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A Milano, mostra di Réné Bokoul, artista rifugiato.
Alla Casa delle culture del mondo (Provincia di Milano) la mostra di Réné Bokoul, rifugiato dal Congo e artista africano di prima grandezza. Un appuntamento unico per gli amici dei diritti umani e per gli amici dell'arte. Un primo passo importante per diffondere attraverso la cultura e l'arte il dramma dei rifugiati, i terribili effetti dei conflitti, la necessità di seguire sempre la Convenzione di Ginevra e di impegnarsi per una cultura di pace.
Una mostra che porta all'attenzione di una Milano troppo spesso indifferente alle tragedie umanitarie - arroccata nella paura delle culture extracomunitarie - l'intensa esperienza artistica e umana di Réné Bokoul, un pittore che per anni è stato ricco e famoso, protagonista dell'arte internazionale e del mercato della pittura contemporanea, fino a quando una terribile guerra ha travolto la sua terra: il Congo.
Réné ha dovuto abbandonare ogni cosa: gli averi, gli agi, la fama, il suo amato atelier e la scuola in cui insegnava arte, il famoso Istituto d'Arte Poto-Poto. Nel 2006 ha raggiunto l'Italia e ha ottenuto asilo politico a Torino.
Tuttavia la sua esistenza è divenuta difficilissima e si è trovato senza una casa, senza un lavoro, senza un luogo dove dipingere. Non si vergogna ad ammettere che è stato costretto a vivere di elemosina e a condurre l'esistenza del senzatetto, circondato da diffidenza, emarginazione, intolleranza. Però non si è mai arreso e a poco a poco si sta ricostruendo una vita. Non ha mai rinunciato all'arte, anzi: grazie all'arte ha mantenuto vive le sue speranze e i suoi sogni.
Sogni di fratellanza e di pace, di collaborazione fra individui e popoli per eliminare le discriminazioni, i conflitti, i veleni che annientano il mondo delle nostre comuni origini. Questo è il contenuto artistico e umano della mostra "Visioni dal continente dimenticato", curata da Roberto Malini e promossa dalla Provincia di Milano, il cui vernissage si terrà il 27 maggio prossimo alla casa delle culture del mondo.
40 oli su tela di Réné Bokoul, pittore originario del Congo, considerato un caposcuola nel suo Paese e uno dei più importanti artisti africani in attività, vincitore del Premio Picasso e del Premio della Presidenza della Repubblica del Congo.
Nato a Brazzaville nel 1973, Leticia Paterne Mahoungou, in arte Réné Bokoul, comincia a dipingere all’età di 11 anni e a 15 entra come allievo nella scuola di pittura di Poto-Poto, la più celebre del continente africano, e in breve si afferma per il suo stile che coniuga la tradizione della scuola a intuizioni d'avanguardia, riscuotendo successo internazionale: il suo atelier era meta di visite di capi di stato e importanti personalità, e i suoi quadri sono stati acquisiti da importanti collezioni private e sedi istituzionali. Costretto a fuggire dal suo Paese sconvolto dalla guerra, e rifugiatosi in Italia dal 2006, Bokoul conduce un'esistenza difficile.
Attraverso la sua arte, Réné Bokoul vuole comunicare lo splendore della cultura africana e le innumerevoli tragedie che funestano il "continente dimenticato". Il dramma dei profughi travolti dai conflitti, spesso ancora vittime di abusi, violenze e atti di rifiuto è sempre presente nelle sue opere, nelle sue figure di africani sospesi sopra una terra che sembra quasi intoccabile, nelle sue esili ma orgogliose donne che portano la vita, celate all'interno di foreste sacre e serene come sogni di pace e uguaglianza.
28 maggio – 15 giugno 2011 La Casa delle culture del mondo, Via Giulio Natta 11, Milano (M1 Lampugnano) mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura in collaborazione con WhiteMouse Productions a cura di Roberto Malini orari: martedì-venerdì 10.00-18.30 / sabato e domenica 14.00-21.00 / lunedì chiuso Ingresso libero Inaugurazione venerdì 27 maggio 2011, ore 18.30
Informazioni al pubblico: - Provincia di Milano/La Casa delle culture del mondo, tel. 02 334968.54/30 www.provincia.milano.it/cultura -
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- WhiteMouse Productions, tel. 331 3585406, www.whitemose.eu
Ufficio stampa: Provincia di Milano/Cultura, tel. 02 7740.6310/6359
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Addetto stampa Assessore, tel. 02 7740.6386 -
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