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Giorno della Memoria

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Scritto da Ufficio Stampa   
Giovedì 19 Gennaio 2012 16:30

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, fissato dalla legge n. 211 del 20 luglio 2000, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz e giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine.


Ezio Giorgetti 1931Il Museo Ebraico e la Comunità Ebraica di Bologna, in linea con la legge che ha istituito questa giornata per la quale il Giorno della Memoria non deve essere solo un evento commemorativo, che vuole ricordare, spiegare e raccontare, ma anche un’occasione di profonda riflessione, domenica 22 gennaio propongono, presso la sede del Museo Ebraico di Bologna in Via Valdonica, 1/5, un ricco programma di iniziative. Lo spirito è quello per cui il Giorno della Memoria non sia un evento per far sì che l’oblio si riduca, ma per suscitare il disagio della memoria.

Alle ore 11.00, presso il Museo Ebraico di Bologna, Emilio Campos, Presidente della Fondazione Museo Ebraico di Bologna, e Guido Ottolenghi, Presidente della Comunità Ebraica di Bologna, saluteranno le autorità e la cittadinanza. Interverranno, di seguito: Virginio Merola, Sindaco Comune di Bologna, Beatrice Draghetti, Presidente della Provincia di Bologna, Massimo Mezzetti, Assessore alla Cultura e Sport della Regione Emilia-Romagna, Anna Pariani, Consigliere Regione Emilia-Romagna, Renzo Gattegna, Presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), Ivano Dionigi, Magnifico Rettore Alma Mater Studiorum-Università di Bologna.

Alle ore 11.30 presentazione a cura di Paola Barbara Sega, Università di Bologna, delle mostre: DE/PORTEES di Jack Sal e LA VITA LA VEDIAMO A MEMORIA  di Rudy Cremonini.

In collaborazione con
Arte Fiera OFF
Incontri internazionali d’arte – Roma
GiaMaArt

con il patrocinio di
Comune di Bologna
Provincia di Bologna
Assemblea Legislativa e Giunta della Regione Emilia-Romagna
Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI)
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

JACK SAL
DE/PORTEES
Videoproiezione  in memoria dei deportati italiani
Jack Sal_Monitor w hand
Il binomio Arte e memoria è alla base di questo progetto artistico dell’artista statunitense Jack Sal, che collega proiezioni video con l’elenco di coloro che furono deportati dall’Italia nei campi di concentramento nazisti. Molti non sanno, infatti, che furono un centinaio i campi di raccolta per la deportazione sparsi su tutto il territorio italiano e che, pur non essendo campi di sterminio, la destinazione delle persone che vi transitavano era prevalentemente Auschwitz.

Questi “campi sotto casa” sono luoghi di cui si è perso il ricordo e che il progetto artistico De/Portees vuole restituire alla memoria collettiva sottolineando l’inattendibilità del mito popolare di un’Italia innocente dell’orrore della deportazione, costretta solo a collaborare con i suoi alleati tedeschi/nazisti. La notevole quantità dei campi italiani e di persone deportate e arrestate smentisce drasticamente l’idea della mancanza di responsabilità. Oltre al campo più conosciuto di Fossoli presso Carpi, in Emilia Romagna, furono un centinaio i luoghi, parte di una catena all’interno del meccanismo di rastrellare, arrestare e deportare cittadini italiani e non, e mandarli al loro destino.

