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"Stabat Mater" in chiave moderna interpretato dalla Molinari. Una perfetta fusione di repertorio classico e jazz.


Luci e Suoni a LevanteSi è aperta con la incantevole voce di Simona Molinari la Rassegna nazionale "Luci e Suoni a Levante" - Molfetta Stagione Concertistica 2016. La raffinata interprete di standard jazz e di grandi successi della canzone d’autore italiana, che è una cantante con una solida formazione classica, acquisita studiando presso il Conservatorio “Alfredo Casella” dell'Aquila, si è esibita presso l’ Auditorium Regina Pacis, accompagnata dall’Orchestra “Magna Grecia” diretta dal maestro Pietro Romano. Questo primo concerto di primavera, che rientra nella rassegna promossa dalla Fondazione Valente, è stato organizzato in collaborazione con l'Arciconfraternita di Santo Stefano - dal Sacco Rosso di Molfetta per raccogliere fondi da destinare per  la realizzazione presso l'ospedale di Pujehu, in Sierra Leone, di una banca del sangue gestita dai medici del CUAM medici per l'Africa. Alla serata ha presenziato infatti il priore dell’Arciconfraternita, il dott. Luigi Massari, che ha illustrato il progetto e le sue finalità.

Il programma del concerto ha visto nella prima parte l’ esibizione di Simona Molinari che ha interpretato lo “Stabat Mater Dei” di Fabio Barnaba accompagnata dal soprano Anna Carbonera, dal contralto Valentina Patella, dal baritono Graziano De Pace e, dal solista all’handpan, il percussionista Loris Lombardo, diretti magistralmente dall’energico Pietro Romano. Su una idea di Piero Romano, Fabio Barnaba ha composto questo “Stabat Mater Dei” di breve durata, circa trenta minuti, che, nel rispetto della tradizione di questa opera su testo di Jacopone da Todi, rivela la moderna impronta “pop” del compositore, un progetto musicale che, per la prima volta in assoluto in una composizione sacra orchestrale, prevede come solista l’innovativo strumento a percussione handpan. Fabio Barnaba è anche l’autore di una delle tre suggestive “Ave Maria” che Simona Molinari ha cantato in questo concerto, con quella popolarissima attribuita a Giulio Caccini, in realtà composta negli anni Settanta dal russo Vladimir Fëdorovič Vavilov, e quella celeberrima di Bach-Gounod.Luci e Suoni a Levante


Fabio Barnaba è un raffinato compositore che vanta collaborazioni con artisti come Nek, Andrea Bocelli, Lucio Dalla e gli Stadio, ha contribuito agli arrangiamenti del loro brano “Un giorno mi dirai” con cui hanno vinto il Festival di Sanremo 2016, e attualmente sta lavorando al nuovo disco dei Tiromancino. La Molinari si è detta entusiasta di eseguire questi brani dedicati alle “Madri delle Madri” proprio perché è diventata mamma da poco. Il direttore Romano poi si è complimentato con la Molinari e con l’Orchestra per questa proposizione inedita di un classico e questa commistione in un concerto di sacro e profano.

Di grande impatto emotivo, grazie alla voce della cantante napoletana, lo Stabat; di genere completamente diverso il secondo tempo del concerto in cui la Molinari ha proposto i successi che l’hanno fatta amare dal grande pubblico, come “La felicità” e “In cerca di te”, e poi una serie di standard jazz e successi evergreen tratti da “Casa mia”, il suo ultimo lavoro discografico uscito lo scorso dicembre: “Smoke Gets in Your Eyes”, “Puttin’ on the Ritz”, “Quizás Quizás Quizás” e “Dream a Little Dream of Me”. Con la sua inconfondibile voce cristallina, Simona Molinari è stata capace di passare, con straordinaria disinvoltura, dall’interpretazione del repertorio classico a quello jazz, le due facce di un’unica grande artista che è stata protagonista di un imperdibile ed applauditissimo concerto.

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