Arteriopatia obliterante periferica, questa sconosciuta

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Arteriopatia obliterante periferica, questa sconosciuta
9 novembre 2017

Una patologia sovente sottodiagnosticata dagli stessi medici.


Presso il ristorante “Orti di Leonardo” all’interno del Centro congressi Stelline in corso Magenta 59 a Milano si è svolta una conferenza stampa  dedicata all’ARTERIOPATIA OBLITERANTE PERIFERICA. La malattia viene chiamata dai medici AOP. Questa iniziativa è stata voluta dall’azienda Italfarmaco impegnata nell’area terapeutica vascolare. Si tratta infatti di una malattia che, se mal curata, può portare alle amputazioni di arti! Inizia con crampi, piedi freddi e difficoltà di deambulazione poi compaiono lesioni ulcerative, necrosi e cancrene!

La professoressa Adriana Visona ha dato alcuni consigli: “Debbono essere attuati cambiamenti cosiddetti terapeutici degli stili di vita corretti. Quindi smettere di fumare, mangiare in modo equilibrato riducendo l’assunzione di grassi e di zuccheri. Molto importante cercare di raggiungere un peso corporeo ragionevole. E’ inoltre fondamentale effettuare un’adeguata attività fisica. Se possibile partecipando a un programma riabilitativo!”. Durante l’incontro è poi seguito l’intervento della professoressa Mariella Catalano. Ci dice: “L’ arteriopatia è una patologia sottovaluta, non conosciuta. Viene affrontata solo nella fase più avanzata quando il rischio di serie complicanze è molto alto.

Una diagnosi precoce permetterebbe di ridurre i seri rischi di questa patologia e di eliminare le amputazioni. Il primo passo può essere il “FEET TEST”. Si tratta di un semplice test che permette di arrivare all’auto diagnosi!”. Per quanto riguarda il percorso terapeutico riporto le parole del professor Andrea Stella: “Quando il paziente arriva con un’ischemia critica il rischio di amputazione è del 50%. Instaurando una corretta terapia questa percentuale si potrebbe ridurre drasticamente fino ad arrivare al 15%. Evitare l’amputazione è l’0biettivo cui dobbiamo tendere!”.

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