistico preparato e consapevole, ma che susciterà interesse anche in chi vuole investire in un bene alternativo e gratificante o muove i primi passi in questo mondo.

Giorgio Andreotta Calò, Salvatore Arancio, Francesco Arena, Francesco Barocco, Emanuele Becheri, Luca Bertolo, Sergio Breviario, Chiara Camoni, Ra Di Martino, Patrizio Di Massimo, Christin Frosi, Claudia Losi, Giovanni Ozzola, Seb Patane, Diego Perrone, Alessandro Piangiamore, Giuseppe Pietroniro, Paola Pivi, Luigi Presicce, Riccardo Previdi, Pietro Roccasalva, Pietro Ruffo, Andrea Sala, Francesco Simeti, Alberto Tadiello, Patrick Tuttofuoco e Nico Vascellari sono i protagonisti di questo nuovo e interessante progetto.

Comitato d’Onore tre personalità di rilievo di alcune delle realtà che concorrono a dare impulso al movimento dell’arte contemporanea italiana: Anna Mattirolo, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Gemma Testa.
Per l’inaugurazione di Prospettive Italiane - Percorsi, Visioni, Orizzonti, il 24 maggio Giorgio Andreotta Calò che ha recentemente vinto il Premio Italia Arte Contemporanea 2012 del MAXXI eseguirà un’opera site specific ispirata alla sede dell’evento che, per la strana forma della sua pianta, è conosciuto come il “Cembalo Borghese”. La sua performance consiste nel sigillare all’interno di una spinetta – un cembalo di dimensioni ridotte – lo spartito musicale composto per l’occasione e suonato prima dell’evento e a porte chiuse. Con il suo intervento Calò occulta per sempre ogni possibilità di ridare suono alle note che il solo compositore ha ascoltato.

 

 
Festival Biblico 2012 Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Martedì 15 Maggio 2012 17:46

Al via l'ottava edizione, numerose presenze attese agli eventi per discutere sulle paure e sulla speranza secondo la Scrittura.


Festival Biblico 2012Ben 14 città, 10 giorni di eventi, 140 appuntamenti, 10 mostre, 200 realtà coinvolte, 120 ospiti protagonisti dei quali 20 dall'estero, 40 mila presenze attese agli eventi e una macchina organizzativa fatta tutta di volontari. Questa la fotografia quantitativa dell'ottava edizione del Festival Biblico, in programma a Vicenza, Verona e altri 12 centri veneti dal 18 al 27 maggio.

Assolutamente attuale il tema che i promotori - la Diocesi di Vicenza e la Società San Paolo (con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, del Comune di Vicenza, della Regione Veneto e del Pontificio consiglio per la cultura e del Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana) - hanno scelto per questa edizione attingendo ad una domanda di Cristo nel vangelo di Marco: «Perché avete paura?» La speranza dalle Scritture, individuando un superamento della paura, o delle molte paure dell'oggi, nella speranza attinta dalle Scritture.

Incontri, riflessioni, confronti, lectio magistrali si accompagnano a momenti assolutamente leggeri: mostre e laboratori per bambini, iniziative per le famiglie, degustazioni, spettacoli, tanta musica, in un Festival che sa offrire qualche cosa di interessante a chiunque, credente o non credente. Sia a chi, munito di una forte preparazione, vuole approfondire temi religiosi, culturali, sociologici, sia a chi sceglie questa manifestazione per confrontarsi, in libertà, con gli altri sul come interpretare meglio l'oggi e il senso dell'esistere, sia a chi si avvicina alla conoscenza della Bibbia con l'anima di un fanciullo. Un Festival fatto tanto per chi ama discettare dottamente, quanto per chi cerca innanzitutto il piacere di uno stare lievemente insieme; tutto intorno a quel possente fulcro che è la Bibbia.

Quest'anno il carattere internazionale del Festival viene sottolineato da presenze straniere ancora più numerose e autorevoli: tra i molti, il sociologo inglese Zygmunt Bauman, teorico della «società liquida»; il poeta bosniaco Abdulah Sidran, più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura; il cardinale Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong; Mordechay Lewy, ambasciatore dello Stato di Israele presso la Santa Sede; Dan Bahat, archeologo israeliano di fama mondiale; suor Helen Prejean, suora americana, impegnata contro la pena di morte (ispirò il film Dead Man Walking, vincitore di 4 premi Oscar); il biblista belga Frédéric Manns e altri docenti dello Studium Biblicum Franciscanum e rappresentanti dell'Ecole biblique di Gerusalemme.

