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La sartoria nel XV secolo

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Scritto da Ufficio Stampa   
Venerdì 03 Giugno 2011 22:48

Ricostruzione storica proposta al Borgo Medioevale.


La sartoria nel XV secoloL’appuntamento di sabato 4 e domenica 5 giugno con Vita quotidiana al Borgo Medievale, in collaborazione con la Compagnia di Sant’Uberto è dedicato alla sartoria nel XV secolo.

L’attività di un sarto di corte in epoca medievale può essere dedotta da numerose fonti scritte: le minuziose immagini dei codici costituiscono testimonianze quasi fotografiche, tanto curiose quanto utili. La ricostruzione storica proposta al Borgo Medievale permetterà ai visitatori di viaggiare nel passato e riscoprire i gesti quotidiani di Janin Peraud, valletto di camera e sarto di Amedeo VIII di Savoia, vissuto a cavallo tra XIV e XV secolo. Gli strumenti di allora sono gli stessi in uso ancora oggi nell’haute-couture.

In quei tempi non esisteva il prêt-à-porter, gli abiti nuovi erano confezionati sulle misure del cliente. Janin Peraud, perciò, prenderà le misure sulla persona usando una fettuccia simile al metro attuale, sebbene all’epoca l’unità di misura non fosse il metro, introdotto molti secoli più tardi. Per tagliare un abito in una stoffa costosa il sarto farà prima una prova con stoffa di bassa qualità.

Nella sua bottega i visitatori osserveranno anche le attività dei lavoranti, aiuti del sarto, impegnato soprattutto a misurare e tagliare, intenti a svolgere attività meno impegnative, ma non per questo meno importanti, come imbastire e cucire i pezzi di tessuto che formeranno l’abito intero e imbottire con ovatta la stoffa per fare colletti rigidi e farsetti.

La moda sfarzosa dell’inizio del XV secolo richiedeva anche altre lavorazioni specifiche, e di alta professionalità, come il confezionamento di bottoni sferici tagliati nella stessa stoffa dell’abito e imbottiti uno a uno, o lunghe bottoniere di asole fatte a mano con una tecnica rimasta invariata fino all’epoca industriale.

La “Compagnia di Sant’Uberto” è un associazione di volontariato composta da appassionati di storia medievale. Attraverso il metodo della “ ricostruzione storica” approfondisce elementi come lo studio del costume o quello delle armi: l’intento è quello di ricreare un’ambientazione storica perfetta, allestendo e vivendo in accampamenti militari oppure animando siti archeologici. Oltre alla vita militare viene posta particolare attenzione agli aspetti inerenti la vita civile e al ruolo della donna.

siti: www.borgomedievaletorino.it
www.compagniasantuberto.it

 

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