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Da martedì 11 ottobre la rassegna culturale del teatro del Casinò.
SANREMO. Nulla è cambiato dai tempi di Pirandello, Montanelli, Biagi: il teatro del Casinò di Sanremo si riscopre palcoscenico di grandi nomi della letteratura e importanti firme del giornalismo. La stagione autunnale si aprirà l’11 ottobre con Folco Quilici, che presenterà il suo ultimo romanzo “La dogana del vento” introdotto da Ferruccio Repetti.
Un romanzo che si svolge a cavallo della Liberazione, e che vede protagonista Guido, un adolescente che, rifugiato con la madre a Villa Alta sotto la fortezza della Dogana del Vento, farà la conoscenza con un soldato cosacco. Insolita presenza quella dei cosacchi, fieramente alleati contro le forze bolsceviche ma ignorati dalla conferenza di Jalta che, anzi, ne permise la condanna per tradimento e spesso il confino nei gulag. Guido dovrà fare i conti con la scomparsa di Pjotr, l’amico coetaneo cosacco, e con il terribile sospetto di una sua fine violenta.
Folco Quilici, ferrarese classe 1930, figlio di uno storico-giornalista e di una pittrice, esordisce come regista con una serie di film dedicati al rapporto tra uomo e mare (“Sesto Continente” – premio Speciale alla Mostra di Venezia nel 1954; “Ultimo Paradiso” – Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1956; “Tikoyo e il suo pescecane” - Premio Unesco per la Cultura nel 1961; “Oceano” – Premio speciale Festival di Taormina nel 1971 e David di Donatello nel 1972; “Fratello mare” – Primo premio al Festival Internazionale del Cinema Marino di Cartaghena nel 1974; “Cacciatori di Navi” – Premio Umbria Fiction nel 1992). Autore di numerosi mediometraggi dedicati al mondo della cultura, Quilici ottiene nel 1971 la nomination all’Oscar per “Toscana” del progetto “l’Italia dal cielo” al quale collaborano personaggi come Calvino, Sciascia, Silone, Praz, Piovene.
L’attività registica prosegue negli anni 2000, anche in televisione, in Italia e all’estero. Quilici è tra i curatori della rubrica GEO di Rai3, e collabora con serie televisive di Sky. Parallelamente all’attività cinematografica, costellata di premi e riconoscimenti, si distingue come autore di opere di saggistica e narrativa dedicate ai viaggi e al mare con numerosissime pubblicazioni. Collabora anche per la stampa italiana e internazionale, in particolare con Life, Epoca, Panorama, l’Europeo, e con i quotidiani La Stampa, Il Corriere della Sera e Il Giornale, guadagnandosi il "Premio Italia" di giornalismo (1969), il "Premio Giornalistico Europeo" (1990), la "Penna d'oro" 1994 per i suoi servizi sull'America Latina e il "Premio Campidoglio per la Carriera, per il giornalismo culturale" nel 1997. Tra gli innumerevoli riconoscimenti ottenuti, nel 1983 il Presidente Pertini lo insignisce della "Medaglia d'Oro" per meriti culturali. I martedì letterari proseguiranno nelle prossime settimane con altre prestigiose presenze come quelle di Silvia Ronchey, Giuseppe Ayala, Corrado Augias, Domenico Vecchioni, Don Andrea Gallo, Paolo Ruffilli, Aldo Mola e S.A.R. Maria Gabriella di Savoia, tutti introdotti dallo scrittore Ito Ruscigni, curatore da trent’anni della rassegna letteraria.
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