Non mancheranno le occasioni di confronto, sereno e stimolante, tra religiosi cristiani e "laici" e tra credenti in credi diversi e chi "crede di non credere".
Una costante doppia traccia - religiosa e laica - che già viene proposta nella serata inaugurale che vede il dialogo, nella Cattedrale di Vicenza (24 maggio alle ore 21), fra Enzo Bianchi, Priore della Comunità di Bose, e Ferruccio De Bortoli, Direttore del Corriere della sera, intorno a Carlo Maria Martini e il suo magistero.
Poi un susseguirsi di ospiti di rilievo, dal ministro per l'Integrazione e la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, che domenica 27 maggio alle ore 15 dialogherà con Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana su «Ero straniero e mi avete ospitato. Le paure e le speranze dei nuovi italiani", a filosofi, scrittori, esperti come Umberto Curi, Giacomo Canobbio, Duccio Demetrio, Gilberto Corbellini, Massimo Fini, Wanda Tommasi, Dario Vivian, Angelo Casati, Silvano Petrosino, Adriano Fabris, Francesco Brancato, Elizabeth Green, Ugo Sartorio.

Naturalmente è molto qualificato il gruppo degli studiosi di Sacra Scrittura, ai quali spetterà il compito di indagare la Bibbia alla ricerca delle speranze capaci di superare le paure umane: Ugo Vanni, Bruna Costacurta, Ermes Ronchi, Luca Mazzinghi, MichaelDavid Semeraro, William Jourdan, Ugo Vanni, Lidia Maggi, Antonella Anghinoni, Rosanna Virgili e altri.

Folto pure l'apporto di testimoni, giornalisti e osservatori, incaricati di scorgere nei meandri del nostro tempo indicatori di una speranza più forte: si alterneranno, fra gli altri, Ernesto Olivero, fondatore del Sermig di Torino, monsignor Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano, Ilvo Diamanti, sociologo dell'università «Carlo Bo» di Urbino, Bartolomeo Sorge, direttore di Aggiornamenti sociali, Alessandro Zaccuri, scrittore e giornalista di Avvenire, Aldo Maria Valli, vaticanista del Tg1, Vittorio Filippi, sociologo dell'università di Venezia, Luigi Verdi, fondatore della Fraternità di Romena, Gerolamo Fazzini, direttore di Mondo e Missione, Bernardo Cervellera, direttore di AsiaNews, Eugenia Bonetti, religiosa impegnata contro la tratta delle donne. Sarà quest'ultima, divenuta celebre anche per aver partecipato all'incontro Se non ora, quando? delle donne italiane, ad animare - insieme al teologo Armando Matteo e alla giornalista Marina Corradi - il dibattito Donne e fede, fra paura e speranza promosso dal quotidiano Avvenire venerdì 25 maggio.

Novità assoluta del Festival 2012 sarà il focus sulle terre bibliche Linfa dell'ulivo (www.linfadellulivo.it), organizzato dall'Ufficio pellegrinaggi della diocesi di Vicenza, che (dal 24 al 26 maggio) riunirà - sempre nel capoluogo vicentino - esperti, studiosi, storici, archeologi dei territori interessati dalla Bibbia (dalla Turchia fino all'Iraq) per analizzare le scoperte più significative, i ritrovamenti, le indagini storiche e storiografiche riguardanti la Scrittura, le sue terre e la sua storia. Occasione per annunciare le novità emerse dalle più recenti campagne di scavo nell'area medio orientale. Tra i vari nomi: Massimo Pazzini, Stefano De Luca, Riccardo Lufrani, Giuseppe Bellia, Mario Frederick Fales, Silvio Barbaglia.

Fedele alla sua vocazione di presentare la Bibbia secondo una pluralità di linguaggi, il Festival offrirà una serie di eventi musicali e artistici (tutti gratuiti), fra i quali il concerto di Roberto Vecchioni, che sabato 26 maggio porterà in piazza dei Signori il suo tour I colori del buio; Luca Bassanese, già protagonista lo scorso anno di un appassionante duetto con Eugenio Finardi; i vicentini The Sun, che il 19 maggio ad Arzignano presenteranno in anteprima assoluta alcuni brani del loro nuovo album; Ars Cantus, ensemble vocale e strumentale con sede a Varese, formata da oltre 200 elementi, in gran parte giovani.