RUDY CREMONINI
LA VITA LA VEDIAMO A MEMORIA  
Installazione a cura di Luigi Meneghelli

Rudy Cremonini InstallazioneL'installazione di Rudy Cremonini, giovane artista bolognese, ideata per il memoriale della Shoah del Museo Ebraico di Bologna, nel quale sono riportati i nomi degli ebrei emiliano-romagnoli morti nei campi di sterminio, non vuole essere altro che il tentativo di dare un volto a queste voci, senza la pretesa di cogliere l'identità della persona. Niente inalterabilità delle foto tombali, niente puro omaggio alle vittime dello sterminio. Più che la pietà, all'artista interessa suscitare la consapevolezza dell'accaduto. Ed ecco allora una serie di vecchie valigie in cartone su cui egli dipinge una “galleria di ritratti” sfuggenti, smarriti, quasi consumati dalla stessa  pittura che li elabora. Così, nomi e volti si specchiano a vicenda, come a voler trattenere uno sguardo che invece tende ad allontanarsi o a perdersi dietro il frettoloso “turismo della memoria”.  

Le due mostre sono inserite nel programma di ArteFieraOFF  (27 – 30 gennaio 2012).
In occasione di Art White Night, sabato 28 gennaio, apertura straordinaria delle mostre dalle ore 21.00 alle 24.00.

Inoltre sarà esposta l’opera in bronzo Shoah, che la scultrice Elena Cifiello dona al Museo Ebraico per il Giorno della Memoria 2012.

Alle ore 16.30, presentazione del volume di Emilio Drudi, UN CAMMINO LUNGO UN ANNO. GLI EBREI SALVATI DAL PRIMO ITALIANO “GIUSTO TRA LE NAZIONI”; interverranno Massimo Mezzetti, Assessore alla Cultura Regione Emilia-Romagna, Vittorio Emiliani, giornalista, Fabio Levi, Università di Torino. Sarà presente l’autore. Conduce Franco Bonilauri, direttore MEB.

Il MEB promuove e collabora ad altre manifestazioni collegate al Giorno della Memoria, indirizzate principalmente alle scuole.

Martedì 24 gennaio, alle ore 9.30 presso il Cinema\Teatro Marconi, Piazza Martiri della Liberazione, 5 di Sasso Marconi, la CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE ALLA MEMORIA DI ALFONSO CANOVA, GIUSTO TRA LE NAZIONI, E ANNA DE BERNARDO

In collaborazione con:
Comune di Sasso Marconi
Liceo Scientifico "E. Fermi" di Bologna
Istituto Agrario "B.Ferrarini"

Un’iniziativa per ricordare le figure di Alfonso Canova (1901-1975), Giusto tra le Nazioni, e Anna De Bernardo, tuttora vivente, con l’aiuto della quale Canova mise in salvo sei ebrei iugoslavi che vivevano come internati liberi nel comune di Sasso Marconi. Canova li nascose prima a Bologna, poi in un suo podere a Pianoro e infine organizzò la fuga di tre di loro in Svizzera. La scheda di salvataggio è stata pubblicata nel libro “Giusti d’Italia”. Anna De Bernado ha salvato anche altri ebrei (la famiglia Albahari), i cui discendenti vivono a Bologna.
Gli studenti del Liceo Scientifico “E. Fermi” si sono impegnati in una ricerca di revisione storica dell’azione di salvataggio di Canova.

Lunedì 30 e martedì 31 gennaio, in collaborazione con Cineteca di Bologna, la proiezione riservata alle scuole presso il Cinema Lumière dei film:  

30 gennaio 2012 | ore 9.00
WUNDERKINDER di Marcus O. Rosenmüller
(consigliato a scuole secondarie di primo grado)

31 gennaio 2012 | ore 9.00
THIS MUST BE THE PLACE di Paolo Sorrentino
(consigliato a scuole secondarie di secondo grado)

Nell’occasione, la Libreria del Museo Ebraico espone una selezione aggiornata di pubblicazioni dedicate alla Shoah, all’antisemitismo e allo sterminio in generale.
Dal 22 al 29 gennaio su tutti i volumi in vendita sarà applicato uno sconto del 15%.

Museo Ebraico di Bologna | via Valdonica 1/5

Nelle foto da in alto a sinistra: Ezio Giorgetti 1931, Jack Sal_Monitor w hand, Rudy Cremonini Installazione.

 


 

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