Ghali, la musica libera tutti

22 marzo 2019

“I love you” è il nuovo singolo del rapper, una lettera d’amore a un carcerato immaginario presentata al carcere San Vittore di Milano.


Esistono modi più o meno efficaci di presentare un singolo nuovo, di veicolare un messaggio, a volte capita di vivere un esperienza che lascia una traccia indelebile sia all’artista che alle persone che, come in questo caso, diventano protagoniste. Ghali, ad un anno esatto dall’uscita di “Cara Italia”, pezzo dedicato al paese dove è nato e cresciuto che tiene a cuore quanto le sue origini tunisine, ora è uscito con “I love you”, brano che affronta, con gioia e apparente leggerezza, il tema difficile del carcere.

 

«Di San Vittore ho un immagine fissa, quando da bambino venivo con mia madre a trovare papà» cosi ha raccontato Ghali nell’arco dei giorni passati insieme ai ragazzi che si trovano lì, per fare sentire anche la loro voce, le loro storie attraverso la musica. Lì dentro ovviamente ci sono storie dure, pene giuste e sacrosante, quello che viene fuori dal video documentario girato e mostrato all’interno della struttura è uno spaccato umano tenero, controverso ma che apre a tanta speranza.

 

Il brano “I love you” parla proprio di loro, essere umani che hanno sicuramente sbagliato, tormentati da rimpianti, nutriti dalle speranze, gran parte di loro coetanei del cantante rapper. Qui non c’entra il cosiddetto “buonismo” e nemmeno si stanno perdonando malefatte varie, qui si riflette sulla condizione umana e sulle strade, spesso obbligate, che portano una persona a delinquere.

 

Sullo schermo vengono mostrate le immagini del murales con scritto “La musica libera tutti” realizzato a San Vittore da Ghali e dall’artista napoletano Jorit. Una parte dell’opera verrà messa all’asta e il ricavato andrà a un’associazione di giovani e donne di San Vittore.

 

“I love you” fa ballare tutti, un po’ come quando è partita all’interno del carcere, ma è in realtà una lettera d’amore dedicata a chi gli  sta tuttora affianco, a chi uscirebbe con lui per giocare a calcio o per una passeggiata in centro ma che non può farlo perchè la vita ha preso un altro percorso.

 

Un singolo destinato a far parlare, non soltanto per la voglia che ha Ghali di tornare con un nuovo messaggio sociale, ma anche, più semplicemente – perché si tratta di una bomba. Le trame arabeggianti, i bassi potenti, i fiati alla Stromae e un ritornello letale al primo ascolto, conficcato in mezzo a versi come “C’è chi balla dentro una galera” o “Sboccio ma non bevo sono in Ramadan, non finisco il rehab ma finisco il kebab”.

Ghali con questo brano ha indossato le ali della (sua) libertà.

 

Qui il video di “I love you”:

 

Informazioni:

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MUSICAL EXPRESS è un programma di Fabio Alberti, in onda tutti i giorni alle 10,10 – 14,30 – 21,00 su Radio Budrio

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