Infine, sono diverse le esposizioni previste al Festival, ben 14. Sono già aperte la mostra per l'infanzia «La paura e la speranza. I colori delle emozioni», in collaborazione con la Fondazione Stepan Zavrel di Sàrmede, con 95 opere originali di illustratori da diverse parti del mondo (fino al 10 giugno); inoltre «La via Crucis» di Paolino Rangoni (Museo diocesano, fino al 14 giugno). Le altre saranno concomitanti con il Festival.

Ancora una volta, quindi, intorno alla Bibbia, una grande festa di popolo, una occasione per guardarsi negli occhi e intravvedere, oltre le paure di una contingenza difficile, la Grande Speranza.

Il Programma aggiornato del Festival Biblico 2012 è su: www.festivalbiblico.it. La partecipazione a tutti gli incontri, concerti e mostre è gratuita.

 

 
Giuseppe Palanti. Pittore, urbanista, illustratore Stampa E-mail
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Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 10 Maggio 2012 16:23

Nell’ambito dei festeggiamenti per il suo Centenario, dal 12 maggio Milano Marittima rende omaggio all'artista che così tanto influì sulla sua stessa nascita e conformazione.


Giuseppe Palanti. Pittore, urbanista, illustratoreGiuseppe Palanti è l’artista milanese che i cervesi chiamavano e nostár pitór, questo perché spesso era a Cervia a ritrarre la bellezza di questi luoghi con tela e pennelli. Ma Palanti è anche l’artista che ebbe l’idea di trasformare il suo mare preferito nella spiaggia dei milanesi, creando così Milano Marittima.

Per celebrarlo, il Comune di Cervia in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e i Musei San Domenico di Forlì, nell’ambito delle grandi mostre programmate nel 2012 sul Novecento (tra cui Wildt, L'anima e le forme da Michelangelo a Klimt, attualmente in corso), ha pensato una mostra a lui dedicata, la più grande retrospettiva completa mai esposta prima che raccoglie 160 opere del Maestro, per restituire al pubblico l’opera di un artista eclettico, di uno sperimentatore curioso che accolse e praticò un’eccezionale varietà di arti, dalla grafica all’urbanistica, dall’illustrazione alla decorazione, per dare forma ai desideri e alle proiezioni del mondo attivissimo che lo circondava.

L’esposizione, dal titolo “Giuseppe Palanti. Pittore, urbanista, illustratore” allestita a Cervia negli spazi del Magazzino del Sale, aperta dal 12 maggio al 30 agosto, presenta uno spaccato della vita del Novecento esempi di pittura, disegno, grafica pubblicitaria, illustrazioni per il teatro e la moda; discipline attraverso cui si esprimeva il poliedrico artista e a cui si deve, oltre all’ispirazione di Milano Marittima, la progettazione del suo piano regolatore e la realizzazione delle prime cartoline promozionali e dei manifesti fra cui il primo manifesto pubblicitario della città di Cervia realizzato nel 1928.

Divisi in sezioni, le pitture, i ritratti, le nature morte, le scene di atelier, i paesaggi, i manifesti, le riviste, le stampe, i bozzetti, gli studi grafici, i Giuseppe Palanti. Pittore, urbanista, illustratoredocumenti inediti, provenienti dal Museo della Scala di Milano, da musei pubblici con cui Palanti collaborava e da collezioni private, ci parlano di un artista inserito in una rete di relazioni culturali e produttive, in un mondo in espansione, fervido e audace, che rappresenta ancora oggi una pagina nella storia del nostro Novecento. In mostra molte opere inedite e unicum come il modello, ritrovato recentemente, realizzato da Palanti per Milano che riproduceva in ceraica la scala del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza andata distrutta.

È il 1912 quando Palanti pittore e grafico pubblicitario milanese, nato alla fine del 1800, pensa a una spiaggia per Milano, la capitale senza mare, su quel tratto di costa da lui così amato. Pensa a Milano Marittima e la concepisce come una Città giardino, quell’innovativo concetto urbanistico, nato nell'Inghilterra del XIX secolo per opera di Ebenezer Howard, a contrastare il degrado nelle città dovuto all’opera di industrializzazione e all'aumento della popolazione. In contrapposizione, l'idea della città giardino si focalizzava su un'area urbana che mostrasse un'attenzione particolare alle esigenze primarie dell'individuo: case unifamiliari immerse nel verde collegate tra loro con servizi comuni a disposizione.

Giuseppe Palanti ebbe così un ruolo decisivo nel determinare la curiosa conformazione di Milano Marittima, che occupa una ex zona di relitti marini donata dal comune di Cervia a una ditta meneghina perché la bonificasse. Gli eleganti villini, costruiti e decorati in stile Liberty, ancora oggi  perfettamente conservati, tra cui anche la casa di Palanti, furono inseriti nella pineta in modo armonioso, come se facessero parte del paesaggio naturale.
Giuseppe Palanti. Pittore, urbanista, illustratoreTra gli artisti più versatili della prima metà del Novecento, in lui si fondono le principali tendenze dell’epoca: dall’esito borghese dell’ultimo romanticismo, al tardo Impressionismo, al Novecento e agli anni Trenta, fino agli esiti degli anni Quaranta.

Le figure di Palanti, le sue donne ridenti colte nel pieno di una spensierata giovinezza, le nature morte carnose, i paesaggi assolati interpretano con taglio psicologico-mondano una modernità che cresce delineata in morbidi vortici di colore.  Illustratore per eleganti riviste e per i manifesti delle opere liriche (per le quali disegnò spesso anche scene e costumi), autore di disegni per oggetti d’arredo e, infine, ideatore di quel paradiso vacanziero che è stata, ed è tuttora, Milano Marittima riassume ed interpreta i miti e i sogni del primo Novecento.

La modernità di Palanti era proprio in quella volontà di testimoniare la forza, la sicurezza, il gaudio di una classe media e alto borghese che il secolo nuovo coglie nel pieno del suo vigore: industriali, professionisti, signore dell’alta società che sfogliano riviste alla moda, giocano a tennis e frequentano i teatri, ridendo ad un’Italia in crescita economica, fiduciosa, che sarà piegata da due guerre ma che acquisterà proprio in quel lasso di tempo una consapevolezza destinata a durare.

Figlio di falegname, eccezionale “artista-artigiano” lui stesso, Palanti sembra così coniugare alla perfezione l’antica tradizione artistica lombarda con le esigenze di un “nuovo” che non è stato rappresentato, nell’Italia prima e dopo la I Guerra Mondiale, solamente dalle straordinarie esperienze delle Avanguardie.

La mostra curata da Anna Villari, coordinata da Gianfranco Brunelli, vede i contributi scientifici in catalogo (edito da Silvana Editoriale) di Vittoria Crespi Morbio, Ennio Nanni, Susanna Massari. L’allestimento è stato curato da Alessandro Lucchi (Studio Lucchi & Biserni di Forlì).
Il Comune di Cervia e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ringraziano particolarmente Paola Motta Romagnoli, Piero Palanti ed Edoardo Romagnoli.

La mostra gode del patrocinio del Comune di Milano ed è organizzata dal Comune di Cervia grazie alla collaborazione della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì e al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ravenna e della Camera di Commercio di Ravenna.
Con il contributo di Cna Servizi Ravenna, Assicoop e Unipol, Leonardo Design, Cear, Moviter Strade e F.lli Gasperoni.

GIUSEPPE PALANTI. PITTORE, URBANISTA, ILLUSTRATORE
Cervia, Magazzini del Sale, dal 12 maggio al 30 agosto 2012.
Orari: dal 13 maggio al 15 giugno dal martedì alla domenica ore 10-13 e ore 15.30-18.30, dal 16 giugno al 30 agosto dal martedì alla domenica ore 17.30-23.00, sabato e domenica anche ore 9.30-12.30. Chiusa il lunedì.
Ingresso: 5 euro interi; 4 euro ridotti.
Inaugurazione: sabato 12 maggio 2012 ore 17.30.

Per informazioni turistiche: tel. 0544 993435 www.turismo.comunecervia.it
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.centenariomilanomarittima.comunedicervia.it
Per prenotazioni hotel: tel. 0544 72424 www.cerviaturismo.it, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